Wednesday, Nov. 20, 2019

Strategia

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il 11 Set 2019

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Jonathan Little ci spiega come giocare le under pair in modo corretto

Jonathan Little ci spiega come giocare le under pair in modo corretto

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Jonathan Little è ormai un autore di interessanti pezzi sul poker e sulle varie strategie da adottare. Nei giorni scorsi ha pubblicato la mano e il thinking processes di un giocatore della sua scuola di poker. L’americano infatti, oltre ad essere un top player di caratura mondiale e un apprezzato articolista di strategia, ha messo in piedi una sorta di accademy per principianti e players che vogliono fare il salto di qualità nella disciplina.

L’aspetto della mano postata da Little, concerne il modo corretto con cui giocare le under pair. Per under pair si intende, quando noi abbiamo in mano una coppia e sul board si materializza almeno una carta superiore alla nostra. Nell’analisi di Jonathan Little ci sarà una sorta di approfondimento passo dopo passo, fino allo showdonw finale e le relative conclusioni. Vediamo come.

La mano

Il player della scuola di Jonathan Little si trova ad un tavolo cash game, dove si gioca il $5-$10 con 7 giocatori in tutto. Da under the gun un giocatore loose apre a 30$ con uno stack complessivo di mille bigliettoni e da late position Hero 3betta a 90 dollari con 10 10.

Qui c’è la prima analisi di Little: “Solitamente con una coppia del genere consiglio sempre di flattare, onde evitare possibili 4bet di altri giocatori. Ma in questo caso il mio studente ha due motivi ben validi per 3bettare: la sua posizione e il fatto che sta giocando contro un loose. Spesso sarà chiamato da mani inferiori come 8-8 o 7-7, oltre a mani marginali come A-9/A-8“. 

Oppo chiama la 3bet e si passa al flop Q 5 2 e l’original raiser va in check su un pot di 195 dollari. “E’ la situazione perfetta sia per fare check dietro con la nostra under pair, oppure fare una piccola bet per estrarre valore. Nel primo caso, con un check dietro, Hero potrà poi chiamare turn e river, se crediamo che il nostro rivale sia propenso ad una bet fra quarta e quinta strada”.

“Con la seconda opzione invece, Hero ha la possibilità di estrarre valore e chips al rivale, se questi ha giocato con mani marginali come 8-8, A-9 ed è pronto a chiamare in bianco. O ancora per proteggersi da eventuali over card in mano ad oppo, come A-J o K-J. La maggior parte dei giocatori qui commette sempre lo stesso errore: puntare in maniera pesante, mediamente 110$. L’avversario o fugge, oppure chiamerà quasi sempre da meglio in questa situazione”. 

Lo studente di Jonathan Little opta per una bet a 40$ e trova il call del suo avversario. Si passa la turn e in quarta strada cade 3 . Con 275 dollari nel pot, Villain “bussa” per la seconda volta e Little ci indica la soluzione migliore:

Ancora una volta abbiamo due opzioni valide: check oppuure una bet di piccola entità, rispetto al piatto. Io sono molto favorevole al check in questo frangente, per poi essere pronto a chiamare la maggior parte delle volte sulla puntata al river del mio avversario (se penso che lo farà). Ma non è sbagliato nemmeno provare a bettare per estrarre valore e diciamo che una cbet a 100 dollari è l’ideale”. 

Hero fa check e al river scende 10 che consegna il set allo studente di Little. Oppo esce a 130$ e la parola torna ad Hero. “Il river ci ha consegnato il set. Il nostro avversario ha puntato, quindi possiamo o callare, oppure rilanciare. Qui solitamente un rilancio potrebbe avere poco senso, se fatto troppo ampio. Infatti, verremo chiamati o anche rilanciati a nostra volta, solo da mani migliori. Il call potrebbe limitare i danni da una parte, ma ci farebbe perdere valore dall’altra. Un rilancio di modesto importo può essere la via giusta“.

Lo studente rilancia a 330$ e oppo chiama  mostrando 8 7 per il colore chiuso. “Hero ha perso la mano, ma la condotta è stata perfetta, mentre il suo avversario ha avuto gli dei del poker dalla sua parte. Nel 90% dei casi sarà sempre il nostro player a vincere questa mano e solo nel 10% dei casi dovrà alzare bandiera bianca. La sua under pair è stata giocata ottimamente e solo un river beffardo ha precluso la vittoria di questo pot. Ma nel lungo periodo, una strategia del genere potrà essere solo positiva

Il prof Jonathan Little, promuove il suo allievo.

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