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il 31 Lug 2017

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“Pentito del deal ma ho avuto redraw fortunati” Parla Andrea Geraci, neo-campione heads-up alle Micro Series

“Pentito del deal ma ho avuto redraw fortunati” Parla Andrea Geraci, neo-campione heads-up alle Micro Series

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Il campione heads-up di questa edizione Micro Series è Andrea ‘andre666a’ Geraci e vive a Reggio Calabria.

“Ho iniziato a giocare circa 7 anni fa partendo dai sit e go heads up per poi spostarmi sugli mtt – spiega il ragazzo – queste ultime sono le specialità che prediligo”.

Sulla serata che ha registrato la sua vittoria, il calabrese dice di aver iniziato a giocare senza nutrire particolari ambizioni:

“Giovedì ho aperto tutti i tornei delle Micro Series senza troppe ambizioni visto che a parte il torneo heads-up si giocavano solo eventi di varianti, che comunque apprezzo molto ma nelle quali non sono particolarmente skillato. Ovviamente ho bustato in tutte 😂”.

Ma anche per quanto concerne il torneo poi vinto, in partenza le aspettative non erano affatto alte:

“In realtà anche per quanto riguarda il torneo heads up non avevo particolari ambizioni perché seppur sapevo che il field fosse, come poi si è dimostrato, abbordabilissimo, per vincere il torneo bisognava avere una buona dose di fortuna. Per quanto uno può essere preparato, vincere 10 heads-up di fila, anche se con field morbido, non è per niente facile… Insomma bisogna che ti reggano i colpi, cosa che poi fortunatamente è successa.”

Andrea ritiene di essere stato fortunato non solamente per quanto riguarda i colpi vinti, ma anche per gli avversari che ha incrociato nel cammino per la vittoria:

“Credo anche di essere stato fortunato per quanto riguarda il redraw dei tavoli in quanto ho incrociato solo un reg. Il torneo è filato piuttosto liscio… Non ho mai avuto la sensazione di non potercela fare ed arrivato a 16 left, vedendo quasi tutti giocatori amatoriali, ho capito che non dovevo assolutamente farmi sfuggire questa occasione.”

Il payout del torneo

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E così è stato. Il ragazzo racconta così i colpi che gli hanno spianato la strada per il titolo:

“Colpi chiave non ce ne sono stati moltissimi, forse solo uno a 32 left dove mi trovo in allin preflop con A-J, oppo gira K-J… Un Kappa si materializza sul flop ma un provvidenziale Asso mi salva al river. Oltre questo ho messo quasi sempre da sopra e i colpi in generale hanno retto. Arrivato alla finale abbiamo deciso di stringere subito un deal, cosa di cui poi mi sono abbastanza pentito in quanto paradossalmente l’avversario che ho trovato si è rivelato più debole dei precedenti”.

E in effetti, quando Andrea ci racconta la mano che gli ha consegnato la vittoria sul piatto d’argento, la condotta avversaria non sembra decisamente ineccepibile:

“La mano che ha chiuso l’HU è stata la seguente: l’oppo in questione continua ad ad aprire ogni bottone e pottare any street. A t50 lui da btn apre 100, io ho K-K e mi limito al call perché non conosco le sue frequenze di call alle 3bet e non voglio farlo foldare. Visto il modo in cui sta giocando flattare mi sembra la mossa migliore. Il flop recita 5-5-6 rainbow, lui fa pot 200 e io callo, non vedo meriti nel rilanciare qui, farei foldare solo quello che batto e voglio tenere dentro tutti i suoi bluff. Turn 2,  io checko e lui ancora pot 600, qui solitamente faccio solo call e bilancio check e bet al river, ma in questo caso decido di rilanciare perché contro questi giocatori penso di perdere infinito valore non rilanciando questa strada perché tutte le volte che hanno hittato qualcosa, hanno qualche draw o pair non mettono mai sotto. Rilancio poco più che x2 è ovviamente calla. River un 10x io shovo lui snappa, gira 67off e soldi a me.😄”

Andrea dice di non aver festeggiato in modo particolare questo shippo:

“In passato ho shottato sia su PokerStars che su altre room per premi notevolmente più alti, quindi non mi è sembrato il caso di festeggiare per una cifra relativamente contenuta. In ogni caso questa vittoria mi ha reso molto felice poiché su PokerStars non avevo mai vinto un mtt delle Micro Series”.

Per quanto riguarda i tornei del Festival Low buy-in di PokerStars, il calabrese dimostra di avere le idee ben chiare:

“Credo siano degli eventi interessanti in quanto un buon montepremi a fronte di un buyin contenuto fa riversare tantissimi giocatori occasionali ai tavoli, cosa che innalza vertiginosamente la varianza ma visto il field così morbido li fa restare tornei a valore atteso positivo. Personalmente credo che giocherò tutti gli mtt delle micro series con montepremi superiore ai 10k, più i Flight del 60k e ovviamente il Main Event”.

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