Saturday, Sep. 21, 2019

Strategia

Scritto da:

|

il 22 Dic 2010

|

 

I cash weak games: adattarsi ad un tavolo di “fish”. Seconda parte

Ricevi tutti i nostri articoli via email, inserisci qui

Autorizzo, ai sensi del d.lgs. 196/2003 s.m.i., l’utilizzo dei miei dati personali, anche per conto di terzi, per finalità promozionali e di marketing. Leggi l'Informativa sulla Privacy.

AutorizzoNon Autorizzo

I cash weak games: adattarsi ad un tavolo di “fish”. Seconda parte

Area

Nell’ ultimo articolo abbiamo parlato dei weak-games, definendo alcune strategie preflop, correlate alle differenti starting hands, atte ad estrarre il maggior profitto dai giocatori scarsi. Una volta selezionata la nostra mano, in funzione della posizione, e valutato di aprire il piatto con un raise, dovremo decidere l’entità del rilancio.

Ad un tavolo weak, il miglior consiglio che posso darvi è di rilanciare importi compresi tra 5 e 10 volte il big blind: la massiccia presenza di giocatori scarsi rende il tavolo molto loose-passive e ricco di calling station, e dunque rilanciare pesantemente preflop è l’unico modo per evitare di ritrovarsi costantemente in un family pot e tagliare il più possibile le pot odds alle mani speculative.

Raise iniziali elevati condizionano la selezione delle starting hands e le coppie medio-alte e premium, così come le combinazioni di carte alte, salgono tutte in valore, mentre le mani che potrebbero trovare buoni progetti e le coppie basse decrescono drasticamente. Questo farà si che spesso costringeremo i nostri avversari a fare scelte con expected value decisamente negativo.

Altresì, quando saremo noi ad avere una mano speculativa avremo quasi sempre le pot odds per giocarla, poiché gli avversari tenderanno invece a limpare in massa la maggioranza dei piatti, regalandoci le pot-odds necessarie al call.

In una normale partita di cash, con avversari forti ed esperti spingere tutte le chips nel piatto significa avere una mano molto forte o fare un bluff attentamente architettato, ed è comunque cosa abbastanza rara, anche a causa dei grandi stacks. Possono passare ore di gioco senza vedere un giocatore deep spingere nel piatto tutte le prorie fiches.

Ad un tavolo weak invece, gli all-in si sprecano. Puntare forte è un segno di virilità, e quale peggior affronto alla propria mascolinità che essere estromessi da un piatto in bluff?!

Andare allin contro giocatori di questa “razza” è sempre una scelta EV+, in quanto non avranno bisogno di chissà quale mano per fare call: una middle pair o due carte suited ai loro occhi sembreranno sufficientemente buone per il call.

Se invece qualcuno prima di voi mostrasse forza con un open-raise e voi spillaste una mano premium non vergognatevi a spingere direttamente allin i vostri 100bb su un piatto di 5-10bb, perché egli ha già deciso che non folderà e così vi ritroverete all-in nella migliore delle situazioni contro mani dominate o super-dominate.

Su “Harrington On cash 2” c’è un esempio molto carino che vi riassumo:

In un casinò di Las Vegas siamo seduti da un paio di ore ad un tavolo 1$-2$, ed il nostro stack è di circa 300$. Un tizio si siede al tavolo con 100$ (50bb).  E’ un signore di una certa età, agghindato da giolielli e Rolex d’oro e sembra che si sia già fatto un paio di drink.

Noi siamo seduti in 5° posizione e spilliamo TT. Il piatto è unopened e noi rilanciamo a 15$, il giocatore alla nostra sinistra, con uno stack di poco inferiore al nostro e che non è stato particolarmente attivo chiama i 15$, tutti foldano fino al tizio di mezza età che va all-in.

Citando testualmente Harrington, che analizza la pensata: egli probabilmente avrà pensato “Il poker non è fatto di matematica, è fatto di palle! Mostrerò a questi mollaccioni chi le ha più grosse a questo tavolo!

Certamente potrebbe avere anche una mano genuinamente forte ma il più delle volte non sarà così, probabilmente avrà una coppietta medio-bassa o un qualche asso con kicker medio basso, magari suited!

La nostra coppia di T è quasi certamente la mano migliore, ma cosa dire del giocatore alla nostra sinistra? Lui avrà probabilmente una mano ragionevole, ma non fortissima, in quanto si è limitato ad un mero call. Noi vorremmo giocare in Heads-up contro Mr.Viagra e quindi, andiamo all-in!

Così facendo è molto improbabile che il giocatore dopo di noi possa chiamare ben due all-in con una mano che nemmeno era valsa un rilancio al primo giro di puntate.

Risulutato: noi andiamo allin, il player dopo di noi folda, il board recita KQ774 , il nostro avversario mostra una coppia di due, e noi vinciamo il piatto.

In sintesi, affrontare giocatori scarsi ed inesperti, vi permetterà in generale di avere ottime pot-odds per le vostre mani speculative, accrescerà il valore delle vostre premium hands e soprattutto vi permetterà di finire ai resti molto più spesso ed in situazioni di netto vantaggio, perché foldare AQ…è roba da “mollaccioni”, ed i vostri Pocket Aces, saranno “un tantino” sopra!

GG

Tom Rights

Articoli correlati

Lascia un commento

ItaliaPokerClub non è un operatore di gioco a distanza, ma un portale informativo dedicato ai giochi. Tutte le poker room partner del nostro portale hanno regolare licenza AAMS. Il gioco è riservato ai soggetti maggiorenni e può causare dipendenza e ludopatia.
Consigliamo, prima di giocare, di consultare le probabilità di vincita dei singoli giochi presenti sui siti dei concessionari