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il 17 Mag 2021

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Il titolo Bounty Builder Turbo Series di Davide De Luca, ex giornalista di poker e regular di 6+Holdem

Il titolo Bounty Builder Turbo Series di Davide De Luca, ex giornalista di poker e regular di 6+Holdem

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Questo fine settimana, tra i vincitori delle Bounty Builder Turbo Series in corso su PokerStars, il nickname ‘DonK4llisto’ è saltato subito all’occhio di chi scrive.

Quando Davide De Luca aprì quell’account, aveva iniziato a lavorare da poco tempo nella redazione di ItaliaPokerClub. Parliamo di fine 2013.

Dopo aver collaborato con noi gomito a gomito quotidianamente per anni, il collega di Fano ha poi preferito concentrarsi sul gioco ai tavoli: oggi è un regular di 6+ Holdem ai più alti livelli disponibili nel panorama italiano, dove spesso gli capita di scontrarsi con il leggendario Dario Minieri.

Ma di quando in quando De Luca non disdegna qualche torneo, in particolare se c’è qualche promo che ha bisogno di volume extra. Così facendo sabato notte ha centrato la sua prima vittoria importante a un torneo di PokerStars.

Dopo 4 ore e 20 minuti di gioco, ‘DonK4llisto’ ha avuto la meglio su ‘put3c4’ nel testa a testa conclusivo del 50€ Daily Cooldown 4-max Bounty Builder Turbo Series, imponendosi su 520 entries per una prima moneta di oltre 3.500€. La chiacchierata con l’ex collega inizia qui.

 

Ciao Davide, raccontaci di questa vittoria!

Premessa: sto giocando tornei per raggiungere il traguardo della missione exlusive di PokerStars. Di solito gioco 6+ soprattutto il pomeriggio. I tavoli short-handed mi sono sempre piaciuti. In questi tornei in cui c’è tantissima gente basta capitare in un tavolo senza reg, o con un solo reg e due occasionali, per fare un po’ di mosse e mettere tantissima pressione agli avversari. Francamente credo che un tempo giocavo i tornei molto meglio di oggi, da un punto di vista strettamente tecnico. Ma forse oggi sposta il fatto che posso approcciarmi ai tornei con più leggerezza visto che ho un bankroll che al tempo non avevo.

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Quali sono state le mani chiave per il titolo?

La prima è arrivata verso i 25-30 left, utg openshova diretto per 50x, io ho 35x spillo coppia di re e metto, chiama anche il giocatore su grande buio per 15bb. Il chipleader del tavolo gira 88, l’altro JJ, flop 842 e già sto imprecando, turn Q river K e vado chipleader o quasi.

Poi una mano davvero senza senso da parte di un avversario a due tavoli left, credo fossimo rimasti in 7 o 8 giocatori. Apro KQo da bottone, flatta small blind che era un giocatore creativo. Su flop KQJ betto un terzo pot e lui chiama, turn K lui donka io chiamo, river 6 lui checka, io betto 30-40% pot e lui shova, ovviamente con full nuts snappo e gira … A2! Dopo questa mano mi trovo secondo in chips dietro ‘put3c4′ e cambio un po’ marcia.

Ossia?

Fino a quel momento avevo giocato super aggressivo, poi all’inizio dell’ultimo tavolo ho tirato il freno a mano, con 8 milioni di chips ero secondo nel count, ‘put3c4′ aveva dieci milioni di chips mentre gli altri al tavolo quattro milioni o meno. Avere il chipleader a sinistra mi ha un po’ condizionato, ho provato a limpare un paio di small blind ma quando ho visto che mi isolava sempre ho lasciato perdere. Mi sono chiuso per arrivare al testa a testa contro di lui e alla fine così è stato.

Il testa a testa come è andato?

Lui aveva un bel vantaggio nonostante avessi eliminato io il terzo classificato per arrivare all’heads-up. ‘put3c4′ apriva tutti i bottoni, di conseguenza l’ho fatto anche io e dopo qualche openshove sono risalito un po’. C’è stata una mano carina in cui raddoppio chiudendo un poker contro il full avversario ma credo che lui avrebbe messo tutto lo stack in mezzo anche con top pair. Poi prosegue il saliscendi. La vittoria è arrivata grazie a un colpo fortunato in cui partivo al 30%. Una liberazione, l’heads-up è durato tantissimo.

Dopo l’ultimo showdown hai esultato e festeggerai la vittoria?

Dopo l’ultimo showdown ero con due-tre amici su Discord ma non giocano a poker quindi non credo che abbiano capito più di tanto i motivi della mia gioia. Per il resto, vedere la scritta ‘winner’ fa sempre piacere ma da un punto di vista monetario non è una vincita che cambia qualcosa, visto che da qualche mese gioco fisso il 6+ a 200€ in pratica ho vinto 17 stack. Ma ci mancherebbe che non festeggi! L’ho sempre fatto anche per importi molto minori, vedrò se faremo un aperitivo o una cena con gli amici.

Quali sono i tuoi progetti pokeristici adesso?

Continuerò a giocare a 6+ e sto studiando per diventare un coach, che sarebbe una cosa che mi stimola e mi piacerebbe fare. So di avere molta strada da fare, anche se ho avuto la fortuna di iniziare a giocare a questo gioco appena uscì in Italia e oggi credo di essere uno dei giocatori più preparati, visto  anche che il field non è propriamente composto di Einstein. Quando finirà la pandemia valuterò sempre il lavoro giornalistico, credo di avere una mia professionalità e tornare col microfono in mano davanti a una telecamera non mi dispiacerebbe, anche se quando decisi di non scrivere più di poker non credevo che il giochino avrebbe continuato a mantenere un ruolo così rilevante nella mia vita.

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