Monday, Sep. 26, 2022

Strategia

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il 23 Set 2022

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Modulare le dimensioni delle puntate in base all’effetto che si vuole ottenere

Modulare le dimensioni delle puntate in base all’effetto che si vuole ottenere

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Nel poker le dimensioni sono importanti.

Vediamo come modulare le size delle puntate al tavolo verde in relazione all’effetto che si vuole ottenere.

La base di partenza è la consueta formula per il calcolo delle pot-odds: a seconda della entità della nostra bet cambia il “punto di pareggio” del call avversario.

Prima di procedere occorre ricordare la formula d’oro del poker, che prescrive di farsi chiamare dalle mani che battiamo e far foldare le mani che ci battono. Let’s move on.

 

Se vogliamo che l’avversario chiami

Quando abbiamo in mano un bel punto, non vogliamo altro che estrarre il massimo valore possibile.

Per spingere l’avversario al call, quindi, dovremo fare una bet di dimensioni contenute, in grado di lasciare ottime odds al suo call.

Se ad esempio su un piatto di 3$ puntiamo un terzo pot, quindi 1$, con la formula delle pot odds vediamo che il punto di break even del call avversario è del 20%. Troppo goloso per lasciarlo andare anche con medio valore.

 

Se vogliamo che l’avversario foldi

Quando invece crediamo che la nostra mano sia sconfitta da quella avversaria, ma vogliamo comunque cercare di incamerare il pot, dobbiamo massimizzare la fold equity con delle bet corpose, che verosimilmente porteranno l’avversario al fold.

Comparatore Bonus

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui siti degli operatori italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e gli operatori sono mostrati in ordine casuale.

Se sul piatto di 3$ puntiamo 3$, il punto di break even del call avversario diventa del 33%: chiamando deve essere quindi buono almeno una volta su tre affinché non sia un call a perdere.

 

size postflop odds

Come cambiano le odds in funzione della size della bet

 

Aggiustarsi alle tendenze avversarie

Queste indicazioni basilari vanno aggiustate ovviamente in base al livello di pensiero dell’avversario e alle sue tendenze specifiche.

Se un avversario capisce che vogliamo estrometterlo dal pot con bet grosse, tendenzialmente inizierà a chiamare anche con scarso valore. Così come inizierà a foldare sulle nostre piccole bet se capisce che sono fatte per massimizzare.

Contro avversari che tendenzialmente chiamano sempre, invece, è inutile sprecare chips in bet corpose per massimizzare la fold equity: il risultato finale non sarà quello voluto.

Ai livelli di gioco più alti ci sono dinamiche a sè per quanto riguarda le size: ad esempio una bet dall’entità uguale al piatto (pot sized bet), che sopra abbiamo scritto massimizzare la fold equity, nei tavoli high stakes è molto spesso sinonimo di range polarizzato.

La maggior parte delle volte, chiamando, vedremo l’avversario girare estremo valore o aria completa.

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