Thursday, Nov. 21, 2019

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il 22 Ago 2019

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Che sessione al Poker After Dark! Brilla la stella di Paul Pierce, crolla nel finale Hellmuth

Che sessione al Poker After Dark! Brilla la stella di Paul Pierce, crolla nel finale Hellmuth

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Torniamo a seguire l’action della famosa trasmissione Poker After Dark perché nelle scorse ora è andata in onda una sessione davvero incredibile.

Si è consumata all’interno di quella che è stata denominata ‘GOAT Week‘. Per chi non lo sapesse ancora, GOAT è un acronimo inglese che sta per Greatest Of All Times. Si tratta di un’espressione ormai comune nello sport.

E infatti al tavolo del PAD c’erano campionissimi del poker come Phil Hellmuth e Tom Dwan insieme a Paul Pierce, ex stella della NBA americana.

Il buy-in per tutti era fissato a 20.000 dollari. Si è giocato con blinds 100/200, più qualche immancabile straddle tipico del cash game.

Chi sono stati i grandi protagonisti? Beh, dobbiamo fare assolutamente due nomi: quelli di Pierce e Hellmuth. Il primo ha mostrato un gioco piuttosto rozzo ma tutto sommato se l’è cavata in mezzo a vecchie volpi. Il secondo è crollato sul più bello… Ecco qualche mano che riassume tutto ciò.

Emmett apre a $700 dal bottone con 94. Alan Keating da piccolo buio con KJ ci va giù pesante mettendo $19.900. Pierce dal grande buio ha JJ e le mette tutte. Emmett folda.

Si va dunque allo showdown con un pot da 40.500 dollari. I giocatori optano per un doppio board. Il dealer non gira alcun K e la coppia regge. Pierce giustamente festeggia mimando dei tiri a canestro. Qui potete rivivere il tutto in video:

 

 

Pierce concede dunque il bis contro il produttore Randall Emmett. I protagonisti in pratica sono sempre gli stessi. Keating apre a 600 da UTG con 53. Emmett chiama da bottone con 65. Pierce da grande buio va all-in (22.800) con 1010. Keating folda.

Emmett mostra a tutti le proprie carte, dichiara di volerci pensare per dieci secondi e infine chiama lasciando tutti di stucco.

Emmett dice di non aver paura e chiede un doppio board. Pierce accetta. Il pot da 31.100 dollari finisce tutto a Pierce perché l’unico aiutino che riceve Emmett dal dealer è un 5 sul secondo flop.

 

 

Anche Phil Hellmuth è stato grande protagonista, come dicevamo, sia con le carte che con le parole. I riflettori sono stati puntati fissi su di lui in particolare nelle due ultime mani di una pazza sessione. Ecco l’action…

Penultima mano della serata. Emmett chiama 200 con 43. Keating rilancia a 800 con A9. Yong chiama da bottone con 94. Hellmuth sale a 3.100 con AJ. Chiamano Keating e Yong.

Il flop è A85. Hellmuth checka, Keating punta 5.000, Yong folda. Hellmuth dichiara immediatamente l’all-in da 28.900. Keating (con $249K totali) ci pensa parecchio e infine chiama. Il doppio board non toglie il raddoppio a Hellmuth.

Nell’ultimissima mano però Hellmuth perde tutte le chips appena accumulate. Keating mette uno straddle da 400. La Tilly rilancia a 1.200 con 64 da bottone. Hellmuth chiama con A5 da piccolo buio. Keating, con K 2, risponde con 4.000! Chiamano sia la Tilly che Hellmuth.

Flop J54. Hellmuth checka, Keating punta 7.000, la Tilly chiama e anche Hellmuth chiama.

Turn K. Hellmuth checka, Keating punta 18.000, la Tilly folda. Hellmuth conta a lungo le proprie chips e poi pusha 56.600. Keating ci pensa a sua volta e chiama. Il doppio river non concede fiori o altre sorprese. Hellmuth, come al solito, non la prende bene… Vedere per credere:

 

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