Wednesday, Nov. 20, 2019

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il 5 Gen 2018

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Intervista a ‘Fetedlabiere’, il coach Smart Spin vincitore del Jackpot da un milione

Intervista a ‘Fetedlabiere’, il coach Smart Spin vincitore del Jackpot da un milione

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Ci sono molte cose da dire su Fetedlabiere, il coach della scuola Smart Spin (invia la tua candidatura!) che ha prima hittato e poi vinto il Jackpot da un Milione di euro su Winamax.

Ma più che questa fantastica vittoria, a caratterizzare il giocatore sono la sua passione e la sua devozione per il gioco, caratteristiche che gli hanno permesso di raggiungere quasi 165.000€ di EV anche grazie a un approccio davvero particolare, da lui poi trasferito negli insegnamenti della scuola.

D: Per iniziare raccontaci: chi è Fetedlabiere, il poker player che ha vinto il Super Jackpot su Winamax?

R: Diciamo che sono un giocatore ambizioso che lavora molto duramente, e con un po’ di talento. In questo momento il poker è la cosa che caratterizza la mia vita e cerco sempre di dedicare più tempo possibile a studiare e giocare, ma non sarei qui senza tutto il duro lavoro che ho fatto nel passato. Cerco sempre di essere la miglior persona che posso essere. Ai tavoli gioco con uno stile ultra-exploitativo contro i fish e i reg scarsi, ma contro i reg bravi posso cambiare le mie linee e adottare uno stile ben bilanciato finchè non trovo qualche leak che posso exploitare.

D: Ma è vero che ti piace camminare scalzo? A cosa è dovuta questa tua scelta?

R: Io provo a godermi la vita al massimo ogni giorno e fortunatamente il poker mi dà l’opportunità di fare ogni giorno qualcosa che amo. Cerco sempre anche di pensare “fuori dal coro” ed avere la mente aperta nei confronti di tutte le cose nuove, o le vecchie cose che possono andare storte nella nostra vita quotidiana. Nel mio tempo libero amo passare il tempo con la mia splendida moglie e praticare sport. Inoltre, credo che la nostra società abbia iniziato a fare troppe cose che influenzano la nostra salute – come indossare scarpe che comprimono troppo i nostri piedi, mangiare troppi cereali raffinati o usare troppi prodotti di bellezza. Quindi, alcune delle cose inusuali che faccio sono: seguire una dieta chetogenica, non usare nessuno shampoo, dormire sul pavimento anzichè sul letto e appunto camminare e correre scalzo. 🙂 A parte il fatto che io penso sia molto più salutare camminare scalzi, è una cosa che mi piace perchè in questo modo sei molto più ancorato al momento presente e lo vivi in una maniera più piena. Sono ormai 2 anni che cammino e vado a correre scalzo e ne ho tratto molti benefici.

D: Qual è stata la molla che ti ha fatto decidere di adottare questo stile di vita? Puoi identificare un momento particolare?

R: Mia moglie ed io iniziammo la Paleodieta più di 5 anni fa e da questo punto in poi la mia vita iniziò a cambiare sempre di più e iniziai a trovare delle alternative. Durante le vacanze mia moglie dovette camminare scalza per via delle sue pessime scarpe e decisi di informarmi di più circa gli eventuali benefici. Ma la molla maggiore fu leggere “Born to Run” di Christopher McDougall. Dopo aver finito il libro ero estremamente motivato a provare finalmente qualcosa a cui stavo pensando da un po’, poichè si sposava bene con lo stile di vita “Paleo”.

D: Credi che ci siano altri livelli di coscienza a cui la nostra mente ancora non è arrivata? Secondo me molti di noi rimangono su di un piano superficiale: qual è la tua opinione a riguardo?

R: Credo fermamente che ad oggi, e probabilmente sarà così per sempre, gli umani non conoscono tutto ciò che riguarda la vita e come il mondo/universo interagisce con ognuno di noi. Quindi sì, di sicuro c’è molto di più che noi ancora non capiamo anche nei riguardi di noi stessi. Penso che ci sia così tanto ancora da imparare che in pratica non dovremmo mai essere certi delle nostre convinzioni e conoscenze e interrogarci costantemente. Ci sono così tante incertezze che nel corso della nostra vita non saremo mai sicuri che quelle che stiamo facendo e pensando siano le cose giuste.

D: Per curiosità – qual è la cosa più pazza che vuoi provare in questa vita?

