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il 4 Apr 2021

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Daniel Cates, la storia di Jungleman12, il predestinato del cash game online

Daniel Cates, la storia di Jungleman12, il predestinato del cash game online

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Daniel Cates, noto anche su Full Tilt Poker come Jungleman12, o su PokerStars come w00ki3z, è uno dei giocatori che ha animato le cronache pokeristiche dell’ultimo decennio. Cates, infatti, è stato un grande protagonista sia nei cash game high-stakes che nei tornei live, dal momento che in totale oggi ha vinto oltre 11 milioni di dollari. Molti ritenevano che Cates potesse essere uno dei maggiori indiziati, nel prossimo futuro, a cogliere record su record; poi però, una clamorosa ammissione nel 2020 ha messo il punto interrogativo sulla sua carriera.

Il ragazzo del Maryland genio in matematica

Cates nasce il 14 novembre 1989 a Bowie, nel Maryland. In giovane età, come molti ragazzini in quel periodo, Daniel è letteralmente dipendente dai videogiochi, ma questo non gli ha impedisce di eccellere al liceo e di segnare svariati record al SAT, una sorta di test attitudinale matematico adottato dalle scuole americane. Cates viene introdotto per la prima volta al poker online dai suoi amici all’età di 17 anni, e subito si innamora del gioco, per il quale capisce l’importanza dell’ approccio matematico.

Dopo essersi diplomato al liceo, frequenta l’Università del Maryland per tentare di conseguire una laurea in informatica. Contestualmente, Cates inizia a giocare a No Limit Texas Hold’em Cash a bui $ 0,25 / $ 0,50 sia online che nei casinò del posto. Conia egli stesso una strategia denominata Alla fine iniziò ad applicare una nuova strategia chiamata “reverse game selection”, ovvero uno studio approfondito avversario per avversario (sia online che live) utile a capire le debolezze, i betting pattern e i tell di ogni singolo giocatore.
Utilizzando questa strategia, riesce infatti a prendersi un vantaggio sugli avversari e a primeggiare sfidando gli avventori dei Casino locali.

La particolarità è che nel frattempo, dato che questa strategia necessita di molto tempo, molto studio e Cates comunque ha un portafoglio tutto sommato limitato, si vede costretto a lavorare da McDonalds per alimentare il suo bankroll e non soffocare le sue ambizioni di gloria.

Le scorribande su Full Tilt

A poco a poco, però, la sua tecnica di studio sugli avversari funziona, e questo gli permette di scalare in modo vorticoso ed efficace i livelli sulla piattaforma Full Tilt, tanto da arrivare, a soli 20 anni, ad avere un bankroll talmente solido da poter tentare lo “shot” agli high stakes.

Nel 2009, però, Cates fa il classico “passo più lungo della gamba”, volendo sfidare il giocatore più forte del mondo ai limiti più alti: l’avversario è il nordico Viktor Blom, che in una singola sessione di No Limit Hold’em su Full Tilt Poker stende il povero Cates, che va quasi broke. Serve addirittura un anno, a Cates, per riprendersi e ricostruire il proprio bankroll.

Cates, l’anno successivo, in qualche modo ci riprova: decide infatti di accettare la Million Dollar Challenge di Tom “Durrrr” Dwan nell’agosto 2010, il che significa il dover giocare una serie di partite di No Limit Hold’em High Stakes contro Tom Dwan a bui $ 200 / $ 400, per un totale di 50.000 mani.

Se Cates avesse avuto anche un dollaro in più di Dwan entro la fine della sfida, Dwan gli sarebbe debitore di 1,5 milioni di dollari. E Cates non solo lo batte, ma è in grado di vincere addirittura oltre 5 milioni rispetto al fenomeno americano.

Questa vittoria lo proietta nel gotha dei migliori giocatori al mondo.

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I risultati live

Non c’è solo l’online nella carriera di Cates: nell’aprile 2012, infatti, arriva secondo nella PartyPoker.com Premier League Poker V a Vienna, dietro Scott Seiver, portando a casa oltre $ 300.000.

Quasi un anno dopo, Cates vince l’High Roller in laguna a Venezia, in occasione del del World Poker Tour organizzato a Cà Vendramin, incassando $ 45.000. Vince l’evento WPT Alpha8 No Limit Hold’em Super High Roller per il primo premio di $ 500.000, battendo sia Kinesh Pather che Jason Mercier. L’evoluzione del nativo del Maryland non si ferma, dal momento che dal 2016 al 2019 firma due vittorie e due secondi posti ai ricchissimi tornei Triton, portando a casa quasi tre milioni di dollari in sei o sette tornei.

Il (controverso) coaching di Daniel Cates

Cates ama aiutare a ispirare i giovani giocatori che hanno domande e preoccupazioni simili alle sue quando aveva iniziato. E’ infatti famoso per il coaching, dal momento che si professa un grande insegnante, sia per principianti che per giocatori più navigati.

Cates attualmente risiede a Londra, in Inghilterra, essendosi trasferito lì dopo il Black Friday in modo da poter continuare a giocare a poker online. E’ appassionato di musica e videogiochi, componenti extra poker fondamentali nella sua vita.

Il 2020, però, si rivela un anno problematico, non tanto per la pandemia, quanto per le ammissioni dello stesso Cates, dal momento che, dopo un insistente vociare in rete, ammette di aver effettuato del “ghosting”, ovvero dell’aver giocato, da remoto, con l’account di un suo allievo.

La pratica è illegale e vietatissima , e nonostante le scuse getta un’ombra su una radiosa carriera, quella che – fino a pochi mesi fa – era di uno dei giocatori più forti di sempre, almeno online.

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