Friday, Aug. 14, 2020

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il 2 Dic 2016

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Giorgio ‘ILBELLANK’ Bellanca bannato da PokerStars: “Ho sbagliato ma non ho mai fatto multiaccount!”

Giorgio ‘ILBELLANK’ Bellanca bannato da PokerStars: “Ho sbagliato ma non ho mai fatto multiaccount!”

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E’ notizia di poco fa il ban da parte di PokerStars a Giorgio ‘ILBELLANK’ Bellanca, che poche settimane fa ha vinto l’High Roller dell’ICOOP mettendosi alle spalle un periodo non semplice.

Da quel momento però per il palermitano sono iniziati i problemi, poiché due giorni dopo il successo gli è stato temporaneamente sospeso il conto dalla poker room al fine di poter condurre alcune indagini, praticamente nel bel mezzo della manifestazione di PokerStars. Insomma, niente Main Event, altri tornei e Leaderboard per lui.

Lo abbiamo dunque contattato poco fa, per lasciargli raccontare l’episodio e le motivazioni che hanno portato la room della picca rossa a chiudere i rapporti con lui.

Ciò non significa nel modo più assoluto che prendiamo le sue parti: dal canto nostro non possiamo far altro che lodare l’operato della security di PokerStars, sempre attenta a punire chi viola l’integrità dei giochi.

Se diamo spazio alla campana del giocatore è solo per dovere di cronaca e di completezza: dalle sue parole ciascuno è libero di trarre le conclusioni che vuole.

“Ho sbagliato – ammette in primis Bellancama è assurdo il motivo per cui sono stato bannato. Da tempo gioco onestamente, nel pieno rispetto delle regole e ci tengo a sottolineare che non ho mai fatto multiaccount. Mai ho grindato contemporaneamente con due account e mai quindi ho tratto vantaggi, a differenza di quello che fanno alcuni”.

Facciamo un passo indietro, ovvero a febbraio dello scorso anno.

“Fino a febbraio dello scorso anno ho usato l’account ‘N1c0l3M1n3tt’, con cui ho vinto l’high roller del TCOOP. Da quel momento però decisi di fare sul serio, grazie anche ai soldi vinti, così cashouttai e misi il denaro sul mio conto storico, ‘ILBELLANK’. Tutti sapevano chi c’era dietro ‘N1c0l3M1n3tt’, io stesso non l’ho mai nascosto, quindi decisi di chiuderlo definitivamente e di intraprendere un nuovo percorso, lontano dai problemi. Con l’account ‘ILBELLANK’ avevo delle restrizioni, non potevo versarci soldi coi metodi classici”.

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Da quel momento, dunque, Bellanca dice di aver giocato su PokerStars solamente con l’account associato al suo nome, con cui la scorsa estate ha ottenuto anche un ottimo secondo posto al Main delle Micro Series per 16.000€.

“Mi sono sempre comportato bene, nonostante sia cosciente di aver violato i termini del contratto. L’indagine è partita dopo la vittoria all’High Roller ICOOP e la cosa incomprensibile è che da febbraio 2015 a oggi ho giocato senza alcun problema, solo col mio account e vincendo. Dopo il successo di qualche settimana fa, invece, hanno associato il mio nickname ad altri tre, due di questi però sono risultati subito ‘puliti’, mentre sono stato bannato per legami con ‘N1c0l3M1n3tt’, chiuso in modo permanente da ben un anno e mezzo. Messo di fronte all’evidenza dalla security (che comunque può avere dei forti sospetti ma mai la certezza assoluta rispetto a chi ci sia effettivamente a cliccare dietro un nickname) ho preferito scegliere la via della sincerità, ammettendo che dietro quel nick c’ero io. Loro hanno certamente avuto modo di verificare che non li ho mai usati insieme, anche in passato, prima che ‘N1c0l3M1n3tt’ venisse chiuso per sempre. In qualche modo, quindi, speravo in una loro comprensione che però non è arrivata. A fatti avvenuti non ammetterei mai di avere usato un account non mio, alla fine loro applicano il regolamento ed era prevedibile che mi bannassero in seguito alle mie parole”.

bellanca

Bellanca è sgomento, non si dà pace, ma allo stesso tempo sente di avere la coscienza a posto.

“Mi fa rabbia che la security di PokerStars non sia per nulla elastica, che non riesca a capire che ci sono violazioni e violazioni del regolamento. La stessa cosa l’ha espressa Nicola Valentini settimana scorsa, persona che stimo molto. Il punto it ha un sacco di problemi, soprattutto legati al multiaccount: tutti quelli che vengono bannati, infatti, aprono un nuovo conto gioco e vanno avanti! Di quello che pensa la gente non mi frega assolutamente nulla, io sono apposto con la mia coscienza e so di non aver mai danneggiato nessuno, nè un regular nè un giocatore occasionale. Credo infatti che la cosa più importante da tenere in considerazione prima di bannare qualcuno sia accertarsi del fatto che abbia avuto dei vantaggi pratici a danno di altri giocatori nell’infrangere il regolamento. Se io faccio un torneo con più di un account ho un vantaggio su tutti i miei avversari, visto che aumenta anche se minimamente le mie possibilità di vittoria; se dumpo 50€ ad un amico che non è riuscito a caricare il conto per fargli giocare un torneo non sto danneggiando nessuno, e non ho alcun tipo di vantaggio ai tavoli, però le conseguenze sono le stesse, ovvero il ban. È questo che secondo me non ha senso. Molti potranno pensare che sono stato stupido o ingenuo ad ammettere alla security le mie responsabilità, ma sono una persona estremamente onesta e sincera, e anche in questo caso pensavo che dire la verità fosse la cosa giusta da fare. E mi dà fastidio il fatto di essere accostato costantemente ad altri nickname, soprattutto “DBGP0KER” da tantissima gente: da due settimane non sto giocando perché sono sotto indagine, e in questo momento, se anche volessi, non avrei la serenità giusta per farlo con un altro account”

Questa storia ci dà comunque una ulteriore riconferma della serietà e della intransigenza con cui la Security di PokerStars monitora l’integrità dei giochi.

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