Tuesday, Jan. 21, 2020

Strategia

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il 6 Dic 2019

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Full di dame nell’ultima mano della giornata: ecco come estrapolare valore

Full di dame nell’ultima mano della giornata: ecco come estrapolare valore

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Jonathan Little ci porta dentro ad un altro interessante spot da lui giocato. Un mano particolare e che arriva proprio sul suono di sirena della giornata. In pratica è l’ultimo colpo alla fine del day 1 e poi i giocatori imbusteranno verso la seconda giornata. Un momento unico nel suo genere, fra chi tira il freno a mano e inizia a contare i gettoni e chi invece prova l’ultimo colpo di coda.

Nella mano analizzata dall’americano c’è un full da monetizzare al massimo, per chiudere con un super stack in vista del day 2. Oltre alla descrizione accurata da parte di Little, c’è tutto il processo mentale che lo accompagna nel tentativo di estrapolare il massimo valore dal suo full. Non resta che immergersi nella lettura dello spot, consapevoli che il player a stelle e strisce non ama concetti banali.

La mano

Jonathan Little è impegnato in un torneo, il cui day 1 è sulla soglia del tramonto. E’ stata annunciata l’ultima mano su tutti i tavoli e i players in corsa si preparano ad imbustare le chips verso il day 2. Molti stanno già contando, altri stancamente si trascinano verso l’ultimo colpo della giornata e poi c’è lo stesso Little che spilla Q Q da middle position.

Il livello è il 400-800 e big blind ante 800. Il player da utg+2 apre a 3.500 con uno stack complessivo di 50.000 e spetta subito a Little agire da MP.

In un’altra situazione avrei 3bettato. Ma ho messo assieme una serie di considerazioni che mi portano a scegliere il call. Il mio rivale si è dimostrato molto aggressivo, l’ultima mano spesso diventa la più difficile da controllare, perché molti players sono pronti a tutto. Essendo l’ultimo spot della giornata non ho interesse ad alzare il piatto, soprattutto in virtù del mio stack di quasi 70.000 unità

Infine, il suo è un rilancio assai pesante e 3bettarlo, significa investire una percentuale non proprio bassa del mio castello di fiches. Opto per il call e andiamo in heads up al flop con 9.000 pezzi a comporre il pot“.

Il flop recita J J 2 e oppo va in check.

In qualsiasi altro momento del torneo sarei uscito con una bet. E’ un flop perfetto per la mia coppia di donne, ma non voglio alzare il piatto. Avviso il mio avversario che è un flop bellissimo per me e continuo con la stessa linea del preflop. Faccio check e si passa al turn“.

In quarta strada scende K e per la seconda consecutiva il rivale dell’americano “bussa”.

Con il suo secondo check ho la certezza che si tratta di una mano marginale. Se avesse avuto un coppia o avesse hittato sul board, non avrebbe mai fatto check per due volte di fila. Dall’altra parte so che bettando non verrei pagato da alcuna mano marginale e per questo motivo vado in check dietro“.

Il river completa il board con Q. La carta perfetta per Jonathan Little, il quale ha full house. L’altro player esce a 6.000 e qui l’americano inizia a porsi delle domande.

Ho un punto difficilmente superabile dal mio avversario. Perderei solo contro J-J per il poker e K-K per il full house più alto. Dunque adesso devo scegliere la soluzione migliore, per estrapolare il massimo valore dalla mia mano e far si che oppo sia pronto a pagarmi. Devo rilanciare? Se si, quanto? Devo fare allin? Devo tenere conto del fatto che gran parte dei giocatori sull’ultima mano non sempre sono disposti a giocarsi l’intero stack?

jonathan-little

Jonathan Little

Domande all’apparenza facili, ma che in realtà nascondo tanti risvolti. Cerchiamo di mettere oppo su un possibile range. Per lo stile adottato durante il day 1 non è impossibile che abbia in mano J-9, Q-J, J-10, K-Q, A-J e via dicendo. Chiaramente sarà disposto a chiamare con un punto importante, ma non certo con aria fritta. Con A-K credo che sia pronto a chiamare un rilancio non troppo grande, mentre con le combinazioni sopracitate sarà tentato anche di vedere un possibile allin“.

In un altro momento del torneo non avrei avuto problemi a rilanciare allin. Ma considerando che siamo nell’ultima mano della giornata e molti giocatori rifiutano di andare rotti nella last hand, devo pensare ad un rilancio proporzionato che possa tenere dentro il mio avversario anche con un punto marginale. La size ideale sarebbe tra i 20 e 25 mila gettoni“.

Jonathan Little betta 20.000 e l’avversario chiama istant con A-J. Il suo trips floppato è stato battuto al river.

Era una delle mani ipotizzate nel range. E a posteriori sono sicuro che avrebbe pagato anche 25 o 30 mila pezzi. Mi chiedo a questo punto se fosse stato pronto a vedere il mio ipotetico allin al river. Siamo in una situazione borderline e forse con trips si sarebbe giocato la permanenza nel torneo

Sono comunque soddisfatto del piatto incamerato, sia per la condotta e sia dal punto di vista numerico. Porto altre 30 mila fiches e tornerò al day 2 con 100.000 chips, vale a dire 100 big blind. La mia strategia ha funzionato e si è rivelata ancora una volta redditizia“.

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