Come dobbiamo rispondere da big blind quando il rilancio preflop è superiore al x2 standard? Ha cercato di rispondere alla domanda Barry Carter sulle colonne di PokerStrategy.
L’autore di numerosi libri, anche a quattro mani assieme all’irlandese Dara O’Kearney, si è addentrato nella specifica situazione di gioco con l’ausilio di GTO Wizard.
La risposta al raise normale
Su un raise x2 le odds di un call preflop da big blind, considerando l’apertura di bottone seguita dal fold di small blind e un buio totale di ante, sono del 18,2%.
Carter ha iniziato con il vedere la risposta di big blind alla apertura x2 di botttone con uno stack effettivo di 40bb.

Nel mondo del gioco equilibrato, qui il fold è contemplato appena il 4,3% di volte. Si deve chiamare con quasi tutto il mazzo.
I raise e gli all-in sono limitati a valore, e bluff dati da combo di carta alta e carta bassa (A2o, K6o, Q8o, J5o ecc.).
La risposta al raise x3
Su un raise di tre volte l’importo del big blind, invece, le odds del call si alzano al 26,6%. Per fare positivo, in pratica, bisogna vincere la mano un buon 8% di volte in più.
Ecco la chart della risposta di big blind nel caso in cui bottone apra x3, solvata da Carter. I range cambiano enormemente.

Come si vede, la differenza più grande rispetto alla risposta sulle aperture x2 sta nei fold: su x3 si deve foldare quasi il 40% delle volte, principalmente per un discorso di odds.
Ma con la deadmoney più alta si allarga anche il range di push, che sui raise x3 ha una frequenza più che doppia rispetto ai raise x2, passando dal 5,4% al 11,3%.
Conclusioni
Oltre a quanto appena detto, Carter sottolinea come tra i due scenari cambia la qualità dei bluff preflop in raise.
“Dobbiamo foldare la maggior parte delle mani trash che su x2 bluffavano. Adesso i nostri bluff sono più concentrati su carte alte suited. Mani come K7s che hanno un buon blocker e anche outs quando vengono chiamate. Ovviamente assumiamo che bottone apra un range GTO a 3bb.”
Carter riconosce però che nella pratica le cose sono molto diverse. Una apertura x3 ai tavoli reali, infatti, molto spesso è dettata dalla volontà di massimizzare con una mano forte, o dalla paura di perdere valore con mani che il giocatore vuole proteggere.
Per questo su aperture più corpose del ‘doppino’, come viene anche chiamato il miniraise, conviene sempre muoversi con estrema circospezione.







