tribet light

Impara a tribettare light con le istruzioni di Barry Carter

Uno dei principali leak dei giocatori di poker alle prime armi riguarda il range di tribet. Chi gioca da poco tempo, ma anche la maggior parte del field che non ha dato una evoluzione al proprio poker, ha la tendenza di andare in tribet solamente con mani di estremo valore.

Contro avversari sensati, questa strategia ha il solo effetto di far foldare le mani marginali e di far chiamare le mani di valore.

Sulle colonne di PokerStrategy l’autore Barry Carter ha dato qualche consiglio utile ad allargare i range di tribet preflop: vediamo subito.

Una questione di stack

L’inglese spiega di aver studiato la situazione di gioco con l’ausilio dei solver arrivando alla conclusione del ruolo dirimente della profondità degli stack.

“Ho cercato di sviluppare una strategia di tribet di recente siccome non lo facevo abbastanza, e quando lo faccio prendo la vecchia A5s per farlo. Se non tribetti light, i tuoi avversari pensanti non ti pagheranno mai le mani di valore. Ma con quali mani dovremmo bluffare preflop? Risulta che la profondità di stack è una delle variabili che hanno più peso in questo tipo di decisioni”.

La stessa situazione a stack dimezzato

Barry Carter mostra poi la chart del solver sulla risposta di big blind alla apertura di bottone con uno stack effettivo di 60bb.

risposta bb stack 60bb

Nella stessa situazione di gioco, ma con uno stack effettivo di 30bb, quindi della metà, la risposta di big blind sulla apertura di bottone cambia sensibilmente.

Come si vede, la seconda chart ha anche un range di shove che non è presente quando lo stack effettivo è di 60bb. Ma c’è di più.

Il cambio di combo in range

Le carte da bluffare preflop infatti appartengono a ‘famiglie’ molto diverse a seconda dello stack.

“A 60bb, bluffiamo di più un mix di carte suited connesse come Q9s e J8s. A 30bb invece bluffiamo più mani come Q8o e K6o. Mani deboli con un blocker.”

Carter spiega queste differenze con quello che accade postflop quando la tribet light riceve uno o più call.

“A 60bb abbiamo bisogno di una mano davvero forte per giocare tutto lo stack. Quindi avere dei bluff che possano hittare con forza il flop è importante. A 30bb siamo più contenti di metterle tutte con top pair, anche senza un grande kicker. La ragione è che lo stack-to-pot ratio è più basso”

I board da coprire

Un altro fattore che sposta, è la copertura del board.

“Nell’esempio con 60bb di stack abbiamo dei bluff su tutto il board, mentre nell’esempio con 30bb abbiamo perlopiù da J-x ad A-x. Dipende dal fatto che con stack profondi la copertura del board è più importante. Per evitare di essere exploitati con uno stack di 60bb, dobbiamo essere in grado di coprire anche le carte medie e basse. Con 30bb invece questo non è un problema.”

Infine, Carter parla anche del ruolo dei blocker.

“Sono importanti in entrambi i casi, ma lo sono di più con 30bb perché rischiamo una percentuale più alta dello stack. Da big blind è sicuramente più comodo chiamare e vedere il flop, ma se decidi di bluffare la tua mano deve essere tanto più robusta quanto più è profondo il tuo stack.”