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il 5 Nov 2020

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Virtual Heads Up, 13esimo round: Joe Hachem 2005- Jeff Lisandro 2019

Virtual Heads Up, 13esimo round: Joe Hachem 2005- Jeff Lisandro 2019

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Il bello della rubrica “Virtual Heads Up” è il poter viaggiare liberamente nel tempo e nello spazio. Dopo aver fatto capolino, nell’ultima puntata, nella Scandinavia, oggi decidiamo di andare al caldo, nel continente australe: chi sarà il miglior pokerista “Aussie”?

 

DISCLAIMER: Come nel calcio risulta IMPOSSIBILE stabilire chi sia il migliore tra Maradona e Messi (fondamentalmente per epoche e avversari diversi), anche nel poker risulta infattibile definire in senso assoluto chi sia più forte tra un giocatore di molti anni fa ed uno attuale. Avversari, tattiche di gioco, strumenti a disposizione risultano incredibilmente mutati e differenti: va precisato pertanto che il “Virtual Heads-Up” è solo un gioco, per ridere, discutere, confrontarsi e divertirsi! Non ce ne vogliano le fazioni di questo o quel player che non ottiene i risultati sperati!

 

Joseph Hachem 2005

Joseph Hachem nasce nel 1966 nei pressi di Beirut, in Libano. All’età di sei anni, poi, la sua famiglia si trasferisce in Australia, dove cresce e studia fino a diventare chiropratico.

Nel 1995, Joe viene a contatto per la prima volta col poker online, a cui può affiancare una solida esperienza live per via dei numerosi Casino presenti nel territorio australiano.

Dal 2000 in avanti, Hachem partecipa regolarmente ai tornei del Crown Casino di Melbourne, riuscendo sempre più spesso a terminare ITM.

In quegli anni, riesce ad accumulare un bankroll sufficiente per regalarsi un’estate da sogno, andando a Las Vegas a cimentarsi nelle World Series of Poker. L’estate 2005 è quella giusta: Hachem vola a Sin City e si iscrive ad un torneo da 1.000$ dollari di iscrizione. Vuoi per fortuna, vuoi per un approccio diverso da quello dei regular statunitensi, Joe acciuffa il tavolo finale, dove si ferma al decimo posto, per un guadagno di quasi 25 mila dollari.

Contravvenendo alle più elementari norme di bankroll, Hachem utilizza quasi metà di quella vincita per iscriversi al Main Event, torneo da 10.000$ che avrebbe preso il via pochi giorni dopo.

Il resto è storia: Hachem riesce a fare una grande “deep run”, riuscendo brillantemente a schivare cooler e situazioni difficili. Il poker del libano/australiano è estremamente moderno, e il background misto live/online si evidenzia molto bene.

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Il 15 luglio, dopo una settimana di lotta, Hachem arriva al tavolo finale, a cui si siedono i ben più quotati Andy Black e Mike Matusow, ma come nel resto del torneo il ragazzo di Melbourne riesce ad evitare spot complicati e in heads-up batte l’americano Steven Dannenmann, conquistando titolo e assegno da 7,5 milioni.

Fuoco di paglia? Manco per idea, perché – pur rimanendo il braccialetto del Main il punto più alto della sua carriera – Joe Hachem si conferma più e più volte, con una vittoria WPT ma soprattutto con un elevatissimo numero di altri tavoli finali alle WSOP, dove centra anche uno sterminato numero di “In the money”.

Oggi vive a cavallo tra Australia e California, e occupa saldamente la testa della classifica di vincitori “all-time” per l’Australia, con oltre 12 milioni di dollari vinti in carriera.

Jeff Lisandro 2019

Jeffrey Lisandro nasce a Perth il 30 luglio del 1965. I suoi genitori sono originari di Salerno, trasferitisi per lavoro in Australia nei primi anni ’60. Questo fa sì che Jeff cresca i primi anni della sua vita un po’ in Australia, un po’ in Campania, dove i genitori sono soliti tornare di tanto in tanto.

Contrariamente a molte altre storie pokeristiche, in questo caso è il padre che infonde a Jeff i tratti del giocatore, dal momento che anche lui è un giocatore di poker. Una volta raggiunta la maggiore età, infatti, Jeff comincia a frequentare con successo i Casino australiani, fa subito pratica per il gioco “live”.

Nel 1995 Lisandro si trova in Europa, ed è nel Vecchio Continente che coglie i primi risultati: tra Inghilterra, Austria, Olanda e Slovenia, infatti, Jeff inizia ad accumulare considerevoli vincite, con la particolarità di riuscire ad eccellere anche nei cosiddetti “mixed games”, come Omaha o Seven Card Stud.

Dopo una decina d’anni in cui fa vedere la sua abilità in Europa, nel 2003 Jeff vince il suo primo torneo significativo al Casino Bellagio di Las Vegas, dove incassa oltre 100 mila dollari: da quel momento la strada è completamente tracciata, e dal 2004 in avanti Lisandro diventa un “reg” delle WSOP, dove coglie svariati tavoli finali in altrettante discipline, in cui primeggia indifferentemente.

Il primo braccialetto arriva nel 2007, nel Seven Card Stud. Ne arriveranno tanti altri (ad oggi sono 6), conditi da un elevatissimo numero di ITM sia nell’Hold’em che nei giochi misti.

Ogni anno Lisandro coglie successi di ogni tipo sia live che online, divenendo uno dei giocatori più temuti al mondo qualsiasi sia la disciplina da giocare. Il suo 2019 è d’oro, dal momento che – pur non conquistando alcun braccialetto – conquista ben 11 ITM alle WSOP, che lo certificano come uno dei giocatori più forti del mondo.

L’Heads Up Virtuale

Siamo di fronte a due giganti del poker moderno, oltre che a due persone unanimemente riconosciute come tra le più educate e intelligenti dell’intero panorama pokeristico. Lisandro, in svantaggio rispetto ad Hachem in termini di denaro vinto, può però contare su uno straordinario adattamento alle varie discipline pokeristiche: tra l’Hachem del 2005 e il Lisandro del 2019, pertanto, vediamo vincitore quest’ultimo, magari con un 1-3.

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