Checkare dietro al river con set per non imprecare contro i cooler | Italiapokerclub

Tuesday, Apr. 7, 2020

Strategia

Scritto da:

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il 14 Feb 2020

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Checkare dietro al river con set per non imprecare contro i cooler

Checkare dietro al river con set per non imprecare contro i cooler

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I cooler sono il nemico numero uno dei pokeristi, forse ancora più della varianza. Perchè mentre giochi sai sempre che il colpo gobbo della sorte potrebbe arrivare a scombussolare tutto da un momento all’altro; in un cooler, invece, giochi tranquillo, salvo poi trovarti la sorpresona al momento di girare le carte.

In realtà anche il concetto di cooler deve essere calato nella specifica situazione di gioco in cui si materializza: come già ribadito più volte, nel poker le parole ‘mai’ e ‘sempre’ non esistono. Può capitare che quello che universalmente viene riconosciuto come un cooler, a uno sguardo più attento in realtà non lo sia.

Un esempio lampante di quanto appena detto è la condotta del pro statunitense Jason Koon al Tavolo Finale del Super High Roller Bowl Bahamas dello scorso novembre.

Dopo aver floppato un bellissimo set, Koon tira il freno a mano al river evitando una action che avrebbe fatto perdere tante belle chips alla stragrande maggioranza dei giocatori.

 

 

La mano

Il torneo è a 8 left, Dvoress apre QT da utg, alla sua sinistra Koon chiama con Coppia di Otto.

Flop AJ8 Dvoress checka, Koon punta 150.000, call

Turn 3 nuovo check to call per Dvoress, con Koon che punta 400.000

River 5 Dvoress checka, Koon checka dietro il suo set!

E fa bene perchè allo showdown avrebbe dovuto muckare contro il colore trovato in ultima strada dall’avversario!

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Ecco la grafica riassuntiva di tutta la action della mano:

mano koon dvoress

 

 

Quando checkare un set ti fa solo risparmiare

Iniziamo dal chiarire che i due giocatori sono tutto fuorchè gli ultimi arrivati e che la condotta di Koon al river non è affatto standard: nella ortodossia del poker, in particolare di quello a torneo, un set è un punto con cui è lecito cercare di spingere tutte le proprie chips al centro del tavolo.

Ma in questo caso la action avversaria può far venire qualche dubbio: con cosa check-chiama due strade Dvoress che può farlo chiamare anche al river da peggio?

Visto il check dietro in ultima strada, evidentemente, Koon ha pensato che una combo così non esistesse.

“Questo è uno spot malato, per chips EV sarebbe sempre uno shove! – dice lo statunitense prima di checkare dietro con riluttanza il suo set.

Koon farà poi in tempo ad assistere alla eliminazione di Bonomo prima di essere a sua volta player out in settima posizione. Il canadese Dvoress invece alla fine vincerà il torneo.

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