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il 29 Giu 2019

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WSOP 2019: il tabù continua per Negreanu, due azzurri avanti nel Colossus

WSOP 2019: il tabù continua per Negreanu, due azzurri avanti nel Colossus

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Alle WSOP 2019 prosegue il tabù di Daniel Negreanu. Il canadese da 11 anni insegue la vittoria al Rio e soprattutto cerca il settimo bracciale. Una sorta di ossessione e che si è ripetuta anche nel “$10.000 Razz“. Il Championship si chiude al quinto posto per “Kid Poker“, mentre in terza piazza arriva il capolinea per Chris Ferguson. Il duello finale si chiude dopo una manciata di mani e senza alcun verdetto: Scott Seiver Andrey Zhigalov andranno ai supplementari questa notte, per l’assegnazione del bracciale.

Intanto nel Colossus ci sono due italiani che sognano il grande colpo. Giovanni Di Donato e Danilo Mercuri staccano il pass per il day 3 e seppur con stack medio-bassi, daranno l’assalto al tavolo finale. Sognare a questo punto non costa niente. Field interessante nell’evento#63, dove 38 giocatori si assicurano il passaggio al final day. Fra questi troviamo il campione del mondo 2013 Ryan Riess, oltre a Phil Laak, Barry Greenstein e molto altro ancora.

Evento#61, (13,109 ingressi, $4,382,515, 107 left)

Il “$400 The Colossus” lascia appena 107 giocatori in corsa dopo il day 2. Un numero assai basso, se paragonato ai 13.109 paganti dei vari flight di qualificazione. In mezzo a questa pioggia di numeri, sono due gli azzurri che ancora sognano il colpaccio. Entrambi nella zona bassa del count, ma pronti a sferrare la rimonta decisiva. Si tratta di Giovanni Di Donato con 2.100.000Danilo Mercuri 2.040.000. Insomma c’è da accorciare il gap, sulla strada che porta al bracciale.

Ricordiamo che il campione intascherà una prima moneta da 451.272 dollari, vale a dire 1.000 volte il buyin investito ad inizio torneo. Il comando delle operazioni è affidato al leader William Davila. Il player di Chicago è in fuga con 17.900.000 chips. Lo insegue al secondo posto Neil Ho con 14.030.000 pezzi. Fra i migliori di giornata si segnalano i vari Gregory Sanchez (11.000.000), Raymond Ross (10.150.000), Diego Lima (7.725.000) e Patrick McConnell (7.050.000).

La top 10 del day 2

1 William Davila 17,900,000
2 Neil Ho 14,030,000
3 Alex Miles 13,750,000
4 Zachary Ackley  12,625,000
5 Robert Sherwood 11,875,000
6 Gregory Sanchez  11,000,000
7 Robert Hover  10,875,000
8 Cindy Kerslake  10,675,000
9 Antonios Onoufriou  10,275,000
10 Raymond Ross 10,150,000

 

Evento#62, (116 ingressi, $1,090,400, 2 left)

L’assalto di Max Pescatori al quinto bracciale in carriera, si era concluso al 17° posto nel corso del day 2 e nel final day svanisce il sogno del settimo bracciale per Daniel Negreanu. Un tabù che sembra non avere fine per il canadese, il cui ultimo trionfo al Rio risale addirittura al 2008. L’astinenza da vittorie prosegue alle WSOP per “Kid Poker“, la cui corsa si arresta al quinto posto. In 12 hanno ripreso posto per la volata finale e fra i primi eliminati troviamo Cary Katz (12°), Mike Gorodinsky (11°) e Calvin Anderson (10°).

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Non c’è gloria nemmeno per David Bach (7°), Andre Akkari (6°) e dopo l’uscita di scena di Negreanu al 5° posto, ecco che alza bandiera bianca ai piedi del podio Daniel Zack (4°). La medaglia di bronzo va al collo di Chris Ferguson il quale si scontra con Scott Seiver. Quest’ultimo si presenta in heads up con 2.900.000 e deve inseguire Andrey Zhigalov che comanda a 4.060.000.  Seiver ha la forza di ribaltare la situazione, prima dello stop. I due torneranno questa notte a giocarsi la vittoria finale con l’americano al comando forte di 3.950.000 chips e il russo che proverà il contro-sorpasso a quota 3.010.000.

 

Evento#63, (717 ingressi, $967,950, 38 left)

Sono rimasti in 38 a contendersi la vittoria nel “$1,500 Omaha Mix“. Un day 2 selettivo che ha scremato senza sosta il field e passando anche per lo scoppio della bolla. In 108 hanno festeggiato l’ingresso a premio e per molti big la corsa si è chiusa poco dopo. Per altri 38 invece il sogno prosegue sulla strada che porta al bracciale e alla prima moneta da 199.838 bigliettoni.

Il leader della corsa è lo scatenato Blake Schwartzbach a quota 475.000. Fra i rivali più vicini spuntano le sagome di Sean Yu (445.000), Ivo Donev (343.000), Noah Bronstein (317.000) e Scott Baumstein (310.000). Promossi a loro volta Phil Laak (243.000), Ryan Riess (222.000), Patrick Leonard (220.000), Andreas Klatt (102.000) e Barry Greenstein (37.000).

La top 10 del day 2

1 Blake Schwartzbach  475,000
2 Joe Tehan  458,000
3 Sean Yu  445,000
4 John Evans 440,000
5 Iori Yogo  379,000
6 James Van  364,000
7 Aron Dermer  353,000
8 Ivo Donev  343,000
9 Keith Ferrera  340,000
10 Aaron Henderson  333,000

 

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