Thursday, Feb. 27, 2020

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il 27 Apr 2017

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Bill Perkins contro l’attrice Shannon Elizabeth allo ‘Shark Cage’: l’analisi della mano di Doug Polk!

Bill Perkins contro l’attrice Shannon Elizabeth allo ‘Shark Cage’: l’analisi della mano di Doug Polk!

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La mano che ha portato in evidenza Doug Polk, analizzandola, è stata giocata nel 2014 tra Bill Perkins, noto businessman-pokerista, e Shannon Elizabeth, attrice americana conosciuta soprattutto per American Pie e Scary Movie, nel contesto dello ‘Shark Cage’ di PokerStars.

Il format era un sit’n’go shootout winner-takes-all in cui si affrontavano, per un milione di dollari, professionisti, celebrità e qualificati online.

La Elizabeth un po’ di esperienza con le carte ce l’ha, dato che in eventi live vanta vincite per 235.000 dollari.

Da UTG+1 apre Perkins a 30000 (tre volte il big blind) con A-5 di quadri, flatta solo Elizabeth da bottone con 7 7.

Flop: J 2 Q

Perkins betta 50000, lei rilancia fino a 125000 e trova il call dell’original raiser.

Turn: 5

Checkano entrambi e si va al river.

River: 10

Perkins col suo missed-draw ne mette in mezzo 125000 e riesce nell’intento di far foldare Shannon Elizabeth, che detiene il punto migliore.

 

Ecco la video-analisi di Doug Polk:

PREFLOP: Per Polk il raise ‘tre per’ di Perkins è troppo grande, lui avrebbe fatto 25000 invece che 30000. Può però starci da UTG+1. In un sit’n’go infatti lo stack non è amplissimo e potremmo trovarci in situazioni scomode in caso di 3-bet. E’ concorde invece con il flat con 7-7 della Elizabeth, move che può esser talvolta mixata con una 3-bet. Sarebbe però una mano scomoda da flattare in caso venissimo fourbettati. Pollice su per Shannon.

FLOP: Va bene la c-bet di Perkins, che può fare sia con progetti sia con doppie, set, top-pair od overpair. Meno lineare il raise della Elizabeth, infatti Polk sarebbe stato più propenso per un call (per rivalutare poi al turn, essendo in posizione) o per un fold. Con molte mani tra l’altro Perkins potrebbe andare ancora sopra, quali set/doppie o anche draw forti (come quello che in effetti ha), ma non è da condannare il suo call.

TURN: Piuttosto scontato il check-behind della Elizabeth, che dopo l’azione del flop, di fatto, non sa come è messa nella mano. Il check è dunque una conseguenza del raise con una mano come 7-7 su quella texture.

RIVER: Polk critica soprattutto la size di Perkins, considerata troppo piccola data la situazione. Puntare in modo consistente è consigliabile specialmente contro un ‘amateur’, che in questi casi è più propenso a foldare di fronte a una big bet. La mano che ha Shannon rimane una delle peggiori con le quali callare, perché ha proprio il 7 di quadri, carta che ‘blockera’ alcune combo con cui Bill potrebbe star bluffando, come A-7 di quadri, 7-6 di quadri, 8-7 di quadri o 9-7 di quadri. Il fold, quindi, è una scelta sensata.

 

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