R: Le “cose pazze” sono un qualcosa che dipendono sempre dalla tua propria percezione della vita. Per molte persone giocare a poker per vivere è una cosa da pazzi e se dici loro che ti sei pure trasferito in un altro paese per farlo pensano che devi essere uno schizzato. Ma onestamente non mi vengono in mente “cose pazze” che vorrei fare. Voglio girare il mondo ancora di più e vivere in qualche altro posto nel globo in futuro, ma non penso che ci sia nulla che io ritenga folle oggi nel mondo. Il mio principale obiettivo è di non annoiarmi nel fare quello che faccio e di non vivere la mia vita senza nemmeno rendermi conto di quanto il tempo scorra veloce. Voglio semplicemente godermi ogni singolo momento.

D: Torniamo al poker. Dimmi di più sul tuo background pokeristico. Cosa facevi prima di entrare in Smart Spin?

R: Ho iniziato a giocare quando avevo 18 anni con un po’ di vecchi amici e passai poi all’online a giocare il NL2 6-max, ma non combinai molto poichè avevo altri interessi all’epoca. Sei anni dopo decisi di fare un altro tentativo e avanzai piuttosto velocemente dal NL10 al NL100/200 6-max, per poi passare al NL HU e più tardi anche al PLO HU. Sono stato anche un coach di Pokerstrategy.com per un po’ di tempo. Ho giocato il NL1000 e il PLO600 per qualche anno, ma a fine 2015/inizio 2016 ho deciso che era ora di prepararmi per qualche altra disciplina poichè gli HU stavano lentamente morendo. All’inizio provai il PLO 6-max ma dopo poco tempo mi innamorai degli spin. All’inizio volevo solo aggiungere un po’ di spin quando non c’era abbastanza action negli HU, ma in pochissimo tempo passai interamente agli spin. Nel Giugno del 2016 ho deciso di entrare in Smart Spin dopo aver parlato con Wolle83 e audesusenbas. All’inizio ero molto titubante, ma i consigli di Wolle83, gli enormi swing che fanno parte di questo gioco e la mia mancanza di conoscenza del formato mi convinsero ad entrare. E addirittura i primi mesi non andai nemmeno bene, perchè ero talmente tanto ancorato alle mie vecchie abitudini e al mio vecchio stile di gioco da non riuscire a cambiarlo in favore della strategia di Smart Spin. A questo punto devo dire grazie a TomP147 (un altro coach della scuola Smart Spin) che mi mostrò la via. Dopo che mi fece abbandonare il mio vecchio stile di gioco bilanciato, e le mie vecchie abitudini, ho iniziato davvero a crushare i livelli e a scalarli molto velocemente.

D: Qual è il tuo approccio come coach?

R: Quando creo i video per Smart Spin cerco sempre di trovare argomenti interessanti e svilupparli in profondità. Credo fortemente che concentrarsi su di un argomento specifico e provare a capirlo il più possibile migliorerà il tuo gioco molto più che studiare un po’ qui e un po’ là senza sapere esattamente cosa hai studiato di preciso nell’intero mese. Il mio consiglio per tutti coloro che vogliono migliorarsi è di decidere un argomento e per un mese intero non concentrarsi su nient’altro, ma solo sul migliorare quella posizione (per esempio) e identificare e analizzare tutte le situazioni che possono capitare. Con i miei studenti cerco sempre di avere un buon rapporto perchè in questo modo diventa più facile per me comunicare e rimuovere il peso sulle spalle che possono avere. Dopo di che, cerco di capire quali sono i loro leak e soprattutto perchè stanno facendo quello che stanno facendo, e quindi provo a cambiare il loro thinking process e mostro loro l’approccio corretto.

D: Quale pensi che sia il leak maggiore dei giocatori di poker specialmente alle prime armi?

R: Non capire la varianza e pensare al breve periodo, ma ad essere onesti anche molti giocatori dei 100$ hanno lo stesso problema. Ecco perchè molti giocatori tiltano e distruggono il loro winrate.

D: Ora che hai vinto questo Jackpot voglio chiederti – ti vedi come un giocatore di poker per tutta la vita? Quali sono i tuoi piani futuri?

R: Ad essere onesti non credo sia possibile per molte persone guadagnare ancora con il poker fra 20 anni. E non ho intenzione di provarci fino alla fine. Di sicuro continuerò a giocare finchè sarà possibile guadagnare bene. Per la mia vita post-poker non ho piani ora, ci sono così tante opzioni che si possono scegliere nella vita e di sicuro non so quale può essere la migliore per me fra 3-5 anni. Certo, ci sono alcune idee per il futuro, ma niente di concreto e inoltre il range è piuttosto largo 🙂
Il Jackpot è semplicemente un’opportunità per migliorare la mia vita e quella degli altri.

 

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