Il poker è un gioco di continui aggiustamenti alle lacune avversarie, con l’obiettivo di massimizzare il profitto.
“Cosa dovresti fare se hai un set quando un colore è possibile, e pensi che il tuo avversario non chiami mai con peggio?”
È la domanda a cui ha cercato di rispondere Barry Carter di PokerStrategy con un interessante contributo che prende il via dalla analisi con il coach di una sua mano giocata.
“Se oppo folda set perché non bluffi sempre?”
Nello spot Carter aveva 2nd top set. Pensando che non ci fossero mani che avrebbero chiamato da peggio, si era limitato al call perché il river aveva materializzato la possibilità di un colore.
“Quanto spesso rilanci in bluff, qui? – gli chiese il coach.
“Non tanto spesso – rispose Carter.
“Se i tuoi avversari foldano set su questo river perché non li bluff ogni volta? – fu il commento del coach.
L’analisi
Carter analizza quindi con GTOWizard una situazione di gioco in cui si affrontano lojack e big blind su K
8
2
7
A
.
Big blind leada il 40% del pot (ovvero punta il 40% dell’ammontare che si trova già al centro del tavolo).
La risposta di lojack è riportata nella tabella.

Come si vede le action sono quasi un terzo ciascuna, con un lieve sbilanciamento tra allin e fold. In particolare hero deve andare all-in sempre o quasi sempre con AA-AKo-AKs-77-88, e a frequenza più bassa con 22-KQs ecc.
I colori sono tutti in raise, così come tutti i set. Anche le doppie coppie raisano circa il 50% delle volte.
La risposta di big blind
Quando lojack va all-in, big blind deve chiamare il 56% delle volte e foldare le restanti. Fondamentalmente chiama sempre con colore e set e la maggior parte delle volte con doppia coppia.

La situazione in cui oppo non chiama mai da peggio
Carter esamina poi la situazione di gioco in cui hero ha KK per il secondo miglior set, e ha deciso che l’avversario non chiamerà mai con un set di otto o un punto peggiore.
In questo caso la risposta del solver è drasticamente diversa.

Come si vede nell’immagine, quasi tutto diventa un push, a eccezione appunto del set di re e di quelli agli assi e agli otto.
Tutti gli all-in sono in bluff o in value bet con colore. La conclusione di Carter è ovvia:
“Se credi che il tuo avversario possa non chiamare mai al river con il punto peggiore, dovresti punirlo ad ogni river. In realtà la maggior parte dei giocatori in questo spot chiamerà con mani peggiori del set di otto, ma in entrambi scenari dovremmo rilanciare tanto qui”







