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il 20 Set 2019

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Rob Yong spiega un call senza paura contro Keating al Poker After Dark

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Rob Yong spiega un call senza paura contro Keating al Poker After Dark

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Torniamo a occuparci della nota trasmissione americana Poker After Dark che ci regala sempre mani spettacolari.

Stavolta diamo la parola all’inglese Rob Yong che analizza per Poker Central un call contro Alan Keating andato onda non molto tempo fa.

E non in una sessione qualsiasi, ma durante la GOAT Week. Ricordiamo che al tavolo c’era pure Paul Pierce, leggenda della NBA, insieme a nomi noti del poker come Jennifer Tilly, Phil Hellmuth e Randall Emmett.

Yong e Keating, volti nuovi della trasmissione ma giocatori decisamente esperti, a un certo punto si sono trovati coinvolti in un piattone da 467.300 dollari che ha lasciato a bocca aperta gli spettatori.

Giusto per chiarire un po’ il background dei due, ricordiamo che Yong è il proprietario del Dusk Till Dawn di Nottingham, popolare location per i gamblers di quelle parti.

Torniamo però a tuffarci nell’action… I bui sono 100/200$ davanti alle telecamere con BB ante di 200$. Non conosciamo esattamente il preflop, purtroppo. Sappiamo solo che Keating piazza un rilancio con AQ chiamato da Yong in posizione con 74. Ipotizziamo che ci sia stato almeno uno straddle prima, a giudicare dalle size del piatto successivo…

Flop 5Q4. Il piatto ammonta a 36.500$. Keating punta 20.000$, Yong chiama.

Turn 2. Il piatto ora è di 76.500$ e Keating pusha 195.000$! Yong ha un po’ più del doppio delle chips, ci pensa per un po’ e infine chiama!

Il river è un tremendo 4. Trips per Yong e 467.300$ nel suo stack!

Sentiamo allora come commenta Yong lo spot qualche giorno dopo: “Alcuni saranno rimasti sorpresi guardando il mio call da 200.000$ con coppia di quattro. Ma il call non è così difficile, considerando che potevo essere avanti o che potevo anche hittare. Non penso che avrei potuto foldare. Contro Tom Dwan avrei foldato ma contro Keating no“.

L’analisi dell’action

Yong spiega prima di tutto che gli piace chiamare con carte basse e suited (e stack profondi) per generare grossi piatti. La three-bet fuori posizione di Keating non spaventa dunque il britannico Yong.

Lo spot è invitante perché so qual è il suo range. Ha una mano forte. Contro A-K e A-Q posso trovare una strada per vincere. Il flop mi piace anche se non sono sicuro di essere avanti“.

Al flop Yong si limita al call perché Keating stava giocando in modo molto aggressivo e dunque non aveva senso rilanciare.

Il turn è sicuramente positivo per Yong che ha un draw di colore in aggiunta alla coppietta: “Questa carta mi dà 14 outs contro una coppia. Lui però va all-in con appena 70.000$ nel mezzo.

Strana situazione. Non sapevo se Alan potesse avere aria in mano. Poteva avere A-K di fiori e pensavo di essere buono il 20 o 30% delle volte solo con la coppietta. C’era pure un 30% di possibilità di poter vincere con i miei 14 outs. Quindi non potevo fare un call in negativo“.

Yong come sappiamo ha chiamato e non si è trovato nella migliore situazione (stava al 30% di probabilità). Però ha centrato un provvidenziale 4 al river.

Per la cronaca Keating al tavolo poi si è ripresentato con uno stack milionario. Yong sul suo avversario dice: “Non avevo mai giocato contro di lui prima e mi ha molto impressionato. Mixa bene le sue mani e non sai mai cos’ha. Alla fine in quella mano ho fatto un po’ la figura del fish“.

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