Thursday, Feb. 27, 2020

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il 25 Ott 2019

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Sfrutta la tua immagine al tavolo da poker

Sfrutta la tua immagine al tavolo da poker

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L’immagine di un giocatore molto spesso fa la differenza nel poker. Soprattutto in quello moderno, dove tells e quanto altro influiscono in maniera netta sulle decisioni degli altri giocatori. Ma niente sarà più fondamentale dell’immagine di te stesso che dai al tavolo. E su questa immagine dobbiamo provare a costruire le fondamenta per arrivare alla vittoria.

Ce lo spiega il noto cash gamer e articolista americano David Bass. Ogni giocatore, oltre che per lo stile in senso stretto, lo catalogheremo per l’immagine che produce al tavolo da poker. Attenzione, non sempre tale immagine al tavolo, corrisponde alla vita extra-poker. Quindi Bass ci invita a partire da questo presupposto.

In fondo ognuno di noi al tavolo recita una storia o indossa una maschera per dirla alla Pirandello. Ecco oggi analizzeremo proprio questo aspetto fondamentale e troppo spesso sottovalutato.

Informazioni e database

David Bass parte da un concetto semplice, ma molto efficace. Rispetto al poker online, dove possiamo prendere appunti e segnarci delle note per ogni singolo avversario, nel gioco dal vivo tutto questo diventa difficile. Ovviamente nessuno ci impedisce di prendere nota anche nelle sessioni o tornei live, ma rischia di diventare un lavoro eccessivo.

Ecco allora l’immagine del giocatore che ci viene in soccorso. Se non conosciamo uno o più players presenti al tavolo, cerchiamo informazioni su di essi e allo stesso tempo iniziamo a catalogare i giocatori in base alla loro immagine. Una sorta di database visivo e che cercheremo di tenere a mente nelle occasioni successive.

Se sono players che non conosciamo cercheremo di ascoltare i loro commenti, di osservare i loro gesti e comportamenti al tavolo, di immagazzinare ogni singola percezione per poter dare loro una determinata immagine. Sia positiva e sia negativa.

La percezione

Abbiamo parlato di percezione. E David Bass apre un capitolo importante sulla percezione dell’immagine al tavolo. Una percezione alla volte può essere giusta e altre volte sbagliata. Ovvero, possiamo farci un’idea giusta sull’immagine di Tizio, come allo stesso tempo possiamo aver sbagliato la nostra analisi. E qui dobbiamo essere bravi nel riformulare la nostra tesi sul quel determinato player.

Ma la percezione sull’immagine, cercheranno di coglierla anche i nostri avversari su noi stessi. Analizzeranno ogni nostra mossa, parola o gesto. Dunque serve anche uno scossone a questa percezione che diamo ai rivali, cercando di metterli fuori strada o comunque, di far passare una percezione che distorce la nostra vera immagine.

Sfrutta la percezione

Secondo David Bass, questo punto si ricollega al precedente. Quando siamo coinvolti in una mano, il nostro primo obiettivo è quello di posizionare l’avversario su un determinato range, anche grazie all’immagine che da di se stesso al tavolo. Ma mentre facciamo questa analisi, dobbiamo pensare anche all’immagine che diamo noi allo stesso rivale.

Se di fronte abbiamo un giocatore che sa il fatto suo, sicuramente agirà non solo in base alle nostre azioni, ma anche all’immagine che lui si è fatto su di noi. Se il nostro stile è da players solidi e aggressivi, l’avversario sa che difficilmente 3betteremo in bianco, oppure spareremo tre proiettili a caso su tre strade. Viceversa se la nostra immagine è quella di un players LAG, oppo partirà da questa immagine per prendere le sue decisioni.

Quindi sfruttare la percezione al tavolo diventa di capitale importanza. Sia nell’impostare il nostro gioco sull’immagine del giocatore che abbiamo davanti e sia sull’immagine che noi rappresentiamo ai suoi occhi. Chi saprà sfruttarla nel migliore dei modi, preverrà sull’altro.

Conclusioni

David Bass come detto è prima di tutto un giocatore. Un cash gamer di professione che si è guadagnato il rispetto di tutti ai tavoli ed è temuto. Insomma a livello di immagine, è una sorta di squalo da affrontare con la massima prudenza.

Questa immagine che lui stesso ha creato, oltre alle innate skills che possiede, lo catapulta sempre un passo avanti al resto dei giocatori che lui sfida giornalmente ai tavoli di cash game di mezza america. Quando un giocatore è consapevole della forza della sua immagine e che essa ha un peso maledettamente specifico sul risultato del gioco stesso, è un player che ha fatto un notevole salto di qualità in avanti.

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