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il 15 Mag 2019

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La prima volta a Las Vegas di Andrea Shehadeh: sono eccitato per le WSOP e voglio il bracciale

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La prima volta a Las Vegas di Andrea Shehadeh: sono eccitato per le WSOP e voglio il bracciale

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Andrea Shehadeh è pronto al debutto. Prosegue la nostra intervista con il giocatore italiano e dopo aver parlato con lui della prossima tappa 888Poker Live Barcellona, adesso puntiamo l’obiettivo su Las Vegas e le sempre più vicine WSOP by 888Poker.

E’ la prima volta per Andrea in Nevada e c’è inevitabilmente grande emozione per lui. E’ come il debutto nell’alta società, fra aspettative, sogni e speranze.

A 25 anni arriva dunque il grande momento per Andrea Shehadeh. L’azzurro trasvolerà l’oceano per atterrare nella città delle mille luci, pronto a lasciare il segno.

Emozionato è dire poco, attacca Andrea. Chi è che non sogna un giorno di approdare a Las Vegas per giocare le World Series of Poker? Non può che essere la base per una persona che fa di questo mondo il suo lavoro”. 

E il destino ha voluto che Andrea facesse coincidere il suo debutto nell’anno in cui le WSOP festeggiano il mezzo secolo di vita.

Se già l’emozione è grande, figuriamoci a pensare che si tratta del 50° compleanno della manifestazione. Sono a dir poco eccitato. Un motivo in più per fare bene e lasciare il segno“. 

Già, il segno. Perché Andrea non è uno che si nasconde e rilancia senza troppi problemi le sue ambizioni. “Sogno il bracciale. Anzi, più di uno. Non bisogna mai mettere freni ai propri sogni. Nessuno si presenta a Las Vegas per per perdere e io voglio inseguire il miglior risultato possibile. Se poi il bracciale non arriverà, non sarà un dramma. Ma ci metterò tutto me stesso per indossarlo”. 

Idee ben chiare sui risultati e meno probabilmente sullo schedule. Tantissimi gli eventi che si giocheranno al Rio, ma Andrea Shehadeh non ha ancora un programma ben definito.

Negli ultimi mesi fra eventi online, live, coaching e tante altre cose non sono riuscito a stabilire uno schedule preciso. Ma non è un problema. Nei giorni di vigilia delle WSOP avrò un quadro più completo e poi vediamo anche come andranno le cose. Sicuramente giocherò il main event. Sarebbe un delitto presentarsi a Las Vegas e non giocare il campionato del mondo“. 

Il tempo stringe, lo start delle WSOP 2019 si avvicina e Sin City è li a portata di mano.

“Parto con la consapevolezza di aver fatto un grandissimo lavoro negli ultimi anni. Le vittorie hanno aumentato il bankroll, ma anche l‘autostima. So che mi attende un banco di prova assai difficile e non sarà certo una passeggiata il debutto nelle WSOP. Viviamo però per questi momenti, per questi eventi e mi ritengo molto fortunato nel poter esaudire un grande desiderio. Spero di tonare ancora più forte da Las Vegas e con almeno un bracciale al polso”. 

In bocca al lupo Andrea.

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