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il 3 Ott 2019

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Passatempi da tavolo live: le sculture con le chips di Enrico Mosca

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Passatempi da tavolo live: le sculture con le chips di Enrico Mosca

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Il poker live piace a tantissimi appassionati, ma ormai abbiamo capito benissimo che al tavolo bisogna trovare qualche stratagemma per far trascorrere lunghe ore senza annoiarsi e senza ‘sbrodolare’ tutto il nostro stack.

L’argomento forse vi potrà sembrare frivolo, però vi assicuriamo che per un regular del live è importantissimo riuscire a trascorrere serenamente tante ore al tavolo, rilassandosi e mettendosi a proprio agio.

È importante anche osservare e ascoltare quello che succede intorno a noi, certo. Tuttavia dopo un po’ serve pure un pizzico di fantasia per ingannare i tempi morti tra una mano e l’altra. In gergo tecnico viene chiamato ‘downtime‘ uno dei principali difetti del nostro amato gioco.

Ecco allora che qualcuno si diverte a costruire le cose più strane con le proprie chips mentre è seduto al tavolo live. In giro si trovano immagini di costruzioni pazzesche.

È stato catturato da questa moda anche il nostro Enrico Mosca che sui social ha postato diverse sue creazioni. Ci siamo fatti raccontare allora come è nata questa passione e quali effetti positivi comporta:

Queste costruzioni con le chips le ho viste fare anni fa da Mortensen e mi sono subito piaciute. Ho iniziato quindi a farle quando ero deep per evitare di infilarmi in mani stupide per la noia. È nata così. La cosa mi piaceva e mi costringeva a giocare più tight. Non è necessario vincere tutti i piatti. Io di base sono un player molto loose, attratto dalle mani marginali. Dopo un po’ diventa anche una cosa psicologica che ti tranquillizza. Ti aiuta a passare il tempo. Per alcuni è pure scaramanzia“.

 

 

Qualche difficoltà comunque c’è. Sentiamo ancora Mosca: “Quando lo faccio non utilizzo comunque tutto lo stack. Mi tengo un po’ di chips a portata di mano per giocare. Mi metto a fare costruzioni strane solo quando sono veramente deep o prima del chip race. Se c’è una mano impegnativa devo disfare in fretta.

Con le nuove regole dei tornei ora sarà più dura. Sono più rigidi. Non si possono mischiare colori, per esempio. E la regola delle pile da venti è ancora più importante. Mimmo Battaglia mi ha sempre ripreso sulla regola delle pile.

Nel cash si può fare un po’ quel che si vuole con le chips. A torneo no, ma si fanno le pile molto alte. A tanti giocatori di Las Vegas piace. Solo nei Turbo ovviamente è difficile inventarsi qualcosa.

Io all’inizio facevo sempre il robot con le chips. Diciamo che mi vengono bene. Ho visto dei video su internet per imparare come si fa. Mortensen invece faceva dei ponti fighissimi. Alcuni trucchetti non li so neanche io“.

E gli avversari come reagiscono a queste sculture di chips? “Diciamo che capiscono di non avere di fronte un giocatore al primo torneo live. Come quando anni fa si vedeva gente che faceva i trick con le chips, facendole volare in aria. Io comunque in Italia sono abbastanza conosciuto e sanno già di avere a che fare con un giocatore esperto“.

 

 

Mosca tuttora si diletta con questo passatempo: “Ultimamente alla PCL di Nova Gorica ero chip leader. Avevo 300.000 a fine Day 1 e così ho potuto fare qualche costruzione al tavolo“.

Prossimamente lo rivedremo al Perla per l’IPO e poi a Malta: “Farò un paio di tornei a Malta. Torno agli mtt live dopo essermi dedicato per un periodo al cash game“.

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