Thursday, Sep. 19, 2019

Storie

Scritto da:

|

il 10 Lug 2012

|

 

WSOP 2012 – Vivere di mance? “Basta fare il dealer a Las Vegas!”

Ricevi tutti i nostri articoli via email, inserisci qui

Autorizzo, ai sensi del d.lgs. 196/2003 s.m.i., l’utilizzo dei miei dati personali, anche per conto di terzi, per finalità promozionali e di marketing. Leggi l'Informativa sulla Privacy.

AutorizzoNon Autorizzo

WSOP 2012 – Vivere di mance? “Basta fare il dealer a Las Vegas!”

Area

Vuoi approfondire?

LAS VEGAS – Metti una fermata al minimarket di un distributore per prendere una birra e due anacardi da buttar giù mentre finisci il lavoro una volta arrivato in hotel. Metti che in coda con un sacchetto di patatine e una bibita gassata ci sia anche un ragazzo corpulento di nome K., camicia bianca e gilet nero d’ordinanza dei dealer delle World Series. Sguardi che si incrociano sconsolati. “Un’altra giornata è andata. Ma anche oggi è già domani”. E buonanotte.

Day after. Pausa cena del day1C del Main Event: un giorno di ordinaria follia, senza Michael Douglas col taglio da marine a impazzire in una banca, ma con 3.400 anime e anche più tutte a giocare dentro tre saloni giganteschi del centro congressi del Rio. A far carte per tutti, e a impazzire come il Douglas del film, un esercito di 500, 600 dealer. Tra cui pure K.. L’incrocio è ancora una volta quello tra poveracci. L’acqua in sala stampa è finita. Si sgattaiola in Amazon Room a vedere se i distributori non sono a secco. Per fortuna ce n’è ancora. K. ride. “Dura la vita è? Sempre a bere?”

Già. Stavolta però niente birra. Credo comunque che la tua vita sia più dura. Sei qui da tutte le Wsop?

“Sì, però io sono di Las Vegas, quindi se non altro dormo a casa”.

Ah, i dealer sono tutti di qui?

“Assolutamente no. Sono una rarità. Hai preso uno dei pochi locali. Per il resto dell’anno do carte al Tropicana, un casinò giù in fondo alla strip”.

Conosco, conosco. Mi togli una curiosità? Ma è vero che voi dealer di Vegas guadagnate soldi solo con le mance?

“Come no. E’ verissimo”.

Non avete neanche un fisso di minima?

“Niente”.

E le tasse come le pagate? Su una stima approssimativa di quel che potete fare?

“Di fatto sì. Se i giocatori non pagano la mancia, noi perdiamo soldi. Se pareggiano la stima delle tasse, facciamo pari. Altrimenti guadagniamo”.

E quanto sarebbe questa stima, se posso?

“In media una cosa tipo 6 dollari l’ora, ma ovviamente dipende dai tavoli che fai anche se da noi al Tropicana quasi sempre si gioca 1-2 o roba simile. Se lavoro otto ore in un giorno, devo al Fisco 48 dollari. E con tutto il resto ci vivo”.

E guadagni bene?

“Certi giorni tiro su 200 dollari, quindi faccio circa 150 dollari netti nelle giornate buone. Ma non è sempre così”.

A sentirla così tutto sommato dovresti essere contento di lavorare alle World Series.

“Certo. Ma non sono contento di dar carte al Main Event. Né ai tornei in genere. Per quelli le mance sono aggregate e divise tra tutti i dealer, e si prende meno che al cash. Io comunque quest’anno, a parte il Main, ho fatto solo cash qui al Rio. Ed è stato sicuramente meglio così”.

E’ vero che qui al Rio i player non danno la mancia?

“Ne danno, ma molte meno che altrove, ma questo è compensato dal fatto che ci sono molti più tavoli a limiti più alti e quindi c’è qualche chance in più che saltino fuori piatti grossi, e quindi mance grosse. Non scrivere quello che ti dico, o non farmi foto né mettere il cognome se lo scrivi, ma quest’anno la rake, anche nei tavoli orari, è aumentata, e quindi i giocatori pagano poco volentieri mance al Rio”.

E’ per questo che molti di voi sembrano svogliati, o distratti? Perché siete sottopagati come dicono i player?

“Sta arrivando il mio boss. Forse è meglio che tu vada se no rischio qualche guaio. La sala durante il break sarebbe chiusa anche per la stampa”.

Articoli correlati

Lascia un commento

ItaliaPokerClub non è un operatore di gioco a distanza, ma un portale informativo dedicato ai giochi. Tutte le poker room partner del nostro portale hanno regolare licenza AAMS. Il gioco è riservato ai soggetti maggiorenni e può causare dipendenza e ludopatia.
Consigliamo, prima di giocare, di consultare le probabilità di vincita dei singoli giochi presenti sui siti dei concessionari