Saturday, Jul. 2, 2022

Strategia

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il 24 Mar 2017

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Qual è il modo migliore per giocare le varie posizioni nei Velox?

Qual è il modo migliore per giocare le varie posizioni nei Velox?

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Nel Texas Hold’em la posizione è sacra.

Essendo un gioco basato su informazioni incomplete, dato che possiamo vedere solo le nostre carte (oltre a quelle sul board) ma non quelle degli avversari, avere la possibilità di parlare per ultimi è un elemento non di poco conto. Ogni piccolo vantaggio che riusciamo ad accumulare nei confronti degli altri si trasforma in una preziosa arma nel nostro arsenale, e la posizione è una di queste.

Tuttavia mentre nei tornei full ring ci troveremo a pagare i blind (small o big) due volte ogni nove mani, nel formato 3-handed l’azione è più concitata di conseguenza non possiamo pensare di adottare un atteggiamento troppo passivo sui blind.

Ecco quindi che si innescano delle dinamiche differenti tra i giocatori per cui la difesa dei blind assume un ruolo più importante a scapito della posizione, che continua sì a essere un fattore rilevante, ma meno che in altre specialità. A questo punto quindi occorre far chiarezza: quale sarà il modo migliore per giocare le singole posizioni dei Sit&Go lottery come i Velox di People’s Poker? Scopriamolo insieme…

Bottone

Il BTN, la miglior posizione possibile nel Texas Hold’em, diventa un’arma a doppio taglio nel formato 3-handed. Avendo a disposizione uno stack di partenza di soli 25 big blind, aprire con un range molto ampio da bottone ci espone al rischio costante di 3-bet o 3-bet shove (tranne quando abbiamo sufficienti informazioni sui nostri avversari farlo), due circostanze che vorremmo evitare salvo nei casi in cui abbiamo aperto con il top del nostro range. Sin dalle fasi iniziali quindi le domande che dovremo farci sono:

  • Quanto spesso ricevo un rilancio sulla mia apertura?
  • Con quante starting hand sono disposto a fronteggiare un rilancio non all-in?
  • Con quante starting hand posso fronteggiare un rilancio all-in?

In base alle risposte si costruisce un range di apertura bilanciato, che comprenda sia delle mani di medio valore con una buona equity postflop e sia delle mani di assoluto valore. In base alle frequenze medie degli avversari poi, si sceglie con quale porzione del range aprire o passare. Il criterio da seguire in linea di massima è il seguente: se gli avversari rilanciano una volta su 4 sulla nostra apertura, il nostro opening range dovrà comprendere almeno un quarto di mani con le quali siamo disposti a chiamare. Di norma aggedire da bottone ci consente di portare a casa il piatto uncontested con una semplice continuation bet, ma siamo sicuri che nel formato 3-handed i nostri avversari siano disposti a foldare con frequenze così alte dopo aver chiamato il rilancio preflop?

Ecco quindi che occorrerà restringere o allargare il nostro range di opening in base alla frequenza di difesa dai blind. Non esiste infatti un range preciso di combinazioni con cui è assolutamente corretto rilanciare in qualsiasi circostanza, esistono invece delle tendenze da exploitare e in base a quelle dovremmo capire se aprire quella determinata mano possa o meno portarci un vantaggio nel lungo periodo. In breve, più i nostri avversari avranno un atteggiamento passivo e più potremmo allargare il nostro range di raise/fold e viceversa.

 

Small Blind

Probabilmente la posizione peggiore, specie nel formato 3-handed. Chiamare un rilancio del bottone da small blind significherà nella maggior parte dei casi (ovvero quando il big blind deciderà di completare) un piatto a tre fuori posizione rispetto a entrambe le parti. Insomma, dai blind non ci sono troppe mezze misure, perché laddove non arriva la posizione deve necessariamente esserci la giusta dose di aggressività.

Lo small blind, specialmente in fase short stack, è la posizione ideale per effettuare uno steal: il re-sove sull’apertura del bottone ci porterebbe in cassa non meno di 3 big blind senza grandi sforzi, a patto di non venire chiamati da nessuno. Attenzione però: frequenze molto alte di steal potrebbero indurre i nostri avversari a correre ai ripari, quindi anche in questo caso occorre non esagerare.

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Essendo tra le posizioni dove tendenzialmente si perdono più BB/100, limitare i danni è già un buon traguardo. Il modo migliore per farlo è cercare di sfruttare al massimo le situazioni in cui ci troveremo in blind war a seguito del fold del bottone. Non esercitare la giusta pressione su big blind ci farebbe perdere troppo sul lungo periodo, di conseguenza dovremo imparare a fronteggiarlo. A seconda dello stile di gioco, nostro e dell’opponent, converrà più spesso aprire o limpare, se non addirittura andare direttamente all-in quando si alzano i blind.

 

Big Blind

Probabilmente la posizione più complessa da giocare, non in senso assoluto ma per via delle innumerevoli situazioni in cui dovremmo trovarci a giocare il colpo, sia in posizione rispetto allo small che fuori rispetto al bottone. Come accennato in apertura, la difesa dei blind assume un valore molto importante nel formato 3-handed. Ci troveremo quindi a difendere tante mani che probabilmente avremmo volentieri passato in un MTT full ring.

Anche in questo caso il nostro range di difesa dovrà essere ben tarato contro le tendenze del field medio: più i nostri avversari tenderanno ad aggredirci, sia con aperture da bottone che in blind war, e più sarà necessario allargarlo. Mentre nelle fasi iniziali la difesa non comprende troppe situazioni in cui si ricorre al re-shove, in condizioni di short stack questa opzione diventa tra quelle da prendere più in considerazione.

Il discorso blind war merita un capitolo a parte, in quanto si tratta di un heads-up in cui noi abbiamo sempre posizione sull’avversario. Questo elemento però non deve indurci a bluffare più del dovuto, perché chi si trova dall’altra parte sa benissimo quanto la posizione possa risultare determinante e potrebbe non mollare al primo colpo. Il segreto rimane sempre quello di capire con quali frequenze l’opponent decide di aggredirci e in base a quelle rispondere con una 3-bet/3-bet shove in caso di raise o limitarci semplicemente al call.

 

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