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il 29 Ago 2018

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La serata magica di Domenico Colantuono: “Ho vinto il Sunday Light e sfiorato la tripletta”

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La serata magica di Domenico Colantuono: “Ho vinto il Sunday Light e sfiorato la tripletta”

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Certe notti la macchina è calda, cantava Ligabue.

E certe notti è il mouse di un grinder a essere caldissimo! Ne sa qualcosa il 37enne Domenico ‘Mimmo Cola’ Colantuono, che è stato grande protagonista lunedì sera in diverse room.

Domenico, infatti, ha vinto il Sunday Light della piattaforma People’s Poker, arrivando in fondo anche a un torneo di PokerStars e a uno di iPoker.

Stiamo parlando di un grinder di lunga data, specializzato negli MTT e appassionato di calcio. Lo abbiamo contattato qualche ora dopo la sua magica serata e ci siamo fatti raccontare prima di tutto il suo shippo su People’s. Ecco cosa ci ha detto:

Mi sono presentato al Day 2 del Sunday Light con 25 bui e quindi l’ho presa molto alla leggera. Poi però ho raddoppiato due volte, la prima in flip e la seconda all’80%. Allora ho fatto chips rubando e giocando postflop.

A 15 left ero secondo in chips. Stavo cercando di aggrare ma sono stato sfortunato in un paio di colpi e sono sceso a 15x. A 12 left tuttavia ho vinto due flip e così mi sono presentato con un buono stack al tavolo finale.

Lì tutto è filato via lineare. L’unico reg bravo era ‘maslud’, il terzo classificato. Con un po’ di fortuna ho messo tutti in riga, vincendo comodamente l’ultima mano. Su un flop A-5-8 con due cuori siamo finiti ai resti. Io ho girato AK e il mio avversario aveva un draw non nuts con JQ, mi pare“.

Mimmo ci dà qualche dritta per provare a imitarlo nel domenicale di People’s: “La struttura a un certo punto collassa, per questo bisogna presentarsi con almeno 30 o 40x al tavolo finale. Bisogna avere margine di manovra“.

Mimmi ci parla poi di cosa ha combinato nelle altre room nelle stesse ore: “Grazie alla fortuna necessaria sono arrivato 1° con deal al Big €15 di PokerStars, dove c’erano vari reg al tavolo finale. Alle 5:00 di mattina mi hanno chiesto l’accordo e ho accettato, visto l’orario.

Inoltre sono arrivato 2° (scoppiato) al Lunedì Deepstack di iPoker. Diciamo insomma che ho sfiorato la Triple Crown. È stata una serata piena, la migliore dell’ultimo periodo.

Ma la più bella risale ad anni fa, quando feci terzo al Sunday Master su GD, vincendo una cifra di molto superiore a questa di ieri.

Comunque sia, voglio dedicare questa tripletta sfiorata alla mia famiglia. A mia moglie Francesca, alle mie figlie Mia e Dafne, ai miei genitori e a mio fratello Marco“.

 

 

Mimmo ci ha svelato anche qualcosa in più sulla sua vita e sulla sua carriera pokeristica: “Sono napoletano ma vivo a Latina da tanto tempo.

Gioco a poker regolarmente in pratica da quando è arrivato in Italia con il ‘punto it’. In realtà già prima giocavo per curiosità sul ‘punto com’ nelle prime room come Everest e simili. Poi mi sono aperto degli account su PokerStars.it e Gioco Digitale. Dal vivo ho partecipato in passato al PPTour e al Tana delle Tigri, con qualche capatina al circolo.

All’inizio mi sono avvicinato al poker come a un hobby. Poi, in un periodo di disoccupazione, ho trasformato il gioco in un lavoro per circa tre anni, mantenendo profit decenti. Niente di eccezionale, abbastanza per andare avanti.

In seguito ho dovuto trovare un altro lavoro per garantire maggiore sicurezza alla famiglia. Sono sempre stato impegnato nell’industria farmaceutica. I contratti a tempo però ti lasciano del tempo libero…

Ultimamente giochicchio quasi ogni giorno ad ABI medio. I domenicali più ricchi come il Sunday Special e l’Explosive Sunday li gioco ma non sempre. Tra l’altro non ho un grandissimo rapporto con lo Special visto che per due volte ho sfiorato il tavolo finale.

Il mio Main Game comunque sono i tornei. Ogni tanto gioco a cash per divertimento. Per le mie review uso Hold’em Manager e Poker Stove.

Tra i torneisti italiani ce ne sono tantissimi che ritengo forti, ma il numero uno resta Enrico Camosci per me. Enrico mi è stato sempre vicino. Ultimamente mi confronto spesso anche con Paolo Baroni. Penso che ci sia ancora margine nel poker online per guadagnare“.

 

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