L’americano Scott Seiver vince il terzo braccialetto in carriera alle WSOP!
Lo fa grazie al Razz Championship. I suoi precedenti successi erano arrivati nell’Hold’em: nel 2008 giocando No Limit e nel 2018 giocando a Limit.
Nel frattempo il COLOSSUS conosce i suoi finalisti e purtroppo non ci sono più italiani a sognare: Mercuri e Di Donato sono usciti molto presto nel Day 3. Ecco tutti i dettagli…
Event #61: COLOSSUS – $400 NL Hold’em
Purtroppo non sono durati molto gli italiani nel Day 3 del COLOSSUS. Danilo Mercuri è stato uno dei primi eliminati di giornata: ha chiuso 106° per 3.022 dollari di premio. Giovanni Di Donato non è andato tanto più lontano: 97° per 3.546 dollari di premio.
La corsa verso il tavolo finale è proseguita poi senza di loro fino al raggiungimento di 9 left. Ora al comando del count troviamo il greco Georgios Kapalas. Sono messi bene pure gli americani Barber e Kalman. Barber è l’unico al tavolo che già vanta un braccialetto in carriera e cerca quindi il bis. In ballo c’è una prima moneta da 451mila dollari. Ecco il count completo:
Seat 1 – Georgios Kapalas, Greece 105,700,000 (53 bb)
Seat 2 – Andrew Barber, United States 89,300,000 (45 bb)
Seat 3 – Maksim Kalman, United States 85,500,000 (43 bb)
Seat 4 – Norson Saho, Brazil 47,900,000 (24 bb)
Seat 5 – Patrick Miller, United States 18,500,000 (9 bb)
Seat 6 – Ryan Depaulo, United States 72,400,000 (36 bb)
Seat 7 – Juan Lopez, United States 56,500,000 (28 bb)
Seat 8 – Sejin Park, South Korea 48,400,000 (24 bb)
Event #62: $10,000 Razz Championship
Ieri si era stoppato sul più bello questo Champsionhip, ovvero durante l’equilibrato heads-up tra Scott Seiver e Andrey Zhigalov.
Alla fine il 34enne Seiver è riuscito a mettersi al polso il terzo braccialetto della sua grande carriera in mezzo a un field di 116 partecipanti. Una gioia che va oltre il suo 17° cash più ricco di sempre…
Seiver poi a caldo ha dichiarato: “Le WSOP sono l’unico momento dell’anno in cui si possono giocare dei tornei divertenti di limit games a buy-in seri contro giocatori bravi. Mi piacciono molto queste varianti e ci metto tutto me stesso.
Sono stato molto contendo del redraw del tavolo finale perché ero distante dai giocatori più bravi. Nelle varianti di stud è importante adattarsi soprattutto ai seat più che al tavolo, per via dell’action in terza strada“.
Ora deve pensare però anche al cash game: “Ci sono tante belle partite cash a Vegas in estate. Devo bilanciare cash e tornei“. Per il futuro gli obiettivi sono decisamente ambiziosi: “Potenzialmente potrei vincere almeno un paio di braccialetti all’anno per 15 anni. Quindi supererei la soglia dei 30. È un buon obiettivo“.
1 – Scott Seiver – United States
2 – Andrey Zhigalov – Russia
3 – Chris Ferguson – United States
4 – Dan Zack – United States
5 – Daniel Negreanu – Canada
6 – Andre Akkari – Brazil
7 – David Bach – United States
8 – George Alexander – United States
New York’s Scott Seiver wins Event #62 at the 2019 @WSOP, $10,000 Razz. It’s @scott_seiver‘s third career gold bracelet and comes along with a $301,420 winner’s payday, moving his lifetime @WSOP earnings over $4.9 million. https://t.co/ecwuGR6Cvs pic.twitter.com/TJ2JN8ncKx
— WSOP (@WSOP) 29 giugno 2019
Event #63: $1,500 Omaha Mix
Restiamo sulle varianti con l’Omaha che ha visto il giapponese Iori Yogo presentarsi al tavolo finale da chip leader con oltre 2 milioni di chips. Yogo però non è andato oltre il sesto posto a causa di una mano di PLO persa contro il cinese Zhu.
Il russo Anatolii Zyrin ha preso poi il comando a cinque left. L’ultimo eliminato del Day è stato infine Aron Dermer, uscito quinto per mano del francese Guerfi. Ecco gli ultimi quattro rimati a giocarsi un braccialetto:
Anatolii Zyrin, ru – 3,330,000
Yueqi Zhu, cn – 2,735,000
Mesbah Guerfi, fr – 1,960,000
James Van Alstyne, us – 585,000
Foto di Katerina Lukina – PokerNews







