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il 3 Nov 2022

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Cosa ha detto Fabio Peluso dopo la vittoria del braccialetto WSOP Europe

Cosa ha detto Fabio Peluso dopo la vittoria del braccialetto WSOP Europe

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Una parabola incredibile, una gioia immensa.

Nella prima intervista dopo l’incredibile vittoria del The Opener WSOPE a Rozovadov (ecco il video replay a carte scoperte), Fabio Peluso è un fiume in piena di emozioni.

Esattamente un anno e tre mesi fa, il 29enne del Gargano giocava il suo primo torneo di poker live all’IPO San Marino. Oggi il titolo del campione del mondo di poker è suo.

 

“Avrei detto che deliravano”

Se qualcuno un anno fa gli avesse detto che avrebbe vinto il braccialetto in così poco tempo, Peluso avrebbe avuto la risposta pronta:

“Avrei detto che stavano delirando. Un braccialetto è una cosa assolutamente impronosticabile. All’epoca le WSOPE non erano neanche nei miei pensieri”.

Però partecipò già alla edizione dello scorso anno, dove raggiunse una sola posizione a premio, proprio nel torneo che quest’anno ha vinto:

“Ci sono delle coincidenze un po’ incredibili. L’anno scorso deeprunnai il The Opener assieme al mio compagno di trasferta, poi uscimmo uno dopo l’altro in rapida successione. Quest’anno sempre al The Opener sono arrivato al tavolo finale assieme al mio compagno di trasferta, che è Simone ‘pertugio’ Andrian“.

 

Un inizio poco promettente

Fabio racconta di essere arrivato a Rozvadov assieme a Simone venerdì scorso. Il primo day 1 del torneo è andato a vuoto.

“Il day1b è andato male, sono arrivato al day 2 dal day 1C. Nella seconda giornata ho avuto la fortuna di incappare in tavoli facili e sono andato deep con mani pulite e tranquille. Da 30 left in poi è iniziata la fase più bella perché c’erano diversi regular”.

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Tra tutti, però, per Fabio il più temibile era proprio il suo compagno di trasferta:

“Da un lato mi sarebbe piaciuto arrivare a giocare l’heads-up contro Simone, dall’altro lato però avrei dovuto temere non poco per il braccialetto. Il più pericoloso comunque era proprio lui per me”.

 

La sliding door

Peluso riconosce che sulla strada per la vittoria ha avuto un ruolo fondamentale lo scoppione AKs>AA con cui ha eliminato Gennaro Proscia in sesta posizione.

“Credo che una mano del genere non la vincerò nei prossimi diecimila tornei. Mi è spiaciuto per Gennaro ma è un cooler imparabile. Se avessi perso quel colpo sarei rimasto comunque in vita con 16bb, ma con uno stack di 70bb sono cambiate tutte le dinamiche. Da cinque left in poi ho fatto il classico gioco da chipleader mettendo massima pressione agli avversari, visto che gli scalini erano comunque importanti.”

 

Festeggiamenti e futuro

Adesso Fabio ha intenzione di festeggiare il bracciale come si deve. Al termine di queste WSOP Europe volerà ad Amsterdam per disputare il Master Classic, poi a dicembre sarà a Praga per l’EPT.

Ma è naturale che un pensiero vada alle prossime World Series di Las Vegas:

“Come si dice, l’appetito vien mangiando.  Con Simone abbiamo deciso che Las Vegas è uno degli obiettivi dell’anno prossimo. Sarebbe fantastico. In questi giorni ho avvertito tanto entusiasmo per il bracciale. Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno sostenuto, la mia famiglia, Simone che ascolta sempre le mie mani e anche Alessandro ‘Deneb93’ Pichierri. Adesso siamo un trio di amici tutti col bracciale!”

 

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