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il 12 Gen 2023

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Fabio Coda racconta la mano decisiva per la vittoria dello IPO San Marino

Fabio Coda racconta la mano decisiva per la vittoria dello IPO San Marino

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Nella splendida cavalcata di Fabio Coda all’IPO San Marino, una mano ha spostato gli equilibri per la vittoria finale.

La ‘sliding door’ che poteva cambiare il torneo del 32 enne torinese è arrivata a 9 left, in piena bolla final table: ecco come ce l’ha raccontata Fabio.

 

La mano

“Per me è stato il pot che ha cambiato la vita del torneo. A 9 left contro Vasyl [Palandiuk, poi quinto classificato, ndr] che gioca 30 milioni, io in quel momento ne gioco 17-18. Lui apre da mp1, io gioco da hijack e con KQ decido di flattare, gioca anche big blind. Flop 7-Q-J con una fiori, betta 3/4 pot, gioco. Turn T fa halfpot, che equivale a metà del mio stack, gioco. River 2 e lui snapshova. Resto a pensare un paio di minuti e penso che l’unica sua mano che mi batte è AK. Chiamo e gira K6 per il nulla completo.”

 

Quando rimetti un avversario scomodo al suo posto

Per Coda la mano è stata decisiva soprattutto in funzione dell’avversario.

“Era un colpo dentro fuori, in questo spot qua ho vinto il torneo perché l’avversario era l’unico che mi faceva paura a livello di aggressione. Anche Armando (D’Avanzo, secondo classificato, ndr) aggredisce tanto, ma lo fa con un po’ più con cognizione di causa, quindi anche un po’ meno.”

Nella condotta di Fabio in questa mano, la history sull’avversario specifico ha avuto un grande peso.

“Vasyl gioca cash game, avevamo anche un feeling, mi ha detto che gioca grosse partite cash a Milano e aggrava come un pazzo… Voleva un po’ una rivincita dal sesto posto all’IPO Sanremo dell’anno scorso.”

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Il contraccolpo

Da quanto racconta Fabio, questo herocall ha lasciato il segno sull’avversario:

“Lui è uno in grado di esercitare tutta la pressione ICM del caso. Sa bene che in questo spot, con lo stack che ho, devo passare praticamente tutto o quasi”.

Da quel momento la condotta di Palandiuk non è stata più la stessa:

“Col mio call l’ho fatto cadere dalla sedia! Credo che abbia risentito a livello psicologico, che il mio call gli abbia tolto più fiducia. Infatti dopo questa mano si è mosso con molta più circospezione”

 

Immagine in alto credits EuroRounders

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