La strategia dei Solver per i multiway pot è molto diversa da quella degli umani

Strategia

Originariamente concepiti per dare le soluzioni GTO nei piatti heads-up, da qualche tempo a questa parte i Solver sono capaci di processare anche i piatti postflop che vedono più partecipanti, i cosiddetti ‘multiway pot’ o ‘family pot’.

Dopo aver testato i Solver nei piatti con più di due partecipanti, Barry Carter ha individuato la strategia che ne sta alla base: ecco le conclusioni che l’autore ha riversato sulle colonne di PokerStrategy.

No flat

Carter prende a esempio la mano che vedete in alto sotto al titolo. UTG apre 2,3bb ricevendo i call degli avversari su UTG1 e lojack. Hero è su bottone con 60bb e spilla una mano carina come coppia di cinque o JTs.

“Quasi tutti, anche i player con più esperienza, qui flatterebbero – scrive Carter – Questa è una mano che dovrebbe essere facile da giocare: o floppi bene, o esci subito dal discorso. Ci troviamo anche in posizione, cosa potrebbe andare meglio?”

In realtà, nel mondo ideale della GTO, la risposta di bottone è quella della chart sotto, in cui il colore blu indica i fold e il colore rosso i raise. Salta subito all’occhio la completa assenza del colore verde, ovvero dei flat.

“Bottone non ha un range di flat call nel senso letterale del termine. Ma c’è qualcosa di ancora più straordinario che emerge guardando alle mani che foldano. 99 e 88 qui foldano più spesso di quanto chiamino. Anche JTs è un fold. Nonostante bottone abbia il vantaggio posizionale, deve foldare il 94% del mazzo.”

Carter aggiunge che la risposta GTO è determinata dai range in equilibrio dei giocatori che hanno flattato prima di hero, che sono composti da mani che giocano bene in multiway con porzioni di trash hand veramente ridotte.

Può chiamare solo big blind

C’è inoltre un altro fattore da considerare: quando hero flatta da bottone in questa situazione di gioco, determina delle condizioni incredibilmente favorevoli per lo squeeze del giocatore su small blind, che proprio come bottone, da solver, non ha un range di flat.

L’unico giocatore a poter piazzare un flat, nel mondo della GTO, è big blind, dal momento che chiude l’azione. Ma anche così il suo range di flat è molto tight come si vede nella chart.

Nonostante le odds incredibilmente favorevoli, visto che deve aggiungere 1.3bb su un piatto di 9.4bb, big blind deve foldare anche AJo e ATo.

Secondo Carter, dalla sua analisi emerge che nei piatti multiway per entrare in gioco servono mani più forti rispetto agli heads-up pot. Anche perché nei multiway si reversa infinito.

“Floppare un asso quando hai AJ in un family pot ti farà trovare nei guai tante volte. Allo stesso modo, il motivo per cui bottone deve foldare mani simpatiche come 99 e JTs è che spesso, anche sul flop dei sogni, ci potrebbero essere dei problemi. Nei multiway incappare in un set-overset o in un flush-overflush succede molto più spesso che negli heads-up pot”

La strategia dei solver adattata agli umani

Per Carter il grande insegnamento dei solver sui multiway è… Stare alla larga dai multiway! La considerazione è più sul fronte del faceto che non del serio, ma rende bene l’idea che per giocare i family pot servano carte molto più forti di quelle con cui giochiamo gli heads-up pot.

Secondo l’autore però nella pratica concreta del gioco giocato ai tavoli reali è meglio deviare dalle indicazioni della GTO.

“Per i solver la migliore opzione è rilanciare per ridurre il numero degli avversari nel pot. Ma nelle partite vere possiamo cavarcela flattando di più con mani speculative come coppie basse e suited connectors. Ciò per tre ragioni. La prima è che probabilmente giocheremo contro range più larghi e dunque più deboli del nostro. La seconda è che ci sono meno possibilità di ricevere uno squeeze quando chiamiamo. Infine, nelle partite live loose passive, rilanciare spesso ha l’unico effetto di gonfiare il piatto senza ridurre il numero di avversari nel pot”.