Friday, Dec. 13, 2019

Strategia

Scritto da:

|

il 27 Mar 2019

|

 

Un modo semplice per evitare decisioni difficili a poker

Un modo semplice per evitare decisioni difficili a poker

Area

Secondo molti, il reale punto debole dei principianti del poker starebbe nel momento di presa di decisioni.

Uno studio finlandese ha infatti appurato che i giocatori più esperti ottengono risultati migliori proprio grazie alla loro decision-making.

In pratica l’esperienza consente di prendere decisioni migliori più rapidamente e inoltre i pro player riescono ad  assumere un distacco emotivo dal risultato delle proprie azioni.

I novizi invece continuano a pensare a tutto quello che potrebbe andare storto e alle eventuali conseguenze.

“Il punto chiave nel poker è non perdere mai la testa. Se la perdi, sicuramente perderai anche tutte le tue chips”: in questa citazione di William J. Florence sta l’essenza del nostro amato gioco. Ma vediamo subito come poter risolvere questo problema con le indicazioni di Upswing Poker pubblicate i giorni scorsi su PokerNews.

 

Pensare prima di agire

Una tattica giusta per evitare di trovarsi invischiati in spot complicati quindi è più banale di quanto si possa immaginare.

Stiamo parlando di un’azione che ogni giocatore dovrebbe sempre fare: pensare sempre prima di agire.

Una buona strategia è quella di essere cauti quando si gioca, non bisogna mai avere fretta anche se si ha una buona mano.

Cercate di trarre informazioni dalle azioni degli avversari considerando che possono sempre avere una mano migliore della vostra.

Spesso i giocatori novizi agiscono prima di pensare al piano di azioni ottimali che possono compiere. Questa mancata accortezza può condurre al ritrovarsi sempre in spot impegnativi.

Pensare al proprio piano di gioco prima di agire è fondamentale. Studiare attentamente la linea di azioni future  può aiutare a prendere le decisioni giuste e semplificare il gioco post-flop.

Esempi di decision-making

Analizziamo dunque due esempi di decision-making con due mani di partenza differenti per value.

Immaginiamo di giocare 0.50€/1.00€ cash online con uno stack di 100€.

Il giocatore da cutoff raisa a 2.50€, chiamiamo da bottone con 10 9, SB e BB foldano

Il piatto è di 6,50€, flop J 3 2, l’avversario checka.

In questo caso, si potrebbe tranquillamente puntare dopo il check di oppo su questo flop considerando che il 10 ha comunque un potenziale value per turn e river.

Se si ha la possibilità di puntare su un flop con una qualsiasi mano, è molto importante considerare quali azioni si potrebbero affrontare in futuro.

Vediamo quindi il ragionamento nel caso in cui puntiamo. Possibili risposte dell’avversario:

1) L’avversario folda:

Ovviamente è un grande risultato per la nostra mano che fino al flop aveva solo 10-high e che poteva essere foldabile in qualunque momento.

2) L’avversario check-raisa:

Se l’avversario Check-Raisa, il 10-high quasi certamente non è sufficiente per quel flop. Meglio non imbattersi in una brutta situazione, è quindi un facile fold.

3) L’avversario chiama:

Il bluff non ha funzionato. Tuttavia al turn ci sono molte carte buone per la mano.

Qualsiasi carta a fiori aiuta il progetto di colore, inoltre un 7, 8, Q o K contribuirebbero al progetto di scala.

In caso al turn esca una di queste carte è possibile continuare il bluff. Inoltre c’è anche la possibilità che esca un 10 o un 9 per ottenere una second-pair.

 

Altro scenario

Abbiamo il medesimo scenario con un flop di J 3 2, questa volta però abbiamo A-Q off.

Alcuni giustamente sceglierebbero di 3bettare preflop questa mano, ma ai fini dell’esempio consideriamo di aver limpato.

Postflop l’avversario checka e noi decidiamo di puntare. Possibili risposte dell’avversario:

1) L’avversario folda

Questo è un risultato soddisfacente in quanto vinciamo il piatto con una mano buona ma vulnerabile.

È improbabile che l’avversario foldi una mano migliore di A-Q alla nostra prima puntata.

2) L’avversario check-Raisa

Questo risultato è relativamente disastroso. Il range di valori ottimali dell’avversario è: J-J, 3-3, 2-2, A- A, K-K.

In caso l’avversario avesse una di quelle mani non ci sono draw favorevoli a sufficienza. Tuttavia la nostra mano si difende bene contro eventuali bluff.

Si potrebbe scegliere di foldare oppure dare valore alla mano che è forte contro bluff ma debole contro gli high-range.

3) L’avversario chiama

Risultato alquanto mediocre, chiamando l’avversario segnala che probabilmente ha una mano migliore.

Detto questo, la mano è solida con due overcards e batte mani come A-4 suited, A-5 suited, K-Q suited.

Vediamo proprio in tal caso l’equity calcolata con Poker Equilab contro il call avversario:

 

Al cutoff assegnamo un range composto da 4-4, 10-10, J-9 suited, A-Q suited, A-K suited, A-Q off, A-K off, oltre le combinazioni di colore con A-6 suited, A-10 suited o K-Q suited.

La mano A-Q secondo il software utilizzato ha una equity del 37,49%. 

Alla luce di tutto ciò, sarebbe stato meglio checkare con A-Q.

 

Conclusioni

Questi erano due esempi di thinking process che dovrebbe sempre accompagnarvi quando giocate.

Prima di prendere una decisione al tavolo bisogna sempre pensare al motivo per cui lo si sta facendo.

Iniziate a pensare: “Se puntassi lui potrebbe…. io poi potrei…..” Ricordatevi sempre la tattica giusta: pensare prima di agire.

I professionisti affermano che ci sono due modi per essere “bravi” a poker:

  • 1) Passare lunghe ore a studiare migliaia di mani.
  • 2) Imparare attraverso prove ed errori dopo innumerevoli sessioni.

 

Entrambi questi modi sono caratterizzati da un costante impegno. Questo richiede grande fatica, sudore e alle volte addirittura le lacrime. Ma se si vuole diventare dei maestri del poker non esistono scorciatoie possibili.

 

Articoli correlati

Lascia un commento

ItaliaPokerClub non è un operatore di gioco a distanza, ma un portale informativo dedicato ai giochi. Tutte le poker room partner del nostro portale hanno regolare licenza AAMS. Il gioco è riservato ai soggetti maggiorenni e può causare dipendenza e ludopatia.
Consigliamo, prima di giocare, di consultare le probabilità di vincita dei singoli giochi presenti sui siti dei concessionari