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il 20 Lug 2021

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R.I.P. Layne Flack: Dario Alioto ricorda il sei volte campione WSOP

R.I.P. Layne Flack: Dario Alioto ricorda il sei volte campione WSOP

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Layne Flack non è più tra noi: lunedì notte il sei volte campione World Series è stato trovato senza vita nella sua abitazione.

Ancora ignote le cause del decesso. Il 52enne originario del South Dakota si era trasferito in Nevada all’età di 24 anni ed era diventato professionista di poker dopo essere finito sotto l’ala protettiva di giocatori del calibro di Johnny Chan e Ted Forrest.

Nel 1999 Flack vinse il suo primo braccialetto WSOP a un evento NLHE da 3 mila dollari di buy-in. Nella sua carriera, secondo il database Hendon Mob, ha accumulato vincite in tornei dal vivo per più di cinque milioni di dollari.

L’ultimo sigillo alle World Series di Flack arrivò nel 2008 all’evento numero 34, un 1.500$ PLO con re-buy, in cui incrociò al tavolo finale il nostro Dario Alioto, che poi chiuse in quarta posizione.

Proprio al siciliano abbiamo chiesto un ricordo di Layne.

 

Il ricordo di Dario Alioto

Per iniziare, Alioto riconosce a Flack grandi skill.

“Era uno di quei giocatori aggressivi e comunque sempre pronti a metterti in difficoltà. Con lui dovevi fare molta attenzione ai semibluff, ma era uno di quelli contro cui era davvero un piacere giocare”.

Il carattere sempre positivo di Layne era infatti proverbiale:

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“Mai visto col muso lungo, aveva una maniera di prendere la vita sicuramente speciale. Immagino  che questa sia una opinione diffusa perché credo fosse un giocatore piuttosto amato nel circuito. A questi livelli non è facile trovare giocatori sempre col sorriso: di solito hanno tutti il muso lungo e ridono solo quando vincono.”

Il siciliano ricorda poi quel tavolo finale in cui trovò l’eliminazione in quarta posizione proprio per mano di Layne Flack. Alioto chiamò preflop in posizione con 6543 e su flop 87Q bet-chiamò il check-push di Flack, che girò AA56 e fece player out su turn J e river Q.

“Ricordo molto bene il tavolo finale ma soprattutto tutte le fasi precedenti. Quell’anno fu anche una bella battaglia al 2-7 dove entrambi arrivammo in fondo – dice Dario riferendosi al 2.500$ Deuce to Seven Triple Draw in cui fu eliminato in dodicesima posizione – quando vinse quel braccialetto, se ricordo bene, Layne era stakato da Johnny Chan”

 

Le reazioni dei pokeristi

La notizia della scomparsa di Flack ha lasciato di stucco la comunità pokeristica, che ha reagito con grande cordoglio.

Tra i più scossi c’è sicuramente Phil Hellmuth, che ha affidato ai social un lungo post sull’amico, ospitato più volte nella sua casa di Las Vegas. “Erano bei momenti, parlavamo della vita, di strategia di poker e delle relazioni con gli amici e la famiglia”.

Daniel Negreanu ha affidato a Twitter il suo necrologio: “Tornando indietro nel tempo trovo conforto in tutti i pazzi ricordi. Conoscendo Layne credo che avrebbe voluto che celebrassimo la sua vita ridendo insieme sui bei vecchi tempi andati”.

Mike Matusow è affranto dal dolore: “Sono distrutto da quando ho sentito che Flack è morto nel sonno stanotte. Ho parlato con lui al telefono due ore la settimana scorsa e mi raccontava di come aveva dato una svolta alla sua vita.”

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