Friday, Nov. 22, 2019

Storie

Scritto da:

|

il 2 Lug 2012

|

 

WSOP 2012: Durrrr nitty al Big One? “Sono spaventato… qui foldano poker!

WSOP 2012: Durrrr nitty al Big One? “Sono spaventato… qui foldano poker!

Area

Vuoi approfondire?

A volte anche un nulla di fatto può far notizia. Specie se a non fare nulla è uno che di solito non sta mai fermo, almeno se ha chip in mano, come Tom Dwan. E soprattutto se poi lo stesso Dwan spiega perché non ha fatto nulla, dando una motivazione che ha a che fare con la notizia del momento.

Per raccontare questa storia, rubata a bordo tavolo del torneo voluto a scopi benefici da Guy Lalibertè, partiamo dal fondo. In questo caso – parliamo del day1 del Big One for One Drop (il torneo più pazzo del mondo con ben un milione di dollari di iscrizione) – la notizia è che tale Mikhail Smirnov, uomo d’affari moscovita, da una bella oretta si è reso protagonista, stando ad un tweet di Phil Galfond, ossia uno che quando si parla di poker non le spara mai a caso, di un incredibile fold passando poker di otto face up su un board dove avrebbe perso solo da 10 e 9 di fiori per la scala colore. La “nittizzazione” fatta persona. L’esemplificazione dell’essere money scared, anche se sei un milionario russo che non voglio neanche sapere da dove prende i soldi. Ma di questa notizia, vi parla già Enrico Marchetto in altra sede. Quindi passiamo oltre.

Il nostro racconto sul nulla che diventa notizia prende corpo nel settimo livello di gioco. Tom Dwan è seduto al tavolo con Galfond, avversario di sempre on line, e lo stesso Smirnov. E sta scherzando di gusto con Bobby Baldwin, vincitore del Main Event del ’78 e ora presidente e amministratore delegato del City Center, mentre alza le carte e rilancia a 52.000 su bui 12.000-24.000. Chiama da cut-off John Morgan, businessman di Minneapolis, fa altrettanto da piccolo buio Galfond. Tenete presente che gli stack dei tre sono di alcuni milioni di chip. Insomma, c’è un certo qual margine di manovra post flop.

Flop 36K ed è triplo check con Dwan che continua a scherzare.

Turn A, durrrr fissa per bene il board ma è ancora triplo check.

River 9 e la conversazione tra Baldwin e Tom cessa mentre un’altra tripla bussata porta il dealer a chiedere “show me a winner”.

Dwan, con un gesto di evidente stizza, “tabla” subito AQ ampiamente buone per incamerare il pot. Galfond lo guarda allibito dall’altra parte del tavolo, con una occhiata che vuol dire “ok che abbiamo history, ok che mi temi, ok tutto, ma c’è pure quell’altro scemo nella mano, cosa aspetti a puntare per valore”?

Dwan, con espressione di finta noia e il viso un po’ arrossato, si schermisce e risponde ad alta voce alla sollecitazione telepatica di Galfond: “Sono spaventato. A questo tavolo si passa poker, non mi sento tanto confident a valuebettare top pair”. Risata.

Morale: ecco cosa succede a giocare i tornei da un milione di dollari. Anche i più duri finiscono per regredire allo stadio da circolo di provincia.

O almeno fingono di farlo. Vero Tom?

Articoli correlati

Lascia un commento

ItaliaPokerClub non è un operatore di gioco a distanza, ma un portale informativo dedicato ai giochi. Tutte le poker room partner del nostro portale hanno regolare licenza AAMS. Il gioco è riservato ai soggetti maggiorenni e può causare dipendenza e ludopatia.
Consigliamo, prima di giocare, di consultare le probabilità di vincita dei singoli giochi presenti sui siti dei concessionari