Saturday, Dec. 7, 2019

Strategia

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il 29 Nov 2019

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Perché Jason Koon ha deciso di svelare le sue strategie di gioco?

Perché Jason Koon ha deciso di svelare le sue strategie di gioco?

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Dal nulla, spunta Jason Koon. Direttamente dal suo blog, il player americano nei giorni scorsi ha svelato alcune delle sue più importanti strategie di gioco. Una cosa sempre più rara fra i top player, i quali solitamente custodiscono i loro segreti senza rivelare al mondo esterno le teorie e le strategie di gioco. Insomma non siamo alla scuola pubblica, dove l’apprendimento è gratuito. Nel poker spesso bisogna pagare per conoscere.

Questa volta Jason Koon ha fatto uno strappo alla regola e direttamente dal suo blog ha cercato di spiegare le sue teorie, le sue tattiche e tutto il processo mentale che lo accompagna ogni singola mano. Davvero un resoconto minuzioso e che va per forza di cose incorniciato. Non tutti giorni i giocatori decidono di regalare un flusso tale di informazioni.

Il perché

Ma perché lo ha fatto? La sua risposta è molto semplice.

Oggi giorno ci sono un sacco di persone che si spacciano come influencer del poker. Ma fanno passare messaggi sbagliati verso chi vuol apprendere. Sono persone che vivono nel loro mondo e non si rendono conto che vivono in una dimensione parallela. La realtà del poker è ben altra cosa. Ci sono dinamiche e situazioni che cambiano a velocità super sonica e questi influencer rischiano solo di complicare la fase di apprendimento di coloro che vogliono imparare“.

Il rischio più grande è quello di confondere l’idee e di portare questi allievi, verso una direzione sbagliata. Sbagliando percorso vengono allontanati dalla realtà del poker. Il poker in questi anni è cambiato tantissimo. Io ho iniziato nel 2008. Neanche troppi anni fa se vogliamo“.

Ma negli ultimi 11 anni tutto è strato stravolto da nuove teorie, nuovi stili e nuovi concetti. Se mi guardo indietro e rivedo me stesso nel 2008 come player, mi sembra di vedere un lontanissimo parente. Tutto cambia e ti devi solo adeguare, se vuoi restare ad alti livelli.

Tasso tecnico altissimo, ma…

Dunque Jason Koon vuole aiutare i giocatori a districarsi in una sorta di giungla di concetti ed idee sbagliate. Un gesto nobile sicuramente e le sue motivazioni sono ben articolate. “Nel poker moderno, tutti i grandi giocatori adottano la GTO e si affidano a strategie sempre più particolari. Dunque lo studio e l’apprendimento devono andare di pari passo con l’innovazione del gioco stesso“.

Carota e bastone di Jason Koon sul mondo del poker.

Mai come in questo momento il tasso qualitativo del poker è stato così alto. E’ difficilissimo competere ai massimi livelli  in questa epoca e soprattutto la concorrenza è agguerrita. Allo stesso tempo però, noi giocatori siamo sempre più simili a dei robot nelle nostre azioni al tavolo. L’estro è sostituito dall’applicazione matematica delle teorie. Io non voglio essere così. Voglio che il mio gioco possa essere dominato da una parte soggettiva, a fronte di quella parte ormai robotica.” 

I punti fondamentali delle sue strategie

E veniamo al punto principale del messaggio di Jason Koon. Quelle strategie che lui adotta al tavolo, mano per mano, torneo dopo torneo. Strategie che lo hanno lanciato nel proscenio dei migliori giocatori al mondo. E non è un caso che le sue vincite lorde dal vivo abbiano raggiunto i 31 milioni di dollari.

Non resta che leggere e memorizzare:

  • Quale range di mani mi permettono di giocare in questo spot?
  • Qual è il range dei miei avversari?
  • In che modo il board interagisce con determinati range?
  • Chi ha hittato il board migliore?
  • Chi ha la percentuale più significativa di mani importanti qui?
  • Qual è il mio mix (Nella GTO, il gioco ottimale prevede l’implementazione di strategie miste. Ad esempio, a volte fai una 3-bet con una certa mano, altre volte fai solo call. In alcuni casi fai check/call ad una bet con questa mano e in altre situazioni opti per check/raise).
  • Quali sono le dimensioni dello stack?
  • Qual è la dimensione del pot?
  • Qual è il rapporto stack-to-pot?
  • Qual è la mia strategia di scommessa qui?
  • Quante dimensioni di scommessa sono necessarie per giocare in modo ottimale?
  • “Giocherò due dimensioni: scommettendo il 30% del piatto in uno e il 90% del piatto in un’altra occasione”.
  •  Che tipo di mano ho adesso? Più aggressiva della mia media generale o più passiva?
  • “Ok, il mio Jack di quadri mi rende più aggressivo, quindi sarò il 20% più aggressivo della media globale. Penso che la mia mano favorisca le grandi size qui, ma a volte cadrà in una piccola size. Ho intenzione di controllarlo il 20% delle volte scommettendolo per il 30% del piatto, mentre  il 30% delle volte opterò per size grandi il 50% del piatto. ”
  • Ora mischio le mie chips in modo da generare un po’ di confusione.
  • Qual è la strategia del mio avversario di fronte alla mia scommessa qui?
  • Chi è il mio avversario, quale storia e letture ho su esso?
  • A quale livello penso che stia giocando e quali aspetti del suo gioco devo prendere in considerazione? ”

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