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il 21 Dic 2018

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Quanto è lungo il lungo periodo nei tornei di poker?

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Quanto è lungo il lungo periodo nei tornei di poker?

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E’ l’orizzonte cui aspirano tutti coloro che credono di avere delle skill pokeristiche: ma quanto esattamente bisogna aspettare prima di raggiungere con certezza quel lungo periodo che ai tavoli verdi permette alla abilità di prevalere sulla fortuna?

Più o meno tutti i conoscitori del nostro amato gioco, sapendo che nel breve periodo è la sorte a recitare la parte del leone, si sono posti questa domanda.

Una unica risposta tuttavia non esiste. Certo, più si contiene l’incidenza della varianza, più il numero di partite necessario a veder prevalere l’abilità si riduce.

Se avete aperto il link, avete dunque visto che nei tornei di poker il lungo periodo è inversamente proporzionale a tre fattori:

  • Ampiezza del field: più sono i giocatori che partecipano al torneo, maggiore è l’incidenza della fortuna. Per ridurla, dunque, occorre iniziare schierandosi in tornei con pochi avversari.
  • Atteso del giocatore: con ‘atteso’ si intende l’abilità di un giocatore, la percentuale di roi che a varianza normale si aspetta di avere. Maggiore è l’abilità di un player, meno dovrà aspettare per vederla affermarsi.
  • Durata dei livelli: meno c’è bisogno di ricorrere ad allin preflop, minore è l’incidenza della varianza.

Ma cerchiamo di capire quanto esattamente bisogna impiegare per raggiungere il lungo periodo.

 

Probabilità di perdere sul lungo periodo

Con un simulatore di varianza possiamo vedere quanto l’incidenza del caso si attenua man mano che il campione di riferimento si allunga, a parità di field e di valore atteso del giocatore.

Nelle tabelle che seguono sono riportate le possibilità che un giocatore ha di chiudere in negativo un sample di tornei a seconda del loro numero, del suo atteso (ovvero della sua abilità) e dell’ampiezza del field.

 

 

 

Nota: tabelle ottenute facendo elaborare 2.000 simulazioni a scenario dal simulatore di varianza mtt di PrimeDope. Margine di errore +/- 2%.

 

Conclusioni: quanto è lungo il lungo periodo nei tornei di poker?

Dalle tabelle di cui sopra emerge chiaramente un dato: un giocatore con valore atteso positivo sul field del 20%, per essere sicuro di non perdere, ovvero di azzerare del tutto l’impatto della varianza, deve giocare almeno 5.000 tornei se mediamente gioca tornei da 200 iscritti.

Già se il numero di iscritti ai tornei che gioca sale a 500, per essere sicuro al 100% di fare positivo, deve essere molto bravo, ovvero avere un valore atteso sul field del 40%.

E d’altronde, come si vede, la bravura sposta tanto non solo con l’aumentare della massa. Anche su un campione di 100 tornei da 200 giocatori, un giocatore con atteso del 40% finirà per perdere una volta su quattro, mentre un giocatore con atteso del 20% una volta su tre. E se i tornei da 200 iscritti diventano 500, il giocatore con atteso del 40% farà negativo una volta su 20 (il 4% delle volte, da tabella), mentre il giocatore con atteso del 20% chiuderà il campione col segno meno una volta su 5!

Il primo modo a disposizione di un giocatore per rendere meno lungo il lungo periodo è dunque proprio aumentare le skill. E’ davvero controproducente lamentarsi se non si studia, tanto più che i numeri sopra lo confermano: a meno di non voler raggiungere determinati volumi di gioco, nei tornei di poker la varianza può essere davvero assassina!

 

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