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il 3 Mar 2017

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“Cliccate con cautela, puntate sul cash live!” Carlo Savinelli catechizza i regular del punto it

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“Cliccate con cautela, puntate sul cash live!” Carlo Savinelli catechizza i regular del punto it

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In un lungo post pubblicato ieri pomeriggio su Facebook, Carlo Savinelli ha effettuato un’interessante disamina sullo stato di salute del poker odierno. Il polso della community, a detta del campano, pare piuttosto debole: sono ancora troppi i player che si perdono in Brag&Whine, sciupando l’occasione di monetizzare il proprio gioco con review o porgrammi alternativi.

L’analisi del campano si è concentrata su diversi aspetti, noi abbiamo provato ad approfondirne uno in particolare, andando incidentalmente a toccare gli altri.

Una delle domande cruciali che Savinelli pone al popolo del Texas Hold’em è la seguente: “In questo momento storico conviene giocare Live oppure Online?” Partendo dall’empirico assunto che ‘Giocare cash game live rende mediamente di più rispetto a giocare Cash/mtt online con circa 1/3 dello studio’, Carlo approfondisce il concetto.

“L’approccio al gioco è diverso, ma i player che trovi ad un tavolo 2-5 live sono tendenzialmente molto molto meno preparati dei giocatori che frequentano quotidianamente i tavoli online dall0 0.50/1€ a salire. Un grinder del NL00 online, sulla carta, crasha la 2/5 live. Ma ciò non vuol dire che farà necessariamente profit visto che live esistono componenti extra determinanti per ottenere buoni risultati. Live non si gioca range vs range. Non si parla di skill. Ciò che conta è avere una strategia vincente cercando di fare meno errori possibile, mantenendo livello di pensiero 1. Esattamente un gradino sopra quello degli avversari. In certi tavoli non esistono player in grado di bilanciare i range e fare move di un certo calibro. Il gioco è sostanzialmente ABC, indi per cui giocare prevalentemente per valore, pazientando. Saper attendere il momento opportuno è infatti un altro aspetto chiave: un player online sarà abituato a giocare 6-max, quindi con range più loose, e molto probabilmente starà multitablando. In un tavolo dal vivo, full ring, il rischio di giocare più mani del dovuto è concreto. Bisogna essere sagaci. Sapersi divertire e far passare il tempo senza avere la foga di vincere tutti i colpi. Il live è anche intrattenimento con gli altri giocatori. Pur giocando molte meno mani gli avversari faranno talmente tanti errori che l’atteso long term diventa troppo più profittevole. Per non parlare dell’EGO: un player vincente al 100 online appena perde uno spot ‘tecnicamente ingiustificato’ live rischia di perdere un po’ di lucidità e inizia a giocare a sfida, convinto di non poter prendere ‘contro quel genere di player’. In passato è capitato anche al sottoscritto…”

Il suggerimento che Carlo intende dare ai player che navigano nel limbo – che al momento non riconoscono come tale – è dunque quello di trasferirsi, qualora ce ne sia la possibilità, in una città con un casinò a portata di mano…

“E’ chiaro che ci sono delle spese accessorie che un 20enne che gioca da casa non ha, quindi tutto va pesato e bilanciato. Io ho fatto alcuni esempi, ma per chi volesse davvero dare una vera svolta ai propri introiti consiglierei davvero di andare a Vegas, dove con 1.000€ al mese trovi un appartamento super e hai tutti i casinò che vuoi a portata di mano. E l’atteso di una 2-5 da quelle parti è probabilmente il quadrato di quello già alto a cui si può ambire a Campione, Rozvadov o Londra.”

Tutto è relativo, tutto è soggettivo. Ma esistono numeri inconfutabili. E secondo il Savinelli-pensiero in Italia ci sono centinaia di reg che spendono davvero troppe ore per il poker rispetto all’atteso che hanno:

“Tutto dipende da ciò che ognuno vuole dalla propria vita da poker player: qual è il profit soddisfacente bilanciando ore di gioco e qualità della vita? Ognuno avrà una sua risposta, ma io credo che gran parte dei giocatori si stia davvero adagiando troppo; molti di questi verrano risucchiati nel giro di pochi anni senza nemmeno rendersene conto. Servono progetti a lungo termine e un player che ambisce a fare 35.000€ annui vivendo di poker nel 2017 non ha futuro. Come ho scritto nel post, in tanti stanno semplicemente SOPRAVVIVENDO di poker, che è ben diverso dal viverci!”

Per chi si fosse perso l’intera riflessione del ‘Sindaco’, eccola servita 🙂

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