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il 3 Mar 2009

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Antonius e Lodden truffati da un hacker online

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Anche i giocatori professionisti di poker, abituati a giocare duro, a bluffare e abili nel “leggere nel pensiero” degli altri, a volte possono trovare qualcuno più scaltro di loro ed essere “gabbati”.

E’ questo proprio il caso: vittime della truffa il grande Patrick “the flying finn”Antonius e il norvegese Johnny Loden: truffe che hanno fruttato allo scaltro hacker all’incirca 2 milioni di euro.

A pubblicare la notizia è il giornale lta-Sanomat, rivista di poker finlandese.

Sembrerebbe che il truffatore, Mohammaded Koswa alias Fast_Freddie, abbia acchiappato Antonius in una sala da poker on-line e l’abbia invitato a entrare in una chat privata per organizzare il tavolo high-stakes; tramite la connessione peer-to-peer della chat room l’hacker ha introdotto nel suo computer un trojan studiato ad hoc che andava a collegarsi al software della poker room.

L’ignaro Antonius ha giocato quindi a carte scoperte e ha iniziato a perdere.

Dopo qualche mano The Flying Finn ha però sentito che c’era qualcosa di strano e grazie a un controllo sul suo pc ha individuato il trojan, mettendo così immediatamente fine alla partita.

Morale della favola: 500000 $ andati in fumo.

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Altra storia per quanto riguarda Lodden: “Patrik Antonius ha perso 500 000 euro con lo stesso hacker.Io ho perso molto più“, ha dichiarato Lodden.

Lodden ha giocato le sue mani high-stakes in maniera molto aggressiva, con puntate molto alte per spaventare l’avversario, avversario che puntualmente chiamava e andava vincere il piatto.

Uno degli amici di Lodden, Jasper Pääkkönen è stato presente durante la partita : Johnny ha giocato è perso diverse mani, testimonia, e nonostante avesse il sospetto che l’avversario vedesse le sue carte non riusciva a smettere di giocare.

A differenza di Antonius, Lodden si è accorto della trappola nel suo computer solo dopo aver chiuso il tavolo e aver chiamato un suo amico esperto di informatica.

Le autorità hanno ricevuto molte denunce per casi simili e tutte sembrano opera dello stesso hacker, che nel frattempo è però scomparso nel nulla.

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