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il 20 Dic 2019

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Legends of poker: Chip Reese, il miglior cash-gamer della storia

Legends of poker: Chip Reese, il miglior cash-gamer della storia

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Di lui si dice che sia stato il miglior giocatore di cash game mai esistito sulla faccia della terra.

Chip Reese è uno di quelli che ha rivoluzionato il poker o piuttosto l’immagine che la gente aveva del poker player professionista.

A confessarlo è proprio sua figlia, che un giorno a scuola dovette scrivere su un tema che lavoro faceva il papà:

Gioca a poker, è un professionista del poker” – disse la bimba all’insegnante.

Tutti a Las Vegas  giocano a carte, ma dimmi tuo papà si alza la mattina per andare da qualche parte?

No, esce la sera, va al casinò e gioca a poker, questo è il suo lavoro!

L’inossidabile

Un bel giorno Doyle Brunson chiese al giovane Chip Reese: “Ma come fai a batterli tutti?

Vedi” – rispose Reese – “Io gioco al meglio, ma il mio meglio non è detto che sia il meglio in assoluto. Gli altri a volte giocano anche meglio di me, ma assieme al loro best game hanno anche un B game, un C game, un D game. Ecco, io semplicemente non li ho.

A quanto si dice infatti, era impossibile vederlo tiltare o anche solo cambiare espressione nel corso di una partita:

Era impossibile capire dal suo volto se fosse sopra di un milione o ne stesse perdendo uno…

Avrebbe potuto giocare per giorni e giorni – racconta Doyle – se si rendeva conto che i suoi avversari non erano alla sua altezza. E non li lasciava andare finché non perdevano tutto.”

Enfant prodige

Chip Reese conosce il gioco già all’età di sei anni: affetto da influenza reumatica è costretto a saltare la scuola per un anno intero ed è proprio in quel periodo che prende confidenza con le carte.

A cavallo tra il le superiori e l’università fa un viaggio a Las Vegas per distrarsi un po’:

Andai a Vegas con 400 dollari in tasca. Alla fine dell’estate ne avevo oltre centomila e decisi di restare lì.” – racconta Reese in una vecchia intervista.

Un predestinato insomma. Mike Sexton racconta che un giorno gli chiese come mai avesse scelto di fare il poker player invece di intraprendere una bella carriera come avvocato e lui rispose:

Non è stato difficile, ho scelto la professione più rispettabile!

Simply the best

A giudicare dal ricordo che diverse leggende del poker hanno di lui, Chip Reese era davvero il prototipo perfetto del professionista.

Sapeva giocare a qualsiasi variante, aveva una tenuta fuori dal comune e si comportava in modo eccellente con tutti, tanto che sia i ricchi milionari che i professionisti non vedevano l’ora di sedersi al tavolo con lui.

La cordialità, lo spirito e la sua attitudine sempre positiva erano le caratteristiche principali con cui viene dipinto da chi gli è stato accanto negli anni in cui era il numero uno.

I tornei? A volte lo annoiavano, per quello preferiva il cash game, ma se solo avesse voluto sarebbe diventato il miglior torneista al mondo. Forse lo era già. Sarebbe diventato il migliore qualsiasi cosa avesse scelto di fare.” – chiosa Mike Sexton.

Chip Reese, nato nel 1951, si è spento a Las Vegas nel dicembre del 2007 a causa di complicazioni occorse a seguito di una polmonite.

Se volete approfondire il racconto della vita di Chip Reese, date uno sguardo al documentario su PokerGo

Sì, è a pagamento, per questo ve lo abbiamo riassunto qui 😊

Se vi siete persi il thought process di Andrea Shehadeh sul suo hero call con Ace High contro Marsh  al Main EPT DATE UNO SGUARDO QUI

Photo Credits: PokerGo

 

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