Tuesday, Nov. 12, 2019

Strategia

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il 5 Feb 2018

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Il lead out al turn secondo Parker “tonkaaaap” Talbot

Il lead out al turn secondo Parker “tonkaaaap” Talbot

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“Con Twitch ho ritrovato la voglia di giocare!” E si vede.

Il canadese Parker Talbot, pro del team online 888poker, è sempre più inserito nella community 2.0 dell’universo pokeristico, formato non solo e non più da forum e simili, ma anche e soprattutto da Social e Streaming.

Oltre alle sue seguitissime dirette sulla piattaforma viola, ‘tonkaaaap‘ si sta ultimamente concentrando sull’analisi tecnica di alcuni spot giocati fuori dall’ordinario.

In una sua recente analisi offerta a Pokernews, il 26enne di Toronto ha effettuato un interessante disamina legata a una move tanto complessa da bilanciare quanto efficace se utilizzata con raziocinio: il lead out turn.

Nel caso specifico si tratta della classica ‘mossa Chan‘, ovvero il check/call flop seguito da una donkbet turn.

Parker fa riferimento al 2.100$ Blizzard di 888 poker [nel quale ha chiuso al nono posto per 7.500$, ndr.].

Siamo a blinds 2.000/4.000, ante 500. “888tonkaaaa” (questo il suo nick sulla room) gioca per circa 95.000 chips: 24 big blind. Dopo il fold generale, il bottone, tale “p000cket000”, apre a 2.2x. Talbot difende il suo grande buio con 72.

Il flop recita 47A

Talbot checka, oppo punta 30% pot, Talbot chiama.

“Ho second pair, backdoor flush e backdoor straigh. Per un attimo ho pensato di check/shovare, move che ritengo corretto contro un avversario particolarmente aggressivo, diciamo un maniac che c-betta oltre 85% delle volte. L’avversario in questione non sembrava così loose, per questo decido di limitarmi al call.”

Il turn è un 3.

Ed eccoci al dunque:

“Premetto che, riguardandola, anche il check/call potrebbe essere un’opzione, visto che su questo turn potrebbe continuare a bettare con parecchi bluff, ma qualora chiamassi dovrei essere disposto a callare anche diversi river e in game non mi è parsa la soluzione migliore. Per questo ho deciso di rompere gli schemi, uscendo in puntata: 13.447 su 40.000 di pot.”

“In game – prosegue Parker – ho pensato che check/callare una big bet fosse davvero brutto e ho pensato che la mia second pair necessitasse di protection. Il mio avversario può ovviamente avere anche un Asso e la funzionalità di questa bet è propedeutica in caso di eventuale call e scary river. Bettando qui a volte posso assicurarmi il piatto immediatamente, altre volte posso pensare di pushare river su scary card quali il 6 o picche.”

Il bottone chiama, il pot lievita a 67.000 e il river costringe Talbot a rivedere nuovamente il suo plan: il 5 è infatti uno di quei jolly che concretizza l’equity di “888tonkaaaa”

“Ho scala! A questo punto non vedo troppi motivi per puntare visto che verrei callato praticamente solo da meglio. Lascio dunque lo spiraglio al mio avversario per bluffare. Purtroppo checka backa, mostrando A-5, two pair. Quella è probabilmente una delle pochissime combo dalle quali avrei potuto estrarre valore bettando smallish, ma quella mia donkbet turn ha decisamente reso la mano più caotica e, facendola raramente, nemmeno io ero certo di quale fosse la move migliore al river :D”

In altre parole: don’t try this at home! 😉

 

 

 

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