Saturday, Sep. 21, 2019

Poker Online

Scritto da:

|

il 11 Nov 2016

|

 

Andrea Carini, Re del 5-card Draw ICOOP: “Annata da 7 per lo studio, ma da 4 per il profit… devo lavorare sulla motivazione”

Ricevi tutti i nostri articoli via email, inserisci qui

Autorizzo, ai sensi del d.lgs. 196/2003 s.m.i., l’utilizzo dei miei dati personali, anche per conto di terzi, per finalità promozionali e di marketing. Leggi l'Informativa sulla Privacy.

AutorizzoNon Autorizzo

Andrea Carini, Re del 5-card Draw ICOOP: “Annata da 7 per lo studio, ma da 4 per il profit… devo lavorare sulla motivazione”

Area

Vuoi approfondire?

Continuano le nostre interviste ai campioni ICOOP e stavolta a chiacchierare con noi è il piacentino Andrea ‘OMG?_?JOKER’ Carini, che qualche giorno fa si è imposto nel 5-card Draw, la specialità più vicina al vecchio ‘poker all’italiana’.

“Fa piacere aver vinto – spiega Andreaanche perché il tavolo finale era composto praticamente da tutti reg. E’ una specialità che non è stata di fatto studiata da nessuno, dunque bisogna essere delle persone intelligenti e riuscire a capire le varie situazioni. L’avrò giocata appena 3/4 volte negli ultimi anni, sono tutt’altro che esperto, quindi ho improvvisato e lavorato sull’aspetto psicologico”.

Il torneo è partito la domenica, il grinding di Carini perciò era focalizzato come di consueto sui principali tornei di no limit hold’em, ma ha dato il giusto spazio al 5-card Draw e all’8-game.

“Quando sono 25x gioco un poker abc, non mi invento nulla. Cerco di giocare solo le mani importanti e stare focused su quelle. In fase pre-bolla avevo circa dieci tavoli, era già l’una, così ho potuto concentrarmi di più e valutare tutti quegli aspetti che potevano aiutarmi. Bustare gli altri, insomma, mi ha permesso di vincere questo…”.

Se c’è una cosa che non è andata giù al piacentino – come ad altri – è il fatto che non riceverà il braccialetto per questo successo, come accaduto fino allo scorso anno.

“Non lo sapevo, ero convinto di averlo vinto. Bognanni mi diceva che me lo avrebbero spedito, neanche lui quindi lo sa. La decisione di PokerStars mi lascia basito, fa infatti parte della storia di questa manifestazione avere questo piccolo oggetto come trofeo. E’ troppo importante per questi tornei, tanti player giocano proprio per il braccialetto. Ok i montepremi grandi, ma avere un riconoscimento materiale fa sì che tali eventi si distinguano dai quotidiani mtt”.

Parlando di varianti, Carini sostiene ci sia ampio margine di profit, ma è dura fare un volume sufficiente in Italia di specialità altre rispetto al no limit hold’em.

“Le hanno studiate in pochi, magari gente che le ha poi praticate negli States. Le varianti sono molto tecniche e, per quello che ho potuto constatare io, ci sarebbe possibilità di guadagnarci. Adesso sono facili, comunque, perché non c’è volume e, di conseguenza, ci sono pochi ragazzi che ci dedicano del tempo. Ci fosse più possibilità di giocarle, ci sarebbero anche più grinder preparati”.

Lasciato per un attimo da parte l’ICOOP, Andrea ci ha parlato della sua annata ai tavoli, alla quale ha dato un poco positivo sei meno meno.

“Mi darei un sette più sullo studio, penso infatti che il mio gioco in mtt sia migliorato parecchio. Al profit, però, do un quattro: ho viaggiato a un 20% di ROI su circa 5.000 tornei, ma ho ottenuto appena 20.000€. Non è abbastanza. Lo scorso anno ho avuto un’ottima annata, tra cash game PLO e mtt, coi quali ho ottenuto 100.000 euro di profit. Raggiunsi anche lo status di Supernova Elite. Tutto ciò comunque non va solo ricercato nella run ma anche nella condizione psicologica, perché un player motivato sicuramente fa meglio rispetto a uno che non lo è. Sono 7/8 anni che grindo, mi rendo conto che a volte mi siedo al pc perché devo farlo e non perché ne abbia voglia. Devo dunque lavorare sull’aspetto motivazionale…”.

Il segreto per ritrovare la ‘cattiveria’ perduta potrebbe chiamarsi ‘dot com’, ma attualmente non è semplice per Carini fare il grande passo.

“Studio su siti come Run It Once, che si approcciano su uno stile internazionale, dunque una base a livello di preparazione dovrei averla. In questo momento però non è possibile provarci, è troppo importante stare con la mia famiglia e godere i primi anni della vita di mio figlio. Il dot com sarà sempre lì e io continuerò a studiare al fine di non rimanere indietro a livello strategico. Tuttora guardo su Twitch i grinder migliori, grazie ai quali si possono vedere degli spot interessanti. In futuro ci sarà certamente possibilità per un’avventura del genere, ma non adesso”.

Ci sarà però spazio per il live, con Andrea che ha come obiettivo quello di giocare mediamente un evento al mese.

“Faccio quelli che combinano un buon ROI a spese sostenibili. L’IPO può essere un ottimo esempio, infatti mi sono schierato anche all’ultimo vinto da Speranza. Si ha in questi tornei un margine molto alto, è pieno di amatori, di gente che conosce il gioco ma che è chiusa e scarata soprattutto in determinate fasi. Insomma, andrebbero fatti mtt di questo tipo ed evitare roba come l’EPT, dove credo pochi possano vantare edge sul field…”.

 

Articoli correlati

Lascia un commento

ItaliaPokerClub non è un operatore di gioco a distanza, ma un portale informativo dedicato ai giochi. Tutte le poker room partner del nostro portale hanno regolare licenza AAMS. Il gioco è riservato ai soggetti maggiorenni e può causare dipendenza e ludopatia.
Consigliamo, prima di giocare, di consultare le probabilità di vincita dei singoli giochi presenti sui siti dei concessionari