Wednesday, Feb. 19, 2020

Strategia

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il 16 Gen 2020

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Per bluffare Chris Moorman un timing perfetto non basta

Per bluffare Chris Moorman un timing perfetto non basta

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Diciamocelo, piazzare un mega-bluff in faccia a un professionista dei più acclamati è una delle gioie che il tavolo verde può riservare.

Ma a forzare le cose con questo obiettivo i risultati possono essere disastrosi, specialmente se il giocatore con cui stai incrociando le carte risponde al nome di Chris Moorman. Se il tuo timing è rivedibile, poi…

Un esempio cristallino di questa situazione di gioco è stato analizzato dalla ambasciatrice di 888poker Ana Marquez, che in un bel video ha messo sotto la lente una mano giocata tra il compagno di Team Chris Moorman e il produttore televisivo Randall Emmett.

 

La mano

E’ in corso una sessione del format streaming di PokerGo ‘Friday Night Poker’. I blinds sono 5$/10$, al tavolo, oltre a Moorman ed Emmett, ci sono anche Jon ‘Pearljammer’ Tuner, Frank Kassela e Dan Shak.

Kassela apre 30$ da early position, Emmett tribetta 100$ con 82, Moorman con KK 4-betta a 400$, Kassela folda QT, Emmett chiama.

Flop 65J, Emmett check, Moorman bet 600$,  Emmett rilancia a 1.600$, chiama l’inglese.

Turn 6 Emmett punta 3.000$, Moorman rilancia a 7.960$ con l’avversario che non può far altro che foldare.

Ecco la grafica completa della mano:

mani-poker-MOORMAN-EMMETT

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L’analisi di Ana Marquez

Già all’inizio del video la spagnola introduce come meglio non potrebbe lo spettacolo che seguirà: “In questa mano tra Chris Moorman e Randall Emmett vedremo una azione davvvero matta!”.

E già nel preflop iniziano le bordate: “Non capisco l’azione preflop di Emmett: sei fuori posizione, con carte che non floppano mai bene, hai un due, non sono carte suited… E’ orribile! Ma ci piace il cuore di Emmett”

Sul check-raise flop: “Non so cosa stia cercando di rappresentare Randall… I Jack? Forse 5-6? Non sta rappresentando troppo”

Turn: “Il sei turn è buono per Moorman ed è terribile da bluffare perchè Emmett non ha mai un sei, mentre per Chris è una bella carta perchè non cambia il board in modo sostanziale”

“Mi sarebbe piaciuto forse un call più di un raise, mi piace chiamare perchè se ha un bluff  magari mette le sue ultime chips, ma forse non cambia troppo perchè al river non le mette in mezzo avendone poche dietro e sa che è drawing dead. La condotta di Chris è perfetta per massimizzare invece”

Ecco la video-analisi di Ana Marquez:

https://www.youtube.com/watch?v=jexJOzVjoCQ

 

Tutti gli sbagli di Emmett

Se vi dovesse capitare di trovarvi al tavolo con uno dei vostri giocatori preferiti e non volete assolutamente alzarvi senza aver collezionato un bluff ai suoi danni da raccontare ad amici, figli e nipoti, attenti a non commettere gli errori di Randall Emmett.

Ecco le nefandezze pokeristiche che ha lasciato ai posteri in questa mano il produttore di ‘Irishman’:

  • Nessun livello di pensiero: stando alla action, già dall’inizio della mano Emmett aveva deciso che avrebbe bluffato. Nella sua testa aveva già una linea ed è andato avanti su questa al livello di pensiero zero, ovvero senza neanche stimare il range di fourbet di Moorman.
  • Raise flop: farsi pagare da mani che si battono e far foldare le mani migliori è la regola d’oro del poker. Un rilancio su quel flop, di solito, ottiene l’effetto opposto. Certo, c’è la possibilità di un progetto a colore, ma le combo suited che flattano una fourbet preflop fuori posizione sono davvero ridotte al lumicino.
  • Forzatura al turn: su una carta che non cambia niente, dopo che un giocatore come Moorman ha chiamato il rilancio al flop, anche se ti committi difficilmente riuscirai a farlo passare.

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