Monday, Jan. 20, 2020

Strategia

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il 4 Ott 2014

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Il thinking process del ‘fold dell’anno’ di Christian Favale: “Passare colore all’asso è stato quasi facile…”

Il thinking process del ‘fold dell’anno’ di Christian Favale: “Passare colore all’asso è stato quasi facile…”

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Lui stesso, postando ieri la mano su Facebook, lo ha definito il ‘fold dell’anno’ e la preoccupazione di non dormirci per il dubbio, probabilmente, è già svanita, dato che l’avversario gli ha detto poi cosa nascondeva tra le mani.

Protagonista di ciò è stato il professionista di PokerStars Christian ‘IwasK.Mutu’ Favale, specialista del cash game high stakes online e giocatore estremamente apprezzato dai colleghi per la sua preparazione tecnica nella disciplina.

Dopo l’incredibile fold con full al river di Umberto ‘thelusor89’ Calabrese, che ha fatto molto discutere appena pochi giorni fa l’intera comunità pokeristica, questa volta tocca al player romano snocciolarci il thinking process di un fold davvero incredibile.

Ma andiamo con ordine e partiamo dallo svolgimento della mano ‘incriminata’.

Siamo al tavolo ‘Zelia IV’, un 6-max NL1000 di PokerStars, e ci sono cinque giocatori al tavolo. Dopo due fold, Favale apre a 30€ da bottone con A 5 , chiama lo small blind e folda il big blind. Christian inizia la mano con 2.085€ di stack e il suo avversario 1.192€.

 

FLOP:  il pot è di 67€ ed escono J 8 A . Lo small blind checka e Favale si adegua.

 

TURN: il turn è un 9 . L’avversario di Favale esce in puntata per 43.55€ e il professionista capitolino, con colore all’asso, decide di chiamare e basta.

 

RIVER: Il river è un ‘inutile’ 5 di fiori. Il giocatore fuori posizione, dunque, va in second barrell per 83.21€, Christian rilancia fino a 315€, l’oppo pusha per 1.119€ e Favale mette incredibilmente sotto. Il piatto da 784€ totali, quindi, va senza showdown all’avversario del team online di PokerStars.

 

Non ci credete? Bene, eccone la prova:

Favale

Il Thinking Process di Christian Favale

La prima street sulla quale discutere è il flop. Fare check non è ovviamente standard, ma preferisco avere dei flush draw anche quando checko su certe texture. E’ abbastanza standard ad alti livelli. Poco da dire al turn, sicuramente rilanciare potrebbe essere un’opzione, anche se sarebbe un po’ in controtendenza con la linea tenuta al flop. Al river accade il fattaccio: il mio raise per valore è chiaramente obbligato, tante mani peggiori mi chiamerebbero anche da peggio perché ho dei bluff nel range in questa situazione. Arriva, invece, il suo shove abbastanza repentino. Voglio mettere subito in chiaro una cosa: il mio avversario è capace e non metterebbe mai tutto lo stack in mezzo con un flush peggiore, essendo certamente conscio che ho gli assi suited nel range (anche lui probabilmente la giocherebbe uguale talvolta). Quindi qui non battiamo value, ma solo bluff. Un regular sensato può pushare al river solo con l’asso di quadri, che per ho io in mano. Esiste anche la possibilita’ che usi il 10 di quadri, ma avendo flattato da small blind non ha combo offsuited e le combo suited sono flush, quindi farebbe solamente call. In definitiva, dunque, è un fold quasi facile. Lui, poi, mi ha detto che aveva proprio Q-10 di quadri.

 

 

 

 

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