Sunday, Oct. 24, 2021

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il 6 Nov 2016

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Frederik Jensen racconta la sua eliminazione al Main EPT Malta: “Nessun tilt, ho provato a sfruttare il flow!”

Frederik Jensen racconta la sua eliminazione al Main EPT Malta: “Nessun tilt, ho provato a sfruttare il flow!”

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Frederik Jensen è uno che non va tanto per il sottile.

Protagonista in diverse occasioni ai feature table degli EPT giocati negli ultimi anni, fa della dell’aggressività e del suo intuito, unito ad una preparazione tecnica invidiabile, le armi principali con le quali affrontare gli avversari.

In occasione della tappa maltese del torneo più prestigioso d’Europa, conclusasi la scorsa settimana con la vittoria di Aliaksei Boika, verso la fine del Day 4 abbiamo assistito in diretta streaming ad alcuni momenti davvero particolari che hanno coinvolto in prima persona l’asso danese.

Ci riferiamo al momento in cui la direzione gara decide improvvisamente di non chiudere la giornata una volta raggiunta la fase 16 left ma di proseguire per un altro livello, quando di fatto mancava una sola eliminazione al termine del Day4.

Una decisione mal digerita da Jensen che, nel giro di poche mani, dilapida il suo stack scontrandosi prima con Bastian Dohler e successivamente con Dominik Panka. Ma mentre nel primo caso si trattava di un semplice cooler (resti preflop K-K vs 10-10 col tedesco che pesca il set al flop), la mano contro Panka è parsa a tanti una forzatura bella e buona.

Per chi si fosse perso lo spot, l’azione comincia con l’apertura di Jensen (stack circa 35 BB) da bottone, il flat di Dohler da SB, la 3-bet di Panka con 8 8 (pari stack), la 4-bet all-in del danese con 9 10 , il fold del tedesco e il call del polacco, per un flippone da oltre 70 big blind.

Nei giorni scosi abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche opinione sull’accaduto proprio col diretto interessato, Frederik Jensen, ecco cosa ci ha raccontato:

Non ho preso benissimo la decisione della direzione gara, che inizialmente aveva previsto la chiusura del Day a 16 left, salvo poi tornare sui suoi passi e proseguire per un altro livello. Coincidenza avevo appena perso un pot gigantesco nel quale il mio avversario aveva solamente due out – in riferimento all’all-in contro Dohler – quindi volevo soltanto chiudere la giornata, imbustare le chip e ripresentarmi con più serenità il giorno seguente. In genere comunque, questo tipo di situazioni non intaccano mai il mio gioco, o meglio quasi mai.”

Era questo il caso?

No, o per lo meno più che il gioco ha influenzato le dinamiche al tavolo: cosa penseranno i miei avversari? Magari giocheranno in modo diverso perché presumono che possa essere in tilt, e infatti la mano con Panka, nella quale ho 4-bettato all-in con T-9 off-suited, si spiega proprio in virtù dell’accaduto.

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Dopo la mia apertura il ragazzo tedesco che si è qualificato con uno Spin&Go (Bastian Dohler ndr.) si limita al call. Ma nel momento stesso in cui lui chiama io ho la sensazione che Dominik possa 3-bettare con un range più largo del solito. Nonostante potessi apparire un po’ tiltato agli occhi degli altri, lui sa bene che sono un professionista e in quanto tale non 4-betterei mai in preda alla collera. Insomma, ha provato a ‘testarmi’ in quel frangente sapendo che si, avrei potuto optare per uno squeeze in base alla mia tipologia di gioco, ma che in fondo non l’avrei fatto certamente a caso. Io ho cercato di sfruttare al massimo la situazione proprio in virtù di quelle che sarebbero potute essere le sue considerazioni sul mio conto, cosciente del fatto che nel suo range di 3-bet non ci fossero soltanto premium hand.

Una vera e propria guerra di livelli di pensiero tra i due super pro che arrivano inevitabilmente allo showdown. Panka infiatti, decide comunque di chiamare con la sua coppia di 8 e riesce a portare a casa il piatto centrando un bel set al flop:

Tutto sommato non mi dispace affatto la sua giocata: 3-bet callare con 8-8 in quel frangente ci poteva stare, ma allo stesso tempo rimango contendo della mia scelta, perché cucita appositamente sull’avversario in base al flow della partita.

Per rivedere le immagini dell’action è sufficiente scorrere fino a 5 h e 14 minuti:

httpv://www.youtube.com/watch?v=GncQOdn8Ow0

 

E voi cosa ne pensate della mossa di Frederik Jensen: una bella giocata o soltanto un bel modo di argomentare un tilt clamoroso? Scriveteci le vostre impressioni sulla nostra Fanpage!

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