limp stab strategy

Strategie per la guerra di bui: la ‘limp-stab strategy’ spiegata da Barry Carter

Strategia

La guerra di bui o blind war è una delle situazioni più sottovalutate nei tornei multitavolo, sebbene saperla giocare sia una delle skill fondamentali, in particolare nelle fasi conclusive.

Sulle colonne di PokerStrategy l’autore di poker Barry Carter ha approfondito una strategia di gioco molto efficace nelle guerre di bui: la ‘limp-stab strategy’. Vediamo subito.

Cosa è la limp-stab strategy

Barry Carter definisce così la strategia.

“E’ semplice: completi da small blind, e se l’avversario checka dietro betti small – 1bb – su ogni flop. Di solito funziona perché è improbabile che big blind abbia una mano forte, visto che non ha rilanciato preflop. La maggior parte dei giocatori missa la maggior parte dei flop la maggior parte delle volte, per questo conviene bettare.

Funziona bene anche perché i giocatori su big blind non hanno investito nulla da un punto di vista emotivo in una mano che sono stati costretti a giocare. Se avessero aperto da middle position, per esempio, potete star certi che non si farebbero estromettere dalla mano così facilmente”.

La strategia di default

Nel suo contributo Carter inizia a testare sui Solver la validità della ‘limp-stab strategy’. Ecco le chart di una situazione di gioco con 50bb effettivi in cui small blind ha completato, big blind ha checkato ed è poi sceso un flop Q-6-2 rainbow (ovvero con carte di semi tutti diversi).

A sinistra la chart di small blind, a destra quella di big blind: nella prima il colore verde sta per ‘check’ e il rosso per ‘bet small’; nella risposta di big blind invece il verde sta per ‘call’, il rosso per ‘raise’, il colore blu identifica invece i fold.

“Small blind non va in ‘limp-stab’ molto spesso: deve bettare solamente il 31% delle volte. Si spiega con il fatto che big blind dovrebbe chiamare largo, anche tutti gli A- e K-high”

La strategia in exploit

L’autore di poker forza un piccolo cambiamento sui solver da cui scaturisce una grande differenza in termini di risultati.

Eliminando i call con K-high dal range di call flop di big blind, che secondo Carter è esattamente quello che succede nei tornei live (in realtà secondo l’inglese tanti foldano anche A-high, ma li tiene fuori dal discorso), la strategia cambia drasticamente. Ecco le chart: a sinistra small blind, a destra big blind.

La conclusione è presto detta:

“Un piccolissimo aggiustamento sul range di call di big blind e ora small blind deve bettare il 100% delle volte. Quando il nostro avversario non ha investito nel pot, la limp-stab strategy deve diventare il default”