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il 24 Set 2019

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La profezia avverata e il ruolo del papà: Andrea Sorrentino racconta la cavalcata trionfale di stanotte

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La profezia avverata e il ruolo del papà: Andrea Sorrentino racconta la cavalcata trionfale di stanotte

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Dall’ultimo showdown che questa notte gli ha consegnato il Main Event delle Galactic Series di PokerStars sono passate più di sei ore, ma Andrea ‘ANDREXSORRE’ Sorrentino ancora non vuol saperne di dormire.

L’adrenalina in corpo per questo big shot, davvero big se consideriamo i prizepool degli ultimi tempi sulle poker room italiane, non gli ha fatto chiudere occhio.

Senza contare che proprio ieri Andrea, quando ancora il Day2 del torneo doveva iniziare, dopo aver chiuso il Day1 nella top ten del chipcount, si è operato a una spalla:

“Sono andato in ospedale senza dormire al termine del Day1. Mi hanno operato per togliere una cisti staccandomi mezza spalla, infatti ho ancora un dolore atroce, sono pieno di antidolorifici. Il Day2 l’ho iniziato malissimo, credo che avessi ancora un po’ di anestesia in circolo”

 

Quando la profezia si avvera

Pensare che il Day1 di Andrea era andato nel migliore dei modi: “E’ stato davvero super, ho goodrunnato, poi hittavo bene quindi era davvero un bel giocare”.

E il solido stack di partenza con cui si presentava all’inizio del Day2 dava sostanza a una profezia che aveva esplicitato agli amici qualche giorno fa:

“A un po’ di persone avevo detto ‘Guardate, molto probabilmente vincerò il Main Event perchè finora ho runnato davvero all’inverosimile, ho sbollato tutti i Tavoli Finali ed è già qualche mese che va avanti così che mi ritrovo a sbollare di tutto”

 

Una falsa partenza

Al Day2 invece il vento sembrava decisamente essere cambiato:

“Ho perso tipo quattro o cinque colpi e sono sceso a 15/20 bb da che ero bello deep. Da lì in poi praticamente mi sono slogato il polso a foldarle al dealer, quindi facevo un ottimo movimento di polso perchè non vedevo una mano e le passavo tutte”.

Ma un giocatore scafato come Andrea sa bene che quando le acque si fanno agitate, l’importante è continuare a mantenere la linea di galleggiamento.

“Prima del Tavolo Finale sono riuscito a mantenermi in vita pushando in resteal, insomma ho giocato solo ‘quelle sicure'”

Anche perchè vista la fase avanzata del torneo e la sua formula Progressive KO, i call erano belli allegri. Poi la svolta.

 

La mano che cambia tutto

Dopo la lunga fase di sopravvivenza da short stack, a 6 left Sorrentino trova il colpo che gli mette il torneo in discesa:

“Danilo Pianeta apre, io pusho coppia di Sei, quello dopo di me repusha 30bb e repusha anche il chipleader del tavolo che aveva uno stack di 50bb. Allo showdown quello a fianco a me gira A-K, il chipleader coppia di Donne: sul board arriva un Sei grande quanto una casa e io godo!”

L’insperato triple-up gli dà un margine di manovra che nelle fasi finali del torneo, fino a quel punto, ancora non aveva avuto. E lui non si lascia scappare l’occasione e inizia a mettere pressione agli avversari:

“Dopo quella mano ho cominciato ad avere fiducia anche perchè prima, con massimo 20x di stack, non potevo inventarmi niente. Invece dopo li ho massacrati con diverse mani interessanti, dove magari gli avversari mi tellavano con le size o con il timing e io potevo inventarmi qualcosa perchè avevo lo stack per farlo”.

A tre left Andrea dice di aver dominato:

“Avevo 45 di stack contro i due avversari che avevano 25 ciascuno e da lì alla fine non hanno proprio visto boccia”

 

Il ruolo del papà

Andrea rivela anche che nel corso del torneo da cui è uscito vittorioso, al suo fianco aveva un portafortuna quanto meno singolare:

“Insieme a me c’era il mio papino che mi ha seguito tutto il tempo, poverino. Dopo l’operazione di ieri non riesco manco a muovere il braccio, quindi ero tutto storto, l’ho sentito al telefono e mi ha detto ‘dai vengo lì, ti faccio compagnia e ti porto un po’ di fortuna’”

Anche perchè è proprio grazie a suo padre se Andrea ha sviluppato la passione per i giochi di carte:

“Quando avevo 5-6 anni lo andavo a vedere che giocava a poker cinque carte, da lì mi è nata la passione del poker. A lui piace vedermi giocare, a volte è venuto anche live. E’ arrivato alle nove e poi è rimasto lì fino alla fine. Quando ha iniziato a fare tardi ripeteva ‘non posso andare via proprio ora, devo restare qua finchè non vinci’. Dopo l’ultimo showdown ci siamo abbracciati e tra l’altro mi ha anche dato una bella botta alla spalla operata!”

Visto l’esito della serata passata a fianco del figlio, il signor Sorrentino sarà chiamato a qualche ulteriore nottata extra a supportare Andrea davanti al pc:

“Credo che visti questi bei 50.000€ messi in cassa da ora in poi dovrà venire a trovarmi più spesso, specialmente quando ci sono i Main!” 

 

I nuovi orizzonti

Oltre che sul bankroll e sulla fiducia nei propri mezzi, questa vittoria avrà risvolti notevoli sui progetti di Andrea per il breve-medio termine.

In casa Sorrentino è infatti in arrivo un fiocco azzurro:

“Adesso diventerò padre per la seconda volta e sono contento perchè questa bella vittoria mi permetterà di giocare un po’ meno e stare un po’ più tempo con la famiglia. Prenderò un po’ di vacanze e smetterò di massare sempre come ho fatto negli ultimi tempi. Sono contento di potermi godere il parto di mio figlio e avere un po’ di relax con i miei cari”:

 

 

 

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