Friday, Dec. 13, 2019

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il 25 Set 2018

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Fabrizio Petroni esulta per il Sunday Special: “Che adrenalina! L’ultima mano è stata assurda”

Fabrizio Petroni esulta per il Sunday Special: “Che adrenalina! L’ultima mano è stata assurda”

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Questa estate noi di ItaliaPokerClub gli avevamo già dedicato un Reg Identikit e non abbiamo portato malissimo…

Il regular campano Fabrizio ‘Asky16’ Petroni stanotte ha infatti shippato il Sunday Special incassando oltre 18mila euro in mezzo a 1.224 iscritti!

Lo abbiamo ricontattato in mattinata, poche ore dopo la sua vittoria più ricca in carriera, trovandolo sveglio e felicissimo. Ecco cosa ci ha raccontato:

Questo è il mio risultato più importante di sempre ed è stato davvero bellissimo. Ho provato forti emozioni stanotte e l’adrenalina non mi ha fatto dormire. Ho svegliato i miei genitori alle 3 di notte quando ho vinto uno showdown importante. Mio padre mi diceva di non esagerare con le esultanze, siccome abito in un condominio, ma la gioia era troppa“.

Fabrizio ci racconta il suo trionfo anche soffermandosi su alcuni aspetti più tecnici del final table: “Devo dire la verità, non ho riscontrato molte difficoltà al tavolo nonostante fosse pieno di reg. I più bravi sono stati eliminati presto per fortuna e così il gioco è diventato più soft.

Sono sempre stato secondo o terzo in chips, finché mi sono ritrovato in fondo al count a quattro left. La situazione comunque era bilanciata e sono riuscito a risalire. Ho eliminato il quarto classificato salendo a 4 milioni di chips e poi ho bustato anche il terzo classificato.

In heads-up ero quasi pari stack con ‘enzopinpin’. Il mio avversario era appena alla seconda partita su PS e si vedeva. L’ultima mano è stata assurda. Su un flop Q-Q-10 lui ha pushato diretto 30 bui con 10-4 suited e io ovviamente ho snappato con 10-10. Il full house mi ha permesso di shippare.

Sono davvero felice, due mesi fa avevo fatto 10° allo Special e ci ero rimasto male male. Ora mi son preso la rivincita. Penso sia il sogno di tutti i giovani grindere vincere lo Special. Questo risultato comunque non dovrebbe cambiare più di tanto i miei piani per il futuro. Forse potrei pensare più seriamente a un’esperienza all’estero sul .com“.

 

 

Fabrizio ci riassume il suo grinding fin qua e le sue idee pokeristiche: “Da un anno e mezzo ho lasciato l’università e faccio questo per lavoro. Mi sto impegnando molto e forse è stata proprio la scelta giusta. Mi sta dando belle soddisfazioni. Nel giro di un anno ho vinto 50mila euro circa, che è più o meno il massimo a cui un grinder del .it può aspirare.

Io gioco ora ad ABI massimo anche se sono ancora stakato dai miei coach Luigi D’Alterio e Gabriele Re. Inizialmente giocavo al 50%, ora sono salito al 70%. Nel frattempo sono diventato a mia volta un coach per una nuova scuola.

La mia sessione serale prevede circa 20 o 30 tornei. Anche ieri sera ho grindato regolarmente, non mi sono concentrato solo sullo Special. Un reg bravo deve dare la stessa valenza a tutti i tornei. Solo se ci fosse stato, per dire, il Main Event delle Galactic Series, magari mi sarei concentrato di più su un unico torneo.

Gioco anche su tutte le altre room italiane, come 888poker o iPoker. Non lascerò mai il punto it, nemmeno se dovessi andare all’estero. Penso che sia molto difficile perdere in mezzo al field italiano. Sul .com invece ci sarebbe più varianza. 

Un reg bravo qui può vincere 40mila euro all’anno circa senza fare shot eclatanti. Io stavo a 30mila euro fino a ieri. Non male per uno che gioca online da un paio di anni. Prima frequentavo i circoletti. Sono contento anche per i tanti complimenti che ricevo, tutti i miei colleghi fortunatamente dicono che sono umile e bravo“.

 

 

Fabrizio ci racconta qualche curiosità in più sul suo conto: “Il mio nick Aski ha origine dalle scuole medie. È nato per caso con gli amici. Mia mamma se l’è perfino tatuato e io sto pensando ora di tatuarmi la frase ‘Ciao mamma, guarda come mi diverto‘.

Avere l’appoggio della famiglia è importantissimo per me. Ti aiuta molto mentalmente. Non è facile al giorno d’oggi accettare il poker come lavoro. È pur sempre un gioco d’azzardo dove alla lunga però vincono i migliori.

A me ha aiutato molto confronto il confronto con gli amici pokeristi, diventati poi coach. Non mi sento mai arrivato e mi piace stare al passo con lo studio. Faccio review il pomeriggio una volta a settimana circa“.

C’è anche il live nel futuro prossimo di Fabrizio: “Penso che andrò alla Battle of Malta a ottobre oppure al Million di Nova Gorica“. Magari lì potrete fargli i complimenti di persona.

 

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