benjamin rolle analisi ak bolla

A-K in bolla da 2° in chips sul push del chipleader: l’analisi di Benjamin ‘bencb789’ Rolle

Strategia

Anna Kournikova, così bella da vedere ma vince di rado…” Il soprannome affibbiato dallo storico commentatore WPT Vince Van Patten ad Asso-Kappa ci torna utile per l’analisi di una situazione in cui la starting hand si trova in una posizione scomoda.

Ad averla effettuata sul social X è il poker pro e coach tedesco Benjamin Rolle, che introduce così la sua lezione:

“Tanti giocatori sprecano EV in bolla perché giocano ‘le mani forti’ nel modo sbagliato. Ecco uno spot dall’ICM insano in cui persino AK diventa una mano scomoda. “

La situazione

Lo spot è quello che vedete in alto sotto al titolo. Il torneo online da 5.000$ di buy-in paga i primi quattro classificati secondo il payout riportato in tabella:

PosizionePremio
$50,000
$35,000
$22,000
$13,000

Su big blind ‘Bencb789’ ha il secondo stack in gioco e deve decidere cosa fare dei suoi 17,11bb dopo l’openpush del chipleader da small blind. I tre short hanno più o meno metà delle chips del tedesco.

“5 left, 4 posizioni pagate, 3 stack più short sono ancora vivi. Gli scalini di premio sono massivi. Chiameresti con AK qui? La maggior parte dei giocatori snapperebbe. Secondo il solver invece non bisogna andare così veloci. Quale è la mano peggiore con cui chiameresti? – scrive Rolle.

L’errore più grande

Prima di dare la soluzione dello spot, il tedesco sottolinea il peso dell’ICM in questa situazione di gioco, che spesso alcuni sottovalutano sbagliando.

“Qui sta l’errore più grande in bolla. Le persone pensano “una mano forte = all-in”. Sbagliato. L’ICM cambia tutto. Se ci sono tre giocatori che possono trovare l’eliminazione prima di te, la sopravvivenza ha un valore supremo. Ciò significa che qualche mano perde EV, anche le mani che sembrano

La soluzione

Per analizzare lo spot, Rolle parte dal risk premium, che per big blind secondo in chips, sul push del chipleader, è il più alto del tavolo.

risk premium spot ak benjamin rolle

“Il nostro risk premium è di 3,36, che significa che abbiamo bisogno di un bel 27,1% di equity in più rispetto a quella in cEV – scrive Rolle.

Guardando al valore atteso in chips, con la classica formula delle pot odds vediamo che il punto di pareggio del call è al [17,1/(17,1+19,73)]=0,464… 46,5%.

Aggiungendo la equity supplementare del risk premium, questo call diventa a valore atteso positivo in ICM con una equity minima di (46,5+27,1)=73,6%.

“Dando per scontato che small blind vada all-in con l’80% del mazzo, il range di call corretto è JJ+ – scrive Rolle che posta anche la relativa chart.

Quanto ‘brucia’ il call?

Nella sua analisi Rolle prende in esame anche il negativo del call con AK. Trattandosi di una situazione di gioco con notevoli implicazioni monetarie, il tedesco indica il valore in dollari.

analisi benjamin rolle soldi bruciati AK

“Qui chiamare con AK significa bruciare tra i quattromila e i cinquemila dollari”

Rispondendo ai commenti dei suoi follower, il tedesco aggiunge una ulteriore ragione per foldare: se anche hero chiamasse e vincesse, resterebbe comunque secondo in chips, e dunque continuerebbe ad avere lo svantaggio di essere uno stack medio con tutta la pressione ICM del caso.

Il discorso cambierebbe se invece il chipleader avesse tra i 25bb e i 30bb di stack.