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il 28 Apr 2015

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Il caso ‘RuiDeck’ secondo l’avvocato Massimiliano Rosa: “Difficile una sanzione penale, rimane il rischio confisca”

Il caso ‘RuiDeck’ secondo l’avvocato Massimiliano Rosa: “Difficile una sanzione penale, rimane il rischio confisca”

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Uno dei casi più discussi negli ultimi giorni dai media pokeristici nazionali ed internazionali è sicuramente quello riguardante ‘RuiDeck’, il player siciliano residente in Germania che dopo aver vinto 60.000$ su PokerStars si è visto negare l’accredito dalla propria banca.

Una vicenda controversa, che mostra i limiti di una normativa poco chiara sul poker online anche in altri paesi della comunità europea.

Per capire meglio qualcosa a riguardo abbiamo chiesto il parere all’avvocato Massimiliano Rosa, legale di Cristiano Blanco nel caso ‘all-in’ inerente alle tassazioni sulle vincite ottenute in casinò stranieri.

IPC: Avv.Rosa, pare che ancora una volta il gioco online presenti degli aspetti poco chiari a livello normativo. La posizione di ‘RuiDeck’ è emblematica: sebbene possa usufruire del servizio offerto da PokerStars è in grado di incassare le vincite.

Massimiliano Rosa: Il discorso è ben più complesso di quanto possa sembrare. La legislazione vigente nei 16 Land tedeschi varia da regione a regione. Allo stato attuale l’unico Land che autorizza il gioco telematico è quello dello Schleswing-Holstein, in tutti gli altri è vietato e la Sassonia rientra tra questi. Bisogna notare come, a differenza dell’Italia, la Germania attui una politica piuttosto coerente per disincentivare il gioco d’azzardo, dal momento che questo viene ritenuto dannoso per i cittadini. Infatti non esistono siti di gioco tedeschi, come non vi sono concessioni per il gioco a distanza. Quindi il giocatore residente in Germania che intende usufruire di un servizio di gioco online deve essere al corrente di queste misure, perché la legge non ammette ignoranza. Certo è paradossale che i siti di gioco on line possano fare pubblicità, ovvero organizzare e sponsorizzare eventi, così come è paradossale che non ci sia alcun warning e/o problema di log-in, ovvero che gli stessi operatori di gioco esteri non rifiutino espressamente l’utenza tedesca, o non avvisino chiaramente dei rischi connessi alla fruizione del servizio.

IPC: Che differenze esistono tra l’Italia e la Germania sotto questo punto di vista?

Massimiliano Rosa: In Italia esiste una legge simile, ovvero l’articolo 4 della legge 401 dell’89, la quale sanziona chi prende parte o esercita giochi non autorizzati dallo Stato. Tuttavia la giurisprudenza comunitaria tutela il principio di proporzionalità, che prevede la congruità del mezzo al fine, ovvero la realizzazione dei fini (comunitari e interni) con il minor sacrificio degli interessi contrapposti, meritevoli di tutela secondo il diritto comunitario: l’interesse dello Stato, quindi, deve arrecare il minimo danno possibile agli interessi dei cittadini. In Italia, tutti i processi penali facenti capo all’art. 4 della suddetta legge 401/89, sono stati cassati, vuoi perché la norma risultava in contrasto con il principio di libera prestazione dei servizi all’interno dell’Unione, vuoi perché la sanzione, di natura penale, risultava sproporzionata rispetto al fine (prettamente amministrativo), violando il predetto principio di proporzionalità. Dal momento che la posizione della Germania sull’argomento è piuttosto coerente e sistematica, è ragionevole che la Corte europea possa legittimare la deroga in materia di libera prestazione di servizi per quanto riguarda il gioco online ma, a mio parere, permane una violazione in materia di proporzionalità, in quanto una sanzione penale appare decisamente sovrabbondante se comminata per la fruizione di servizi legalmente offerti da un’azienda comunitaria munita di concessione per il gioco a distanza.

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IPC: Quindi per il player siciliano possono esserci seriamente dei guai anche a livello penale?

Massimiliano Rosa: Premetto che non ho una competenza appropriata sulla legislazione e, soprattutto, sulla giurisprudenza tedesca in tale ambito, ergo vado ad esprimere un parere meramente sommario; allo stato attuale credo che il giocatore siciliano rischi anche a livello penale, perché la Germania applica al gioco on line una sanzione molto simile a quella che viene applicata in Italia nel caso di partecipazione a giochi d’azzardo, ex art. 720 CP, per cui chi partecipa ad un gioco d’azzardo può incorrere nella confisca della vincita e rischiare un’ammenda, o l’arresto fino a 6 mesi. In concreto, ritengo che il ragazzo siciliano rischi la confisca del denaro e la condanna al pagamento di un’ammenda ma, nel contempo, credo che tale normativa determini una infrazione del diritto comunitario, perché esiste una palese differenza tra una bisca clandestina e un servizio offerto da un operatore come PokerStars, che opera legalmente all’interno dell’Unione Europea. Inoltre, andrebbero indagate eventuali differenze della legge tedesca nel sanzionare l’esercizio telematico di giochi d’azzardo e di giochi d’abilità. In ogni caso, se la norma penale violasse il principio di proporzionalità, poiché la confisca è una pena accessoria a quella penale, se cadesse l’accusa principale, teoricamente non dovrebbe essere applicata alcuna confisca.

IPC: Quale sarebbe allora la linea di difesa ideale da adottare in questa delicata situazione?

Massimiliano Rosa: In primo luogo, auguro a ‘RuiDeck’ di trovare un legale tedesco in grado di aiutarlo ad affrontare subito la sua battaglia, avendo assoluto bisogno di un’assistenza tecnica altamente specializzata. Per quanto riguarda la linea di difesa, non posso che ribadire quanto detto in precedenza, ovvero che punterei sull’infrazione di norme di matrice comunitaria, perché è fuor dubbio che la vincita sia stata legalmente conseguita, presso un operatore legale: la sua confisca determinerebbe una profonda ingiustizia, a mio parere da tutelarsi addirittura presso la Corte Europea dei Diritti Umani. Le falle del sistema europeo in materia di gioco telematico sono ormai sotto gli occhi di tutti, e tali falle non possono essere pagate unicamente dagli utilizzatori dei servizi. Certo, si tratta di procedimenti lunghi e complessi, che necessitano di alta competenza tecnica e di una decisa propensione alla battaglia; in un tale contesto, se non si dispone di mezzi finanziari adeguati, c’è bisogno di qualcuno che decida di darti il suo aiuto, ed è questo il migliore augurio che voglio fare al giovane player.

 

 

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