Tuesday, Aug. 11, 2020

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il 14 Feb 2020

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Utilizzare i randomizzatori nel poker live: e se anche i top pro non avessero capito bene come fare?

Utilizzare i randomizzatori nel poker live: e se anche i top pro non avessero capito bene come fare?

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Và a vedere che il buon Anthony Zinno, sull’utilizzo dei randomizzatori nel poker live, non ci aveva capito più di tanto.

Lo scorso ottobre dedicammo un approfondimento all’utilizzo dei generatori di numeri randomici sulla scorta di quanto osservato al tavolo da gioco nel corso del 250K WSOPE High Roller.

A farne largo uso fu proprio il vincitore James Chen, bersagliato dalle critiche anche dai suoi illustri colleghi quali il vincitore della POY Alex Foxen che arrivò a domandargli, provocatoriamente, se si sentisse smarrito senza il suo orologio.

Dopo aver fatto quattro chiacchiere con Simone Speranza però – CLICCA QUI per leggere la sua intervista dopo il 3° posto all’IPO San Marino -, che col randomizzatore ha una buona dimestichezza come abbiamo potuto osservare proprio all’IPO, qualche dubbio a riguardo ci è sorto.

Proviamo a capirci qualcosa un più…

Una messinscena? Giammai…

Alle ultime WSOPE abbiamo avuto il piacere di intervistare Anthony Zinno chiedendogli, tra le altre cose, quale fosse il suo pensiero circa l’utilizzo dei randomizzatori nel poker live:

Lo faceva solo per dare spettacolo” – diceva Zinno in merito a James Chen– “Non lo conosco personalmente ma credo che cercasse di farlo per intimidire gli avversari. 

L’ho visto farlo in alcune situazioni dove aveva i Kappa e utilizzava il presunto randomizzatore prima di 3-bettare, dando l’impressione agli altri che avesse preso la decisione in base a come è girata la ruota, quando magari era uno spot dove avrebbe sempre 3-bettato.

Ci sono situazioni nelle quali dove le scelte sono praticamente obbligate e se avessi un randomizzatore con me al tavolo lo userei proprio in queste circostanze prima di fare la mia mossa.” 

CLICCA QUI per leggere l’intervista completa ad Anthony Zinno

Ma siamo proprio sicuri che Zinno abbia capito in che modo utilizzare un randomizzatore?

Per far luce sulla questione abbiamo chiesto a Simone Speranza e il suo punto di vista a riguardo è stato a dir poco illuminante

Il parere di Simone Speranza

Il discorso sul randomizzatore è molto semplice e si può ridurre a una questione di comparazione di EV.

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Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui siti degli operatori italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e gli operatori sono mostrati in ordine casuale.

Nel senso che, per fare un esempio concreto, preflop avremo mani con un EV simile sia flattate che tribettate e non c’è nessun motivo particolare per scegliere una line piuttosto che un’altra.

Conoscendo le frequenze dei propri range, che possono essere 50/50, 40/60, 70/30 e via dicendo, il randomizzatore ci aiuterà a decidere se prendere una scelta o l’altra. Poi ci sono anche altri motivi dietro ma principalmente è questo il punto cardine.

Lo stesso dicasi del postflop, ci sono degli spot dove al flop l’EV tra il check/call e il check/raise, o tra il check/call e il check/fold è simile e quindi si randomizza per prendere la scelta.

Non è assolutamente una pagliacciata, sempre se fatto conoscendo i perché.”

E allora, come si usa?

“Io mi faccio dare il numerino dal randomizzatore preflop prima di vedere le carte, poi se la mia starting hand è 8-3 off, chiaramente quel numerino non mi servirà a nulla e foldo. 

Poi che so, la mano dopo ricevo A-Qoff da CO e devo fronteggiare l’open di HJ e in quella circostanza quel numerino sarà utile, perché nella mia testa so già con quali frequenze tribetterò o flatterò A-Qoff in quello spot.

Quindi, facendo riferimento al numerino che mi è uscito prima di ricevere la mano so dove inserirla e se metterla in un range o nell’altro. Ciò accade fondamentalmente in tutte le strade.

E’ chiaro che se mi esce un numero e io ho A-A, ma io in quello spot A-A la tribetto sempre di quel numero me ne sbatto e tribetto a prescindere.

Se invece randomizzo e il numero mi dà un’azione passiva però io ho top pair top kicker e voglio c-bettarla sempre, betto perché so che lo farò il 100% delle volte.

Se tutto ciò vi sembra fantapoker, leggete il nostro approfondimento sul futuro del poker live nei tornei high stakes!

 

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