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il 30 Mag 2012

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WSOP 2012: Marcello Marigliano: “Ci tengo a vincere un braccialetto”

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WSOP 2012: Marcello Marigliano: “Ci tengo a vincere un braccialetto”

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Chi l’ha detto che ai giocatori di high stakes importa poco dei tornei? Al suo primo evento di queste WSOP 2012 arriva anche il primo ITM, così Marcello Marigliano è il primo italiano a piazzare la bandierina ai campionati del mondo di Las Vegas. L’azzurro ha concluso l’evento #2, il 1.500$ No Limit Hold’em, al 71° posto su ben 2101 giocatori, incassando una moneta di 6.120$.

Il giocatore italiano, specialista di cash game high stakes, quest’anno è ai tavoli del Rio Casinò per provare a vincere un braccialetto, e le sue prestazioni a queste WSOP sono promettenti visto che Marcello è riuscito a piazzare un’importante bandierina al primo colpo.

Ma non è tutto: Marigliano si è spinto al multitabling live, iscrivendosi all’evento #3 (cominciato alle 12.00 ora locale) Pot Limit Omaha/No Limit Hold’Em da 3.000$ quando era ancora in gioco all’evento #2, in quel momento in pausa, ma che sarebbe ricominciato alle 17.00. Tutto liscio però: l’azzurro si qualifica al terzo turno dell’evento #3 e fa in tempo a tornare ai tavoli prima della ripresa dell’evento #2, che terminerà da lì a poco in settantunesima posizione.

Marigliano incassa e si reca nella sala Pavillion dove gioca il terzo turno del torneo Heads Up, insieme a Cristiano Guerra e Massimiliano Martinez. Anche lì la prestazione di Marigliano è eccellente. Il suo avversario era un ex giocatore della piattaforma Full Tilt Poker, l’azzurro lo aveva già affrontato in passato e forse l’history è stato un aiuto per la sua seconda bandierina alle WSOP 2012. Marcello chiude i giochi in una mano di PLO con un nut flush draw che sovrasta quello dell’avversario, il quale era già rimasto short da un po’ di mani.

Altra bandierina che sembra un buon segnale per il giocatore high stakes, il quale non nasconde il forte desiderio di vincere uno dei tornei delle WSOP, vittoria che coronerebbe la sua fama di giocatore, nonostante lui non si ritenga un professionista: “Ho giocato a poker per hobby ma non ne ho fatto mai la mia professione nonostante i miei risultati”, però il braccialetto rimane un risultato ambizioso anche per chi non ha fatto del poker la sua vita: “Non ho giocato molti tornei, e penso di essere stato particolarmente sfortunato in quelli a cui ho partecipato; sarebbe una grande soddisfazione per me vincere un braccialetto a queste WSOP”.

Restiamo a guardare dunque, non ci resta che aspettare le 13 di domani qui a Las Vegas e tifare per Marcello che, insieme a Massimiliano Martinez, rappresenta l’Italia fra i 64 giocatori rimasti dei 317 iscritti alla corsa per il braccialetto dell’evento #3.

Già in passato Marcello Marigliano aveva fatto parlare di se per un famoso bluff ai danni di Tom Dwan, proprio nella sua durrrr challenge; chissà che l’italiano non torni presto a far parlare di sè qui negli USA.

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