Friday, Jun. 14, 2024

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il 29 Mar 2023

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Frequenze di c-bet vs big blind in funzione della texture: la lezione di Faraz Jaka

Frequenze di c-bet vs big blind in funzione della texture: la lezione di Faraz Jaka

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Raise pre seguito da bet al flop dopo i check avversari: una delle azioni più comuni nel poker è la cbet o continuation bet.

Per tanti è un libro aperto, per il pro e coach statunitense Faraz Jaka, invece, padoneggiarne meccanismi e logiche permette di aumentare il proprio edge sugli avversari in modo consistente.

“Se passi un po’ di tempo a capire quando dovresti usare una cbet grande. avere un range di check-back o quando bettare l’intero range, coglierai un po’ dei frutti che ti permettono di avere edge. Ma è anche utile notare che se non capisci quali mani puntare grande e quali checkare dietro, i tuoi range nelle strade successive saranno incasinati, e per te sarà anche più difficile assegnare un range all’avversario”.

Sulle colonne del portale statunitense CardPlayer ‘The Toilet’ ha dunque spiegato come cambiano le frequenze di cbet contro big blind in base alle diverse texture che si possono intavolare al flop-.

“Quando il flop ha una carta dal dieci all’asso, favorisce l’aggressore preflop in modo consistente, poiché si troverà in vantaggio di range. Al lato opposto, più carte dal 4 all”8 ci sono sul board, più ad avere il vantaggio di range sarà il big blind.”

 

1 – Bettare l’intero range

Jaka inizia spiegando quando l’aggressore preflop deve andare in cbet sempre.

“L’aggressore può bettare il 100% delle volte dopo il check di big blind se al flop arriva un asso o se arriva una carta dal T al K con le altre due carte del flop che non sono carte connesse dal 4 all’8.

(Esempi di flop su cui cbettare l’intero range: A-9-4, A-T-7, K-7-S, Q-8-3,T-9-4).

Su board di questo tipo non devi neanche pensare a cosa devi fare: limitati a bettare e risparmia energie mentali per spot più complessi.”

 

2. Bettare spesso (frequenza di cbet 66%)

Ci sono poi dei board in cui la cbet va mixata al check behind.

“Su tutti i board che hanno una carta dal T al K, dove le altre due carte sono connesse e comprese dal 4 all’8.

Il motivo per cui iniziamo a checkare su questi board è perchè il big blind ha un saccco di connessioni e può trovare progetti, doppie coppie o tante coppie in generale. Nel momento in cui si introduce un range di check su questi board, bisogna capire quali mani sono da giocare in check e quali in bet.

In generale devi sempre bettare le tue migliori top pair, magari checkando dietro quelle con i kicker peggiori. Per esempio, su board K-6-5 puoi bettare K-T e checkare dietro qualche K9s e K8s. A volte vedo qualcuno checkare dietro mani come KJ ‘per bilanciare’ ma per me è un grande errore perché K-J può prendere due o tre strade di valore su questo board e ricevere il call di re con kicker peggiore.

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Con second pair e coppie basse si inizia a checkare. Betterei le second pair con il kicker migliore per checkare le altre. Con la bottom pair è sempre check in generale. Con coppiette tra la top pair e la middle pair si possono mixare check e bet.

In generale, maggiore è la protezione di cui ha bisogno il tuo punto, più spesso devi cbettare. Per esempio, su un flop K-6-5, punterei più volentieri 77/88/99 e checkerei dietro TT/JJ/QQ.”

 

3. Checkare spesso (almeno il 50% delle volte)

Infine Jaka esamina quei flop in cui bisogna checkare molto spesso.

“Le tre carte del flop sono tutte dal 4 all’8, o è sceso un flop pairato da 4-4-x a 8-8-x.

Esempi: 8-7-6, 8-5-4, 4-6-8, Q-7-7, J-6-6…

Questi board hittano il range di big blind così bene da spingerci a checkare dietro con tante mani. Il big blind su board di questo tipo può avere tante doppie coppie, scale o trips che noi non abbiamo nel nostro range.

Quando bettiamo su questi board saremo molto polarizzati quindi possiamo dimensionare una cbet grande, a eccezione dei board pairati: su questi vogliamo sempre usare una cbet piccola, tra il 25% e il 33% del pot, mentre una cbet dimensionata grande sarà tra il 60% e il 75% pot.

Su board 8-5-4 credo di regolarmi così:

A. Check: AA KK QQ AK AQ KQ, da Q8s a A8s, sets, 5-x, 4-x

B. Bet: 99,TT,JJ, Q9s, QTs, JTs, K9s, K7s, A9 mentre con K8 si mixa.

Checko dietro le mie overpair che hanno bisogno di meno protezione. Se al flop la action va in check to check, e al turn arriva una donna, le tue mani come 99-JJ ne risentono, a differenza di mani come AA e KK che si devono preoccupare di un minor numero di turn.

Da notare anche come su questo board io checki dietro i set. Spesso vedo qualcuno giocare i set in slowplay su board in cui si dovrebbe bettare tutto il range o su board in cui si dovrebbe bettare spesso.

In realtà i set si dovrebbero giocare in slowplay sono su quei board che richiedono una alta frequenza di check. Il motivo è presto detto: quando checki su questi board è ovvio che hai spesso mani tipo AK, KQ ecc. Quindi devi inserire nel range di check anche mani più forti. Se non lo fai, dopo il tuo check behind al flop i tuoi avversari più preparati punteranno al turn e poi grande al river facendoti trovare in situazioni difficili.”

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