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il 15 Apr 2023

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Sei un pokerista vincente in downswing o uno perdente in God-run? Risponde Benjamin Rolle

Sei un pokerista vincente in downswing o uno perdente in God-run? Risponde Benjamin Rolle

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Fondendo abilità e fortuna, il poker è un gioco che a volte rende difficile capire la reale forza dei giocatori.

Effetti della preponderanza della componente aleatoria nel breve periodo, che permette all‘abilità di affermarsi solo nel lungo periodo (quanto esattamente).

Ma come si fa a capire se i risultati del momento sono quelli di un perdente fortunato, o di un giocatore vincente che sta attraversando un periodo in cui la Dea Bendata gli ha voltato le spalle?

Una approfondita spiegazione al riguardo è arrivata via Twitter da Benjamin ‘bencb789’ Rolle, apprezzatissimo coach della scuola Raise Your Edge.

 

1 – I risultati degli ultimi 12 mesi

Volenti o nolenti, i risultati contano. L’arco di tempo è indicativo: per i mass-grinder possono andare bene anche sei mesi, per i ‘grinder da week-end’, come Rolle definisce sè stesso oggi, bisogna allargare l’arco temporale a 24 mesi.

“Se sei stato vincente per un campione decente di tornei, diciamo qualche migliaio, e ora stai perdendo da qualche centinaio di tornei, è possibile che tu sia in downswing. Se hai vinto all’inizio della tua carriera ma poi hai continuato a perdere nei mesi seguenti, è più possibile che tu sia un giocatore perdente che ha avuto un periodo di upswing, e ora la realtà inizia a bussare.

 

2. I feedback da giocatori di indubbie skill

Chiedere ad altri giocatori un feedback sincero sul proprio gioco può aiutare a risolvere ogni dubbio:

“Più pareri hai e meglio è. Se posti delle mani e la community trova diversi leak nel tuo gioco, è il momento di mettersi sotto a studiare senza incolpare un downswing che è solo immaginario”.

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3. EV BB win rate

Secondo Rolle questo dato è il meno affidabile tra quelli elencati, anche perché viene distorto in quelli che lui chiama “formati bingo” come PKO, turbo e hyper, ma può essere un indicatore aggiuntivo incrociandolo con altri fattori.

“Ho visto veri e propri crusher di EV BB con ROI molto basi – fondamentalmente perché il loro gioco in late stage/ICM/PKO faceva schifo”.

 

4. Il mindset

La gestione del gioco da un punto di vista mentale, per il grinder tedesco, può essere un indicatore molto chiaro.

“Se tilti e butti via i tuoi stack sei di sicuro un giocatore perdente. Così come lo sei se ti lamenti sempre delle bad beat e non tieni le emozioni sotto controllo. Prenditi una pausa e lavora sull’aspetto mentale del gioco. Se hai vinto finora vuol dire che sei stato fortunato! Ma se non cambi perderai di più: non credere di essere una creatura speciale che può sconfiggere gli avversari nonostante in tilt”.

 

5. Bankroll management

Una corretta gestione del bankroll indica un giocatore vincente, che mantiene una attitudine positiva anche quando deve scendere di livello. Del resto per Rolle focalizzarsi sui risultati non è importante.

“Concentratevi su quello potete controllare. Il vostro stato mentale, la dieta, il sonno e le persone con cui studiate e uscite. Se fate un buon lavoro (non perfetto) su questi aspetti i risultati arriveranno da soli. Sempre tenendo un occhio al bankroll. Tutto qui.”

